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Sindaco Palamara:Tetto pericolante, chiuso il parco di villa Carosio a Lurate Caccivio

Gennaio 26th, 2010 by Rocco

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Tetto pericolante, chiuso il parco di villa Carosio
Palamara: «Misura precauzionale, ma se non si interviene rischia di diventare la nostra Ticosa»

LURATE CACCIVIO Chiuso il parco, villa Carosio “pericolante”. Costruita nel 1883 da Zaverio Balzaretti - per tredici anni sindaco del paese a cavallo fra il 1890 e il 1900 è rimasta di proprietà della famiglia Carosio fino al 2006, quando è stata ceduta al Comune per 520 mila euro. Quella che dovrebbe diventare una sorta di prestigiosa dependance del confinante palazzo municipale sta mostrando segni sempre più evidenti di degrado. Tanto gravi da aver consigliato, per motivi di sicurezza, la chiusura del cancello per impedire l’accesso al parco della villa. «È una misura precauzione, nel timore che cadano altre tegole dal tetto come già successo - spiega il sindaco Rocco Palamara - La precedente amministrazione aveva posizionato transenne di protezione intorno alla villa ma, per maggiore sicurezza, abbiamo interdetto l’accesso al parco finché non verrà sistemato il tetto». Intervento non più rinviabile, come conferma il primo cittadino: «Da un recente sopralluogo mi sono reso conto che, se non si procederà in tempi brevi con lavori di manutenzione straordinaria, purtroppo anche Lurate Caccivio avrà la sua “Ticosa”. Le infiltrazioni d’acqua, dovute alle pessime condizioni del tetto, stanno compromettendo seriamente lo stato di conservazione della villa, compresi alcuni ?gioielli? come un affresco al piano terreno, purtroppo già intaccato dall’umidità, e i pavimenti in cotto toscano. Urgente intervenire sul tetto (la cui struttura in legno è ancora in buono stato), sulle facciate e sugli infissi. Abbiamo già chiesto dei preventivi. Mi auguro di reperire i fondi necessari per poter procedere con i lavori nel mese di marzo o aprile, in modo da poter riaprire al pubblico il parco di villa Carosio, una volta messo in sicurezza il tetto. Nel contesto dei lavori, verranno realizzati altri due accessi al parco di villa Carosio, affinché sia raggiungibile direttamente dal parcheggio del municipio e dal posteggio in via Casale». La storica villa necessita di interventi corposi: «Iniziamo dalle cose più impellenti poi, in base alle disponibilità finanziarie, proseguiremo per tappe. Bisognerebbe intervenire anche all’interno - aggiunge Palamara ? Manca l’impianto di riscaldamento e occorre eseguire una ristrutturazione dei vari locali, nella prospettiva di un utilizzo pubblico della villa. La si potrebbe impiegare per celebrarvi matrimoni civili o anche come sede di rappresentanza. Le sale a pian terreno, alcune con stucchi, si presterebbero bene ad accogliere questo tipo di cerimonie. Si potrebbe anche affittarla a privati, per avere un ritorno economico per le casse comunali». Manuela Clerici www.laprovinciadicomo.i del 23 gennaio 2010

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Il caso

Cimitero di Lurate fuori comune, confini da rivedere con Villa Guardia
LURATE CACCIVIO(M. Cl.) Confini comunali da rivedere. Nessuna secessione in vista, quanto piuttosto una leggera modifica della linea che separa Lurate dal vicino Comune di Villa Guardia. Il motivo è presto detto: una parte del cimitero di Lurate insiste nel territorio comunale di Villa Guardia. A suo tempo, quando fu realizzato l’ampliamento del camposanto verso Villa Guardia, l’allora amministrazione comunale chiese e ottenne l’autorizzazione a sforare i confini, senza però mai procedere a un formale passaggio di proprietà dell’area in questione. Nessuno in vent’anni o forse più ha mai contestato quella decisione e soprattutto non è mai diventata oggetto di contesa quella fascia di terra cimiteriale in ?condominio?.
Tuttavia sono ormai maturi i tempi per sanare, anche da un punto di vista burocratico, questa sorta di ibrido urbanistico -amministrativo: «Abbiamo chiesto al Comune di Villa Guardia che ci conceda bonariamente le aree in questione, almeno partendo dal Fossato ? spiega il sindaco Rocco Palamara ? C’è un sostanziale assenso da parte di Villa Guardia; i terreni in oggetto risultano inseriti anche nel loro Piano regolatore come zona cimiteriale. Dovremo coinvolgere i rispettivi consigli comunali, chiamati l’uno a deliberare la cessione delle aree in questione e l’altro la loro acquisizione al patrimonio comunale. A seguito di tali delibere, i confini saranno modificati: attualmente il limite è dato dal torrente Fossato, si tratterà di spostare il confine in modo tale da far ricadere nell’ambito del territorio di Lurate le aree cimiteriali in ampliamento».
Meno semplice, invece, risolvere il nodo della località ?Chiavette?; un gruppetto di case a cavallo tra i Comuni di Lurate Caccivio e Villa Guardia: circa dieci - dodici abitazioni che sorgono dopo il ponte sul torrente Fossato.
Da un punto di vista amministrativo rientrano nei confini comunali di Villa Guardia, ma per quanto attiene i principali servizi fanno riferimento a Lurate Caccivio, tranne che per la posta. «Si tratta di un piccolo quartiere, vicino all’ex lavatoio di Lurate, che per quanto riguarda il servizio idrico, le scuole, la chiesa e l’oratorio gravita su Lurate, ma che fa parte del Comune di Villa Guardia ? precisa il sindaco ? Sistemare questa situazione è più difficile che sanare quella relativa al cimitero di Lurate. A differenza del camposanto, nel caso del quartiere ?Chiavette?, data la presenza di case e quindi di abitanti, si dovrebbe sottoporre a referendum l’eventuale modifica dei confini comunali, per acquisire il parere dei cittadini direttamente interessati».

