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Archivio del mese di Luglio, 2006

Lurate Caccivio La ricetta di Palamara sulla politica del risparmio energetico La minoranza: «Più sovvenzioni, non obblighi»

Luglio 26th, 2006 by admin


COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAI SEMINATORI DI MENZOGNE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

Lurate Caccivio La ricetta di Palamara sulla politica del risparmio energetico La minoranza: «Più sovvenzioni, non obblighi»

«Per promuovere davvero l’installazione di impianti a basso consumo energetico andrebbero previsti incentivi economici sul costruito, non soltanto sulle nuove case e sulle ristrutturazioni». Il suggerimento arriva dal consigliere di minoranza, Rocco Palamara, che si dichiara assolutamente favorevole alle nuove tecnologie che sfruttano fonti energetiche rinnovabili e a una politica di sviluppo sostenibile. «Nel regolamento non avrei obbligato, ma consigliato, ai cittadini l’installazione di impianti per il risparmio energetico - aggiunge - La strada maestra perché la gente si convinca a fare determinate cose non è l’obbligatorietà, che spesso rimane sulla carta, ma una seria politica di sovvenzioni economiche sul costruito. Con il blocco del piano regolatore e l’area vincolata a parco sovraccomunale del Lura, a Lurate Caccivio sono pochissime le nuove case, forse neanche l’uno per cento; così come la maggioranza degli edifici non ha bisogno di ristrutturazioni. Ragione per cui, se si vuole fare una seria politica a favore del contenimento energetico e non soltanto fumo, si deve intervenire sul costruito. Andrebbero dati contributi anche ai cittadini che decidano di adottare questi nuovi impianti su case che non sono né nuove, né da ristrutturare. Il comune farebbe bene a stanziare il cinquanta per cento o almeno un terzo dell’avanzo di amministrazione per incrementare l’utilizzo delle fonti energetiche alternative. Questa sì che sarebbe una politica efficace, il resto rischia di essere soltanto propaganda». Un modo pratico per favorire il diffondersi di una cultura frenata dai costi di questi impianti, superiori ai prezzi dei sistemi tradizionali: «Sono tecnologie che hanno costi ancora piuttosto alti; non tutti, anche volendo passare a sistemi energetici più ecologici, hanno la possibilità economica di adeguare i loro impianti. Se però potessero contare su contributi comunali, oltre alle agevolazioni già previste anche a livello nazionale e regionale, potrebbe diventare un investimento più sostenibile». M. Cl.

Lurate Caccivio La ricetta di Palamara sulla politica del risparmio energetico La minoranza: «Più sovvenzioni, non obblighi» Fonte La Provincia di Como