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Archivio del mese di Settembre, 2006

OPERAZIONE ASPORTAZIONE DI CALDAIA IN VIA CAROVELLI 13 A LURATE CACCIVIO

Settembre 27th, 2006 by Rocco


COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAI SEMINATORI DI MENZOGNE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

palamara.jpgROCCO PALAMARA: leader dell’opposizione al pessimo governo di Botta e Riva.

OPERAZIONE ASPORTAZIONE DI CALDAIA
DALL’EDIFICIO COMUNALE DI VIA CAROVELLI,13

La Giunta Botta nel 2005 ha concesso in uso gratuito a due famiglie due alloggi, siti nell’edificio di proprietà del Comune di Lurate Caccivio in Via Carovelli, 13.

La Giunta Botta il 30 agosto 2006 ha incaricato un avvocato di Como per una spesa di circa 1.645,80 euro per sfrattare queste due stesse famiglie.

Il sindaco Botta e il suo vice Riva o chi per loro il 19 settembre 2006 hanno fatto asportare la caldaia, lasciando senza acqua di riscaldamento le stesse due famiglie che abitano nel predetto edificio comunale.

Sindaco Botta ,La riteniamo responsabile di aver fatto asportare la caldaia dall’edificio comunale di Via Carovelli 13 e quindi di avere costretto due famiglie a rimanere senza riscaldamento nei locali concessi in comodato gratuito alle stesse per sua volontà.
CITTADINE,CITTADINI
invitate anche voi il sindaco BOTTA a fare installare immediatamente la caldaia di riscaldamento nell’apposito locale dell’edificio pubblico di Via Carovelli 13 e quindi a rispettare le procedure e e le leggi vigenti in materia di sfratto degli inquilini e d’igiene delle abitazioni.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Rocco Palamara, Fernando Lamorgese,Giuseppe Riniti e Pietro Luraschi
Ciclostilato in proprio il 27 settembre 2006

Signor Sindaco
Lurate Caccivio (CO)
Lurate Caccivio, 26 settembre 2006

Oggetto: Mozione sull’ improvvisa e illegittima“asportazione†della caldaia dell’edificio di proprietà comunale di Via Carovelli, 13, abitato da due famiglie rimaste senza acqua calda per il riscaldamento dal 19 settembre 2006.
Signor sindaco Emilio Botta ,
i sottoscritti Consiglieri Comunali Rocco Palamara, Fernando Lamorgese, Giuseppe Riniti e Pietro Luraschi La ritengono responsabile di aver fatto asportare la caldaia in oggetto e quindi di avere costretto due famiglie a rimanere senza acqua calda di riscaldamento nei locali concessi in comodato gratuito alle stesse dalla Sua Giunta. Di conseguenza Le chiedono con la massima urgenza d’inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione.

BOZZA DI M O Z I O N E

I L C O N S I G L I O C O M U N A L E,

vista la Delibera della Giunta Comunale n. 91 del 30 aprile 2005 (allegato 1), da cui risulta che il Comune ha concesso alla famiglia B.F. in uso gratuito l’alloggio di proprietà comunale, riservato in precedenza agli obiettori di coscienza,sito in Via Carovelli. n. 13 ;
vista la Delibera della Giunta Comunale n. 223 del 21 dicembre 2005 (allegato 2),da cui risulta che alla famiglia A. K. il Comune di Lurate Caccivio ha concesso l’alloggio di proprietà comunale sito in Via Carovelli n. 13;
vista la Delibera della Giunta Comunale n. 106 del 30 agosto (allegato 3), da cui risulta che è stato impegnata la spesa di euro 1.645,80 per l’affidamento dell’incarico ad un avvocato di Como per lo sfratto di uno dei predetti inquilini, attualmente domiciliato nel suddetto alloggio;
saputo che il 19 settembre 2006 alcuni incaricati o dipendenti del Comune hanno smontato in fretta e furia e portato nel magazzino Comunale di Via Battisti la caldaia di riscaldamento dell’edificio comunale di Via Carovelli n. 13:
vista la lettera del Responsabile del settore tecnico-manutentivo n. 13731 di protocollo (allegato 4), che egli ha inviato ai predetti due inquilini il 20 settembre 2006, la quale, oltre a provare l’avvenuta “asportazione†illegittima della predetta caldaia, dimostra anche la volontà della Giunta di fare interrompere in futuro l’erogazione dell’energia elettrica;
tenuto conto che in tale “operazione chirurgica d’asportazione illegittima “delle più volte citata caldaia la Magistratura potrebbe ravvisare eventuali reati;
Constatata la mancanza dei requisiti igienici e sanitari dei predetti alloggi,

visto il parere del Responsabile del servizio tecnico-manutentivo;
Con voti favorevoli……. contrari…….. e astenuti……;

