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Archivio del mese di Novembre, 2006

NATALE AL BUIO NEL CENTRO DI CACCIVIO PER COLPA DEL SINDACO BOTTA E DEL SUO VICE RIVA DEL COMUNE ALLA DERIVA

Novembre 26th, 2006 by Rocco


COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAI SEMINATORI DI MENZOGNE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

IL NATALE SENZA LUMINARIE E’ TRISTE. LE MINORANZE SI AUTOTASSANO PER ILLUMINARE IL CENTRO DI CACCIVIO E LE ALTRE VIE DI LURATE CACCIVIO.

IL NATALE SENZA LUMINARIE E' TRISTE. LE MINORANZE SI AUTOTASSANO PER ILLUMINARE IL CENTRO DI CACCIVIO E LE ALTRE VIE DI LURATE CACCIVIO.

NATALE AL BUIO  PER COLPA DEL VICESINDACO  RIVA

<< GRAZIE DI CUORE AI COMMERCIANTI CHE HANNO FATTO POSIZIONARE LE LUMINARIE NELLA NUOVA PIAZZA DI VIA REGINA MARGHERITA E NELLE ALTRE VIE DEL NOSTRO PAESE. PER FINANZIARE ANCHE LE LORO SPESE E QUELLE DEGLI ALTRI COMMERCIANTI CHE VOLESSERO CONTRIBUIRE A POSIZIONARE ALTRE LUMINARIE IN ALTRE VIE NOI CI SIAMO AUTOTASSATI.>> Rocco P.

Scarica l'articolo in formato PDF Fonte La Provincia del primo dicembre 2006: <<"L'amministrazione comunale aveva negato il contribuito di 750 euro per la zona centrale. Le minoranze illuminano il Natale «Cambiare» e «Gelso» si autotassano per finanziare l'allestimento delle tradizionali luminarie.">>

LURATE CACCIVIO. Pronti ad autotassarsi, pur di evitare un Natale al buio. Sfumato il solito contributo pro luminarie concesso dall’amministrazione comunale ai commerciati, i gruppi di minoranza «Per Cambiare» e «Il Gelso» si dicono disposti a sostenere l’iniziativa con soldi propri. La proposta, lanciata dal consigliere Giuseppe Riniti, ha raccolto la piena adesione dei colleghi Rocco Palamara, Fernando Lamorgese e Pietro Luraschi. Un fronte deciso a contrastare quello che ormai si profila come un Natale sotto tono, senza le tradizionali luminarie nel centro di Caccivio. Ostacoli burocratici da un lato e il mancato contributo comunale (750 euro) dall’altro hanno “spentoâ€, per quest’anno, le luci natalizie lungo il corso di via Venti Settembre. Il salotto buono di Caccivio, per la prima volta dopo anni, non avrà i soliti addobbi scintillanti.

Giuseppe Riniti«È un vero peccato – sostiene Giuseppe Riniti – Il Natale senza luci è triste. Va difesa la tradizione che vuole anche un bel contorno festoso, con luminarie e decorazioni. Proprio per questo siamo disposti a dare di tasca nostra la quota che il Comune ha negato. A nostro avviso è un errore non sostenere queste iniziative che non vanno a esclusivo beneficio dei commercianti, ma della comunità e soprattutto dei bambini che gioiscono nel vedere le luminarie. Se i commercianti lo vogliono, daremo noi i 750 euro che di solito erogava il Comune; utilizzeremo i gettoni di presenza cui abbiamo diritto in qualità di consiglieri comunali e il resto lo copriremo personalmente. Se può essere di aiuto, siamo pronti ad autotassarci. Non è che abbiamo i soldi da buttare, s’intende, ma riteniamo che una bella tradizione come quella delle luminarie non si debba perdere. C’è il rischio che, interrotta una volta, poi sia difficile riprenderla anche nei prossimi anni». Da qui le critiche rivolte alla maggioranza: «Il contributo per le illuminazioni natalizie è sempre stato dato tutti gli anni. Si tratta di 750 euro; una cifra sostenibile da un bilancio come il nostro.

