Esposto alla Corte dei Conti CONTRO BOTTA COMUNISTA DI LURATE CACCIVIO
Marzo 26th, 2006 by admin
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!
LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!
MANDIAMO A CASA BOTTA COMUNISTA E I SUOI SINISTRI COMPAGNI :
• PERCHE’ SONO AUMENTATORI DI TASSE;
• PERCHE’ SONO POSIZIONATORI DI ANTENNE;
• PERCHE’ SONO DISTRUTTORI DELLA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE;
• PERCHE’ SONO GLI SVENDITORI DEL PATRIMONIO COMUNALE;
• PERCHE’ SONO SPRECONI :
• PERCHE’ SONO SPENDACCIONI ;
• PERCHE’ SONO ARROGANTI E PREPOTENTI PER DELIRIO DI ONNIPOTENZA.
Lurate Caccivio Ma resta un giallo chi sia l’autore della iniziativa Scuola, esposto alla Corte dei conti.
Ecco l’articolo della Provincia di Como
LURATE CACCIVIO. È giallo su un esposto anonimo inviato alla Corte dei conti, sulla base del quale è stato aperto un fascicolo istruttorio per accertare un eventuale danno erariale subito dal Comune. Non si conosce chi abbia presentato il documento, con allegato il volantino a suo tempo sottoscritto dai consiglieri di minoranza contro l’ipotesi di un campo nomadi in zona Benedetta. Dai nomi indicati in calce al volantino, in cui peraltro si muovevano critiche generiche alla maggioranza per alcune scelte giudicate dannose per il paese, la Corte dei Conti avrebbe dedotto che a presentare l’esposto siano stati gli stessi consiglieri di minoranza firmatari, i quali però si sono formalmente dissociati dall’iniziativa. Da quanto emerso, un non meglio precisato gruppo di cittadini ha inviato alla Corte dei conti il volantino, alcune lettere anonime circolate in paese con accuse a esponenti della maggioranza della giunta e un esposto in cui si chiede di verificare l’operato dell’amministrazione in carica su due questioni in particolare. Il mancato inizio dei lavori per la costruzione delle elementari di Lurate (il giudice civile del tribunale di Como il 4 aprile ha convocato le parti in causa per decidere se dovranno essere pagati i 300mila euro richiesti dalla ditta che aveva vinto l’appalto come risarcimento danni) e la vendita per 450mila euro di circa 6mila metri quadrati di terreno e dell’ex asilo nido di via Monterotondo. Per permettere alla procura di raccogliere elementi utili alla configurazione o esclusione di un eventuale danno erariale subito dall’Ente, il Comune è stato invitato a presentare una relazione riepilogativa dei fatti. Il sindaco Emilio Botta non ha mancato di sottolineare che la situazione di tensione creatasi nei rapporti fra maggioranza e una parte della minoranza produce anche iniziative come quella di esposti anonimi. «Non ho inoltrato l’esposto, ma soltanto firmato il volantino allegato - ha precisato il consigliere Rocco Palamara - Non ho l’abitudine di colpire alle spalle». Sulla vicenda il gruppo «Per cambiare» ha presentato una mozione in cui si invita il sindaco a trasmettere alla Corte dei conti tutti i documenti amministrativi e le delibere di Consiglio e Giunta riguardanti i due fatti contestati. Il consigliere Fernando Lamorgese si è detto estraneo: «I consiglieri non si rivolgono alla Corte dei conti con lettere ed esposti anonimi. Se qualcuno usa simili vili sistemi non se ne può imputare a noi la responsabilità ». Manuela Clerici Fonte La Provincia di Como
