Open/Close


Sindaco Palamara per il rientro nel patto di stabilità di Lurate Caccivio

Luglio 3rd, 2010 by Rocco

Cliccca qui per collegarti con http://www.comune.luratecaccivio.co.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1407

CLICCA QUI PER COLLEGARTI CON IL PDL Lavoriamo per mantenere gli impegni.

SIAMO LA GIUNTA DEL FARE

Il sindaco Rocco Palamara e la sua maggioranza per il rientro nel patto di stabilità di Lurate Caccivio dopo l’uscita dallo stesso patto di stabilità per volontà dell’ex Giunta Botta nel 2006.

Per la prima volta dopo 4 anni il revisore dei conti e il nostro ragioniere hanno espresso parere favorevele alla Variazione di Bilancio approvata il 2 luglio 2010 dal Consiglio Comunale di Lurate Caccivio

Il profilo di Rocco Palamara | Crea il tuo badge
Profilo Facebook di Rocco Palamara

Il Comune vuol vendere l’ex ferrovia L’obiettivo: incassare 500mila euro
Andranno all’asta 4mila metri quadrati dei 23mila acquistati dalla precedente giunta

LURATE CACCIVIOIn vendita i terreni dell’ex Ferrovia Nord Milano. Tre lotti, per complessivi quattromila metri quadrati, da cui si stima di ricavare cinquecentomila euro. Soldi “freschi”, che contribuiranno in misura significativa a rientrare nei parametri del patto di stabilità. Aree che rientrano nel “pacchetto” (23mila metri quadrati) acquisito al patrimonio comunale dalla precedente amministrazione, che comprende tutto il sedime dell’ex linea ferroviaria, il piazzale del mercato inclusi la vecchia stazione e il casello delle Fnm attuale sede del gruppo Alpini. Ora la giunta ha deciso di alienare i terreni ex Fnm, non di interesse pubblico né strategico, che erano stati trasformati dalla precedente maggioranza, nell’ambito del Piano di governo del territorio, da standard in aree commerciali e industriali.
«Segno che - osserva il sindaco Rocco Palamara - anche i nostri predecessori erano intenzionati a vendere questi terreni inquadrati urbanisticamente in zona commerciale e industriale. Li metteremo all’asta al miglior offerente. Siamo fiduciosi sul buon esito della vendita, considerato che sono già stati manifestati interessamenti».
Il ricavato (500 mila euro) sarà investito in due progetti, come spiega l’assessore Giuseppe Riniti: «Trecentomila euro saranno finalizzati alla riqualificazione di via Umberto (Lurate), dal semaforo alla chiesetta. Sarà fatto uno studio per valutare come meglio intervenire. Gli altri duecentomila euro saranno indirizzati alla realizzazione di una rotatoria all’altezza dell’intersezione tra via Varesina e via XXV Aprile, punto tra i più critici della viabilità locale».
Intenzione - quella di vendere i terreni dell’ex Fnm ? che troverà formale espressione nella variazione al bilancio di previsione, all’esame stasera del consiglio comunale. Delibera dal forte significato politico-amministrativo: «Per la prima volta, dopo quattro anni, il ragioniere e il revisore dei conti esprimono parere favorevole sulla variazione al bilancio che di fatto traduce in atti amministrativi l’indirizzo politico di rientrare nel patto di stabilità, senza aumentare le tasse. Anzi, appena potremo, le ridurremo - sottolinea Palamara - Raggiungeremo l’obiettivo del rientro, mettendo in vendita i terreni dell’ex Fnm e faremo impegni di spesa posticipando al primo gennaio i pagamenti facoltativi. Nel caso alcune ditte non potessero aspettare, faremo ricorso allo strumento della convenzione con la banca che ci anticiperà le somme da versare».
Parte dell’avanzo di amministrazione (127 su 400mila euro) sarà impegnata per la riqualificazione del centro di Caccivio, asfaltatura di via Unione, allargamento di via Carovelli e sistemazione del piazzale davanti alla scuola media».Manuela Clerici www.laprovincia.it del 2 luglio 2010

Rassegna stampa

Firme per il bosco salvato dai giudici«Il Comune rispettila sentenza»