I N V I T A

la Giunta Comunale di Lurate Caccivio a fare installare immediatamente la caldaia di riscaldamento nell’apposito locale dell’edificio pubblico di Via Carovelli 13 e quindi a rispettare le procedure e le leggi vigenti in materia di sfratto degli inquilini e d’igiene delle abitazioni.

Rocco Palamara,Fernando Lamorgese,Giuseppe Riniti,Pietro Luraschi

RASSEGNA STAMPA

MINORANZA DURA: ” AZIONE ILLEGITTIMA CONTRO DUE FAMIGLIE DI VIA CAROVELLI!

VIA LA CALDAIA PER INVOGLIARE LO SFRATTO!

Lurate Caccivio.(gnc) Via la la caldaia ,per accelerare lo sfratto.Strano caso, almeno secondo la minoranza consiliare, che chiede a gran voce al Comune di tornare su i suoi passi.Rocco Palamara, Fernando Lamorgese,Giuseppe Riniti e Pietro Luraschi firmano una mozione contro le operazioni di asportazione della caldaia da un edificio comunale di Via Carovelli. La Giunta Botta- spiega - Palamara nel 2005 ha concesso in uso gratuito a due famiglie due alloggi, siti nell’edificio di proprietà del Comune di Lurate Caccivio in Via Carovelli, 13.Ma la Giunta Botta il 30 agosto 2006 ha incaricato un avvocato di Como per una spesa di circa 1.645,80 euro per sfrattare queste due stesse famiglie.Inoltre il sindaco Botta e il suo vice Riva o chi per loro il 19 settembre 2006 hanno fatto asportare la caldaia, lasciando senza acqua di riscaldamento le stesse due famiglie che abitano nel nell’edificio comunale.Tutto ciò non è ammissibile,specie se si pensa che le temperature vanno verso il freddo”Quindi l’attacco all’Amministrazione comunale è frontale:”Sindaco Botta ,La riteniamo responsabile di aver fatto asportare la caldaia dall’edificio comunale di Via Carovelli 13 e quindi di avere costretto due famiglie a rimanere senza riscaldamento nei locali concessi in comodato gratuito alle stesse per sua volontà.Chiediamo ai cittadini d’invitare il sindaco a fare installare immediatamente la caldaia di riscaldamento nell’apposito locale dell’edificio pubblico di Via Carovelli 13 e quindi a rispettare le procedure e e le leggi vigenti in materia di sfratto degli inquilini e d’igiene delle abitazioni.I consiglieri di minoranza suggeriscono al Comune di fare retromarcia.Subito:”
chiediamo; con la massima urgenza d’inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la seguente mozione;saputo che il 19 settembre 2006 alcuni incaricati o dipendenti del Comune hanno smontato in fretta e furia e portato nel magazzino Comunale di Via Battisti la caldaia di riscaldamento dell’edificio comunale di Via Carovelli n. 13:vista la lettera del Responsabile del settore tecnico-manutentivo n. 13731 di protocollo (allegato 4), che egli ha inviato ai predetti due inquilini il 20 settembre 2006, la quale, oltre a provare l’avvenuta “asportazione†illegittima della predetta caldaia, dimostra anche la volontà della Giunta di fare interrompere in futuro l’erogazione dell’energia elettrica;vista la Delibera della Giunta Comunale n. 91 del 30 aprile 2005 (allegato 1), da cui risulta che il Comune ha concesso alla famiglia B.F. in uso gratuito l’alloggio di proprietà comunale, riservato in precedenza agli obiettori di coscienza,sito in Via Carovelli. n. 13 ;
vista la Delibera della Giunta Comunale n. 223 del 21 dicembre 2005 (allegato 2),da cui risulta che alla famiglia A. K. il Comune di Lurate Caccivio ha concesso l’alloggio di proprietà comunale sito in Via Carovelli n. 13;
vista la Delibera della Giunta Comunale n. 106 del 30 agosto (allegato 3), da cui risulta che è stato impegnata la spesa di euro 1.645,80 per l’affidamento dell’incarico ad un avvocato di Como per lo sfratto di uno dei predetti inquilini, attualmente domiciliato nel suddetto alloggio;tenuto conto che in tale “operazione chirurgica d’asportazione illegittima “delle più volte citata caldaia la Magistratura potrebbe ravvisare eventuali reati;Constatata la mancanza dei requisiti igienici e sanitari dei predetti alloggi, invita la Giunta Comunale di Lurate Caccivio a fare installare immediatamente la caldaia di riscaldamento nell’apposito locale dell’edificio pubblico di Via Carovelli 13 e quindi a rispettare le procedure e le leggi vigenti in materia di sfratto degli inquilini e d’igiene delle abitazioni.
Fonte Giornale di CAntù del 7 ottobre 2006