Era opportuno confermare la partecipazione del Comune alle spese, per vivacizzare un po’ il paese nel periodo delle festività. Non vorrei che il contributo rifiutato ai commercianti nasconda, in realtà, una posizione contraria alla stessa categoria dei negozianti. Categoria che, come altre, concorre a produrre reddito, vivacizza il paese e fornisce una serie di servizi di utilità collettiva. E’ sbagliato pensare che le luminarie siano un favore fatto agli esercenti; le luci natalizie non incidono in misura significativa sulle vendite. Sono un segnale di festa per tutta la comunità. La maggioranza parla tanto di voler abbellire e rivitalizzare il paese ma poi, anziché incentivare iniziative come queste, le mortifica con impedimenti burocratici e argomentazioni del tipo che si spreca energia e che, in tempi di difficoltà, è bene risparmiare sulle luminarie anche per dare un segnale di austerità». Manuela Clerici. Fonte La Provincia del dicembre 2006

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Il vicesindaco: «Non ci sembra il caso di spendere 4mila euro» - Delusi i commercianti. Luminarie costose, il Natale è al buio. Per la prima volta dopo anni non verranno posizionate le caratteristiche illuminazioni

Natale al buio. Per la prima volta dopo anni, il centro di Caccivio non avrà le tradizionali luminarie. Delusi i commercianti per il mancato contributo del Comune. «Abbiamo già investito molto nell’abbellimento della piazza di cui beneficiano anche i negozi, valorizzati da questo intervento di riqualificazione - precisa il vicesindaco Renato Riva - In un periodo non troppo roseo, non sembra il caso di spendere 3-4000 euro per illuminare il paese.

NATALE AL BUIO  PER COLPA DEL VICESINDACO  RIVA

Tanto è vero che quest’anno non si addobberà neppure l’albero davanti al municipio». Proprio le opere realizzate in via Venti Settembre sono il “nodo†della discordia. «Le attività commerciali hanno risentito pesantemente di tre mesi di chiusura della strada per i lavori in centro, con perdite fino al 70% - spiega Isabella Golfieri anche a nome dei colleghi - A causa di queste difficoltà economiche, già non tutti i negozianti avevano dato la loro adesione per gli addobbi natalizi. Eravamo però convinti che come sempre il Comune avrebbe partecipato; ce l’avevano assicurato nella riunione tenutasi a metà ottobre per scegliere gli alberelli da piantumare nelle aiuole della nuova piazza.

Pochi giorni fa, invece, ci è stato comunicato che non ci avrebbero erogato il solito contributo (circa 750 euro) perché quest’anno hanno sistemato la piazza e non ci sono più soldi per altro. In più hanno richiesto autorizzazioni mai pretese in passato; ossia il permesso, anche solo verbale, del proprietario di ogni edificio su cui le luminarie sarebbero state installate. Di fronte a tutti questi problemi, ci siamo detti che non vale la pena allestirle. Anziché agevolarci, sembra quasi ci sia una cospirazione per non farcele mettere. È un peccato perché quest’anno, con la nuova piazza, c’era un motivo in più per abbellirla con le luminare. Vedremo di addobbare le nostre vetrine con ghirlande e luci». Angiolina Schiavone le fa eco: «Se non ci fossero state tutte queste difficoltà, le avremmo fatte anche questo Natale, nonostante sia stato un anno problematico per i mancati guadagni derivanti dalla presenza del cantiere. Le luminarie non servono a incrementare le vendite, sono un segnale natalizio per tutti».

Altrettanto desolata Giancarla Pini: «Sono sempre stata a favore delle luminarie, ma quest’anno sono stata la prima a dire “no†quando ho saputo che il Comune non avrebbe dato il contributo, con la motivazione che ci ha fatto la piazza più bella. In realtà ci hanno tolto tre mesi di lavoro con quel cantiere». Il centro di Caccivio resterà al buio, in compenso sarà illuminato l’ultimo tratto di via Venti Settembre; a Lurate, luci natalizie in piazza. Manuela Clerici.

Scarica l'articolo in formato PDF Fonte La Provincia del 25 novembre 2006

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