LURATE CACCIVIO (m. cl.) Bosco del Monte Sinai, prosegue la raccolta di firme nonostante l’ordinanza del Comune di ripristino morfologico dell’area. Il comitato civico pro bosco ” ambiente, che ha già raccolto oltre seicento firme per sollecitare la ricostituzione del bosco alle condizioni originarie, ha organizzato per dopodomani un altro banchetto, in piazza Sant’Ambrogio a Lurate, davanti all’ex scuola materna Catelli dalle 8 alle 12. Nell’occasione sarà distribuito materiale informativo e verranno fornite delucidazioni, a chi le richiederà, sull’annosa vicenda dell’area disboscata al centro di un lungo contenzioso fra il Comune e la società proprietaria (Alba srl). «L’obiettivo - precisano i referenti del comitato Luca Bianchi e Paolo Coira - è sempre quello di raccogliere più firme possibili per sollecitare il ripristino del bosco, sensibilizzare la cittadinanza sulla questione del bosco del Monte Sinai e nel contempo dare un’informazione riguardo alla storia, composizione e vita all’interno del nostro bosco». Petizione che sta riscuotendo notevole interesse, come confermano i referenti del comitato: «La popolazione sta rispondendo molto positivamente, condividendo la finalità della mobilitazione, tesa a stimolare gli enti preposti (Comune e Provincia) ad attivarsi per il ripristino e la salvaguardia del bosco». In merito all’intenzione della maggioranza di imporre ad Alba srl la rimozione del materiale a suo tempo depositato, non avendo ricevuto alcuna proposta di accordo bonario, il Comitato si aspetta fatti dopo le parole. «Prendiamo atto della decisione di procedere con l’ordinanza per il ripristino del territorio boschivo - sostengono Bianchi e Coira - Quello che vorremmo ribadire è che l’ordinanza venga eseguita tempestivamente, nel periodo adatto a effettuare i lavori richiesti (autunno), visto che è ormai trascorso un anno dall’emissione della sentenza del Consiglio di Stato e, soprattutto, che il ripristino morfologico avvenga totalmente: che si tolga, quindi, tutto il materiale che nel tempo era stato depositato. Nel contempo chiediamo che si contatti l’amministrazione provinciale, (pur in presenza del ricorso pendente al Tar contro l’ordinanza provinciale di ripristino del bosco), in modo da intervenire di conseguenza, con la ripiantumazione e ricostituzione dei luoghi allo stato originario». Il sindaco Rocco Palamara rassicura comitato e firmatari: «Stiano tranquilli che anche noi siamo per la salvaguardia del bosco. Il nostro obiettivo primario, che speravamo di perseguire tramite un accordo bonario con la proprietà, era e resta il ripristino del bosco». www.laprovincia.it del primo luglio 2010

Monte Sinai, via all’ordinanza per ripulire il bosco
Il Comune avrebbe preferito un accordo bonario, ma dalla società Alba non è arrivata nessuna proposta

LURATE CACCIVIO (M. Cl.) Bosco del Monte Sinai, il Comune passa all’ordinanza. Fallita, almeno per ora, la via dell’accordo bonario con la società Alba srl - proprietaria dell’area disboscata - l’amministrazione ha deciso di emettere un’ordinanza per intimare la rimozione del materiale a suo tempo depositato. Rientra infatti nelle competenze del Comune il ripristino morfologico, mentre spetta alla Provincia la ricostituzione dello stato dei luoghi, tant’è che l’amministrazione provinciale, nel dicembre 2009, aveva già ingiunto la ripiantumazione entro il 30 marzo scorso, contro cui Alba srl ha fatto ricorso.
Provvedimenti ” sia quello della Provincia che quello del Comune ” finalizzati a dare attuazione alla sentenza del Consiglio di Stato del 30 luglio 2009 che, accogliendo l’appello presentato dal Comune di Lurate Caccivio, ha annullato la sentenza del Tar che aveva dichiarato l’illegittimità del diniego comunale del 30 ottobre 2006 in merito alla richiesta di permesso di costruire presentata da Alba srl. Decisa a evitare ulteriori contenziosi, la maggioranza aveva provato a esplorare la possibilità di un compromesso, fermo restando l’obiettivo primario di arrivare alla ricostruzione del bosco.
Tentativo fallito: «Non è pervenuta alcuna proposta da parte della società, per cui ordineremo il ripristino morfologico dell’area - spiega il sindaco, Rocco Palamara - Mi dispiace, perché resto dell’idea che la via dell’accordo bonario sia sempre la migliore, ma a questo punto non possiamo aspettare oltre. D’inverno non si poteva procedere con i lavori, motivo per cui abbiamo dato tempo alla società di presentare una proposta con l’intento di effettuare l’intervento il prossimo autunno, quando il momento sarà favorevole. Purtroppo non è pervenuta, per cui ingiungeremo alla società la rimozione del materiale depositato; mi auguro che anche dopo l’ordinanza si possa comunque addivenire a una soluzione amichevole per il ripristino del bosco, cui abbiamo sempre puntato».
Obiettivo, questo anche della mobilitazione del comitato pro bosco-ambiente, che ha già raccolto oltre seicento firme per sollecitare la ricostituzione del bosco alle condizioni originarie. Palamara: «Ribadisco, così come ho sempre sostenuto, che quell’area tornerà a bosco, perché il bosco non è di destra né di sinistra, ma è un bene di tutti i cittadini». www.laprovincia.it del 26 giugno 2010