Il vicesindaco Riva nello stesso articolo, senza provare vergogna di quello che è stato fatto, dichiara con il suo solito risibile sorriso… “Siamo pienamente in regola”..Ci siamo mossi come dovevamo fare”.
Commento:Vicesindaco della deriva,sei un campione di legalità! Bravo! Bravissimo!Continua così sarai ricordato come il peggiore vicesindaco di Lurate Caccivio!

BATTAGLIA PER LA CALDAIA

(M. Cl.) - L’asportazione della caldaia dalla palazzina comunale di via Carovelli è al centro di una querelle. I gruppi «Per cambiare» e «Il Gelso» invitano la giunta a installare di nuovo la caldaia, per non lasciare gli inquilini senza riscaldamento nei mesi invernali. «La giunta del sindaco Emilio Botta nel 2005 ha concesso in uso gratuito a due famiglie due alloggi nell’edificio di via Caroselli - spiegano i consiglieri Rocco Palamara, Fernando Lamorgese, Giuseppe Riniti, Pietro Luraschi - La giunta, il 30 agosto scorso, ha incaricato un avvocato di Como per una spesa di circa 1.645 euro per sfrattare le due famiglie.Abbiamo inoltre appreso che è stata fatta asportare la caldaia, lasciando senza riscaldamento gli inquilini che abitano nell’edificio comunale, e della volontà in futuro di interrompere anche l’erogazione dell’energia elettrica. Invitiamo la giunta a fare installare di nuovo la caldaia in attesa che si pronunci il giudice, per garantire le condizioni igienico-sanitarie minime per l’abitabilità dei locali.».La maggioranza respinge l’accusa che la caldaia sarebbe stata asportata per indurre a lasciare l’alloggio la famiglia refrattaria ad andarsene. «Per poter arrivare al progetto definitivo e quindi avviare i lavori è necessaria una dichiarazione che la palazzina sia disabitata - spiega il vicesindaco, Renato Riva- Abbiamo pertanto cominciato a liberare i locali. La famiglia in questione è stata ospitata provvisoriamente in via Carovelli in attesa che l’alloggio in cui precedentemente abitava fosse sistemato. L’abitazione è stata ristrutturata per cui possono tornarci; si erano impegnati a lasciare l’alloggio a giugno. Non l’hanno fatto. È stata avviata una procedura legale; a giorni dovrebbe arrivare l’ingiunzione del giudice, per cui dovranno lasciare l’appartamento occupato in via Carovelli». Fonte La Provincia di Como del primo novembre 2006.

Commento:<< Il vice sindaco Riva ha dichiarato vergognosamente che la caldaia di Via Carovelli è sata asportata perchè "è necessaria una dichiarazione che la palazzina sia disabitata". Da questa risibile dichiarazione emerge che , prima che ci fosse una sentenza di sfratto da parte del Giudice, il vice sindaco Riva del nostro Comune alla Deriva o chi per lui , sostituendosi illegittimamente all'autorità giudiziaria,ha ordinato di "liberare i locali" iniziando con l'asportazione della caldaia e con la minaccia di tagliare la corrente elettrica.Vice sindaco Riva, perchè non si vergogna delle sue dichiarazioni?Vice sindaco della Deriva perchè non scappa dal Municipio? Vicesindaco della pessima amministrazione comunale, i cittadini pentiti di averti votato, Ti chiedono in coro: Scappa dal Municipio, invece di ridere sempre senza alcun motivo!!>>