www.laprovinciadicomo.it del 18 febbraio 2010

Via l’eternit dai giardini Rimesso a nuovo il parco di via XX Settembre

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LURATE CACCIVIO Rimessi a nuovo i giardinetti pubblici in via Venti Settembre. Dopo la sostituzione dei giochi, è la volta della rimozione della copertura in eternit della palazzina servizi. Le operazioni di bonifica, in programma da oggi, dovrebbero durare per un paio di giorni; data la delicatezza del materiale trattato, i giardinetti resteranno chiusi fino a ultimazione lavori. Nei giorni scorsi è stato messo in sicurezza il portico, posto tra il piccolo magazzino e i servizi igienici, il cui tetto era sorretto da quattro travi in cattivo stato. Il tutto nella speranza che con la bella stagione lo spazio pubblico torni ad essere un punto di riferimento per le famiglie.
Prima ancora era stato rinnovato il parco giochi, come spiega l’assessore Giuseppe Riniti: «E’ stata eliminata la vecchia fontana di sassi che, oltre a essere in sé pericolosa, d’estate era un ricettacolo di zanzare. Al suo posto è stato approntato un gazebo con tanto di tavolino, che tornerà utile anche per chi vorrà fare merenda o i compiti; sarà completato con la realizzazione di uno scivolo d’accesso. Sono stati rimpiazzati tutti i vecchi giochi che, oltre a presentarsi in condizioni pietose, erano talmente rovinati da costituire anche un pericolo, mentre sono stati riverniciati e sistemati i pochi giochi che ancora erano in stato accettabile. La vecchia giostrina all’interno della sabbionaia è stata sostituita con una nuova».
La ristrutturazione dei giardinetti comporterà complessivamente una spesa di 25 mila euro: diecimila per i giochi, quindicimila per il rifacimento delle coperture in eternit. In vista l’allargamento di via Rossini, per creare un marciapiede a protezione degli utenti in uscita dal parco.
M. Cl.

www.laprovinciadicomo.it del 17 febbraio 2010

sindaco-palamara-invita-a-non-deturpare-le-facciate-della-scuola-elementare-di-via-volta-in-lurate-caccivio

L’idea del sindaco: dediche d’amore da scrivere su un pannello in centro

LURATE CACCIVIO Il parcheggio di via Volta come il celebre balcone di Giulietta e Romeo. L’ampia area di sosta potrebbe ospitare uno spazio ” un tabellone, un pannello in cartongesso o altro ” dove lasciare bigliettini d’amore, cuoricini e frasi di innamorati. Ci sta pensando il sindaco Rocco Palamara, per evitare dediche romantiche come quella che un anonimo innamorato - che si firma il “tuo pulcino” - ha scritto con spray nero sulla facciata della scuola elementare di via Volta. Un pensiero dolce e delicato, che probabilmente avrà fatto piacere a chi l’ha ricevuto, ma che ha imbrattato il muro della scuola. Da qui l’appello del sindaco: «Invito i ragazzi a darmi una mano per cancellare quella scritta, come già avvenuto l’anno scorso, quando circa quindici giovani raccolsero il mio appello e con me ritinteggiarono una parete dell’oratorio di Castello che era stata imbrattata da sconosciuti. Questo per lanciare, con un gesto concreto compiuto da giovani verso giovani, un messaggio di rispetto della cosa pubblica. Non avrebbe lo stesso significato simbolico ed educativo, se mandassi un operaio del Comune a eliminare quella scritta». Dall’appello al consiglio il passo è breve: «Invito gli innamorati che vogliano esternare i loro sentimenti a farlo non sui muri di edifici pubblici e privati, ma su volantini, lenzuola, manifesti che non deturpano l’ambiente. Scrivere messaggi d’amore è un gesto carino, ma se fatto con rispetto e senza arrecare danni». Disponibilità finanziarie permettendo, non è escluso che in futuro si riservi uno spazio alle dediche romantiche, come ipotizza il sindaco: «Si potrebbe posizionare un tabellone nel parcheggio di via Volta o in un luogo visibile, dove lasciare pensierini d’amore, come nella casa di Romeo e Giulietta a Verona».
Manuela Clerici www.laprovinciadicomo.it del 29 gennaio 2010

