Rimossi i dossi fuorilegge di Lurate Caccivio
Giugno 23rd, 2009 by Rocco
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Via i dossi fuorilegge da Lurate Caccivio
Terza promessa: tolto il primo dosso da via Leopardi
LURATE CACCIVIO (m. cl.) La guerra ai dossi artificiali sfascia-auto, dichiarata dal sindaco Rocco Palamara in campagna elettorale, ha fatto le prime “vittime”. Ieri mattina è stato rimosso il dissuasore di velocità in via Leopardi, collocato poco prima dell’incrocio che porta alla ditta Tifas.
Un vero incubo per automobilisti e motociclisti perché, oltre a essere fuori norma, era stato eseguito male. L’impresa che l’aveva messo in opera, non tenendo conto della leggera pendenza in discesa della strada, l’aveva realizzato regolare da una parte ma troppo alto dall’altra. Irregolarità constatata da un sopralluogo effettuato dalla polizia locale, sulla base del quale l’amministrazione ha dato disposizione che fosse tolto. «Non siamo contro i dossi in sé, tanto è vero che ne posizioneremo alcuni, ma li faremo a regola d’arte, nel rispetto delle norme prescritte dal codice della strada - precisa l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Riniti - Il dosso di via Leopardi è stato smantellato perché manifestamente irregolare, come attestato dalla relazione prodotta dalla polizia locale che ne ha accertato la non conformità . I dossi devono servire come misura di prevenzione e sicurezza, non costituire a loro volta motivo di pericolo, come era nel caso di quello in via Leopardi, d’asfalto, che è stato asportato. Verificheremo poi, con tranquillità , se sarà opportuno intervenire con qualche soluzione diversa, nel caso emergessero eventuali inconvenienti a seguito dell’eliminazione del dosso». Destino segnato anche per il rallentatore in via Venti Settembre, prima della chiesa di Caccivio, all’altezza dell’incrocio con via Carovelli. Dissuasore di velocità leggermente più alto del dovuto, per cui l’amministrazione ha già disposto di rimuoverlo. 24/06/2009 www.laprovinciadicomo.it
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Tolti i dossi fuorilegge,ma ora c’è chi protesta -Una ragazzina al sindaco: «Non posso più uscire in bici»
LURATE CACCIVIO Tolti i dossi, ma c’è chi si lamenta. È il caso di una ragazzina di undici anni, residente in paese, dispiaciuta per la rimozione del dissuasore di velocità in via Venti Settembre, prima della chiesa di Caccivio, all’altezza dell’incrocio con via Carovelli. Il sindaco Rocco Palamara: «Sono mortificato per la bambina, ma il dosso in questione, così come quello in via Leopardi, è stato smantellato perché era fuori norma, come attestato da una relazione della polizia locale». Per quanto motivato, il provvedimento suona stonato alla ragazzina: «In questi giorni ero felicissima perché la mamma mi aveva dato il permesso di andare a giocare a casa delle mie amichette in bicicletta e da sola - spiega la bambina - Anche la mia amica è venuta da sola a trovarmi. Ma ieri sera, finito il grest, abbiamo visto che il dosso fuori dall’oratorio non c’era più. Così non posso più attraversare la strada. Allora il papà mi ha spiegato che alcuni anni fa le mamme avevano chiesto al sindaco di rendere sicure le strade del paese anche per i bambini. Ma adesso il sindaco è cambiato e sta togliendo i dossi, quindi la mamma non mi lascerà più uscire da sola e in bici per andare dalla mia amica. E’ un’ingiustizia. Vorrei potermi muovere anche da sola o in bici senza che le macchine mi investano». Nessun dietrofront : «Dove è stato tolto, non si ravvisa la necessità di sostituirlo. C’è già un dosso verso via Colombaio, poi la curva che di per sé invita a rallentare e una cinquantina di metri dopo un altro dosso tra la chiesa e via Bulgaro. Non mi sono sentito di assumere la responsabilità di lasciare i dissuasori di velocità fuori norma. Gli altri non verranno rimossi - precisa il sindaco - Non siamo contro i dossi, tanto è vero che ne posizioneremo dei nuovi, regolamentari, laddove se ne evidenzierà la necessità , per esempio in via Caio Plinio. Così come intendiamo collocare dei limitatori di velocità con funzione deterrente per chi ha la tendenza a correre, a cominciare dalle strade dove abbiamo eliminato i dossi. Faremo uno studio, per individuare i punti più critici e poi li installeremo». Manuela Clerici
29/06/2009 www.laprovinciadicomo.it
dossi-fuorilegge-rimossi-dalla-giunta-palamara
In 50 anni ponte mai collaudato
Palamara: «Non riaprirò via Carovelli senza prima provvedere alla verifica statica»
LURATE CACCIVIODopo cinquant’anni, verrà collaudato. Al centro del caso, a suo modo paradossale, il ponte di via Carovelli, realizzato almeno mezzo secolo fa e finora, a quanto pare, sprovvisto di collaudo.
«Per cinquant’anni nessuno si è preoccupato di procedere alle dovute certificazioni di conformità , probabilmente tutti hanno dato per scontato che il collaudo fosse stato eseguito - spiega il sindaco Rocco Palamara - Io stesso, quando nel 2004 mi occupai di far sostituire i parapetti ormai ammalorati (nella foto d’archivio) ero convinto che il collaudo fosse stato compiuto. Soltanto ora, in vista della riapertura di via Carovelli al traffico veicolare, ho riscontrato che agli atti del Comune non risulterebbe alcuna documentazione in tal senso. Siccome sono pignolo e scrupoloso in materia di sicurezza, non disporrò la riapertura della strada prima che sia stato fatto il collaudo. Per quanto il ponte non abbia mai dato particolari problemi strutturali né di staticità , senza collaudo non lo riaprirò al transito. Voglio essere sicuro».
Come dire, nessun ulteriore rinvio di una certificazione omessa o andata smarrita chissà dove. «Quanto prima affideremo l’incarico a un ingegnere per fare la verifica statica del ponte - aggiunge il sindaco - Dopodiché affronteremo il problema della sistemazione viabilistica di quella zona».
In accordo con il vicino comune di Bulgarograsso, l’obiettivo è la riapertura di via Carovelli (che diventa via del Cairolo oltre il confine), ma con gli opportuni accorgimenti per prevenire situazioni di pericolo lungo una strada a carattere residenziale, strutturata per accogliere un traffico locale.
«La via sarà interdetta ai mezzi pesanti - precisa Palamara - Per evitare che qualche camion la utilizzi nonostante il divieto, metteremo un limitatore di altezza sul ponte (un arco) per impedire fisicamente il passaggio dei mezzi pesanti. Siccome quella strada è stretta e oltre tutto è frequentata anche da parecchie persone che vi vanno a passeggiare, per tutelare i pedoni verificheremo la possibilità di realizzare un marciapiede, o posizioneremo dei dossi. In alternativa, si potrebbe valutare anche l’istituzione del senso unico».
Dunque si allungano i tempi per la riapertura di via Carovelli: «E’ chiaro che, dovendo fare il collaudo, andrà almeno a settembre ottobre - conferma il sindaco - Bisogna fare una variazione di bilancio, reperire le risorse e affidare l’incarico. E’ una procedura che prolungherà un po’ i tempi; la strada è rimasta chiusa per quattro anni, può restarlo ancora per qualche mese, purché poi quando si toglierà lo sbarramento sia tutto in regola e salvaguardata la sicurezza».
Manuela Clerici 24/06/2009 www.laprovinciadicomo.it
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