I Vigilantes contro i furti a Lurate Caccivio
Dicembre 30th, 2006 by admin
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!
LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!
Lurate Caccivio. La proposta non trova il sostegno del sindaco Emilio Botta che punta al potenziamento della polizia locale. La minoranza: «I vigilantes contro i furti» Dopo gli ultimi colpi ai danni di abitazioni Rocco Palamara chiede al Comune di contribuire al servizio
LURATE CACCIVIO Istituire un servizio di vigilanza notturna privata, finanziato dai cittadini, con un contributo del Comune. L’idea, già lanciata in passato, è stata riproposta con forza dal consigliere di minoranza, Rocco Palamara, che non ha nascosto una certa preoccupazione per i recenti episodi criminosi perpetrati in paese.
Il più grave e inquietante, la drammatica rapina del 25 novembre scorso in località Monte Sinai, ai danni del gioielliere Renzo Poggi. I rapinatori si finsero attivisti del Wwf; alle dieci del mattino con uno stratagemma riuscirono a entrare nella villa, legarono la governante, malmenarono il padrone di casa e lo derubarono di preziosi, argenteria e contanti per un valore di 20mila euro.
Prima e dopo la rapina, il paese ha vissuto una recrudescenza di furti in abitazioni, per lo più concentrati in orario serale e notturno. È di pochi giorni fa la serie di incursioni notturne in via Colombaio e nella vicina via Giotto. In questo quadro di crescente insicurezza s’inserisce l’invito, rivolto dal consigliere Palamara alla maggioranza, di favorire l’organizzazione di “ronde†notturne di vigilantes.
«Anche nel preventivo 2007, come nei precedenti di questa amministrazione, non sono stati accantonati fondi per contribuire all’istituzione di un servizio privato di vigilanza notturna - spiega Palamara - Le forze dell’ordine fanno molto, ma purtroppo sono in numero insufficiente. La polizia locale di notte non è operativa, da qui l’idea di seguire l’esperienza di paesi come Appiano Gentile che si sono dotati di un servizio di sorveglianza privata notturna delle abitazioni per garantire maggiore protezione ai cittadini.