Orti pubblici in cambio delle recinzioni Chi è interessato a coltivare i campi del Comune dovrà improvvisarsi muratore

LURATE CACCIVIO(M. Cl.) Agricoltori per passione, ?manovali? per necessità. Prende corpo il progetto degli orti pubblici, ma ai futuri assegnatari l’amministrazione comunale chiede un piccolo contributo: non in denaro, ma in manodopera. A breve verrà pubblicato il bando per l’assegnazione gratuita di mini-lotti da coltivare a orti, su terreni pubblici. Tutti gli interessati dovranno presentare richiesta presso gli uffici comunali. Verrà stilata una graduatoria in base all’ordine di presentazione delle domande; nei limiti del possibile, l’amministrazione cercherà di soddisfare tutte le richieste. Le aree comunali da finalizzare a orti pubblici sono state identificate: a Caccivio e a Lurate sono state individuate vicino ai rispettivi cimiteri; a Castello, nei pressi del serbatoio. Per non pesare sulle casse comunali, l’amministrazione adotterà una soluzione ?fai da te? per predisporre gli orti pubblici.
«Affidare a personale specializzato la sistemazione dei terreni comunali a orti ci sarebbe costato circa quarantamila euro ? spiega il sindaco Rocco Palamara ? Per evitare di caricare sul bilancio questa spesa, abbiamo pensato di improvvisarci braccianti agricoli, con l’aiuto dei futuri assegnatari. Sistemeremo insieme le aree: le suddivideremo per lotti e le recinteremo. In base alle domande che perverranno, costituiremo delle squadre di lavoro. Il Comune acquisterà il materiale necessario, la messa in opera delle recinzioni sarà svolta con l’aiuto di volontari e degli stessi assegnatari cui chiederemo di darci una mano nella sistemazione degli orti». In tempo per l’arrivo della primavera, verranno dunque messi a disposizione pezzetti di terra per coltivare ortaggi, fiori, piccoli frutti a beneficio soprattutto di chi abita in condominio o in una casa senza giardino. La gente sembra interessata e, tanto più in tempo di crisi, potrebbe tornare utile produrre ortaggi per il fabbisogno domestico. «Da anni accarezzo questa idea ? conclude Palamara ? Finalmente si concretizza e, oltre tutto, senza costi a carico della collettività».

www.laprovinciadicomo.it del 13 febbraio 2010

Villa Carosio, 50mila euro per il tetto Il Comune mette mano al portafogli per sistemare la copertura pericolante

LURATE CACCIVIO(M. Cl.) Stanziati i fondi per rifare il tetto pericolante di villa Carosio, storica abitazione posta a lato del municipio.
«Con una variazione di bilancio, abbiamo reperito cinquantamila euro necessari per l’intervento di rifacimento della copertura di villa Carosio - spiega il sindaco Rocco Palamara - Manutenzione straordinaria urgente, visto la stato di degrado in cui versa il tetto, da cui in passato erano già cadute alcune tegole. Motivo per cui, a scopo precauzionale, abbiamo chiuso il parco della villa fintantoché non saranno ripristinate condizioni di sicurezza. Per ora ci limiteremo al rifacimento del tetto e alla demolizione del prefabbricato accanto alla villa. Nel contesto di queste prime opere, è prevista anche la messa in funzione di un cancello per collegare direttamente il parcheggio di via Casale con la villa».
Appena le condizioni del tempo lo consentiranno, partiranno i lavori, in modo da poter riaprire al pubblico il parco di villa Carosio con l’arrivo della bella stagione. Rinviato invece a tempi migliori l’adeguamento degli impianti: «Appena avremo le disponibilità finanziarie, rifaremo gli impianti elettrico e di riscaldamento (spesa presunta cento, forse anche centoventimila euro). Mentre siamo orientati a non intervenire sull’esterno, per conservarne l’aspetto originario. Avendo già i ponteggi installati per il rifacimento del tetto, se ne approfitterà per eliminare i problemi di umidità». M. Cl www.laprovinciadicomo.it del 14 febbraio 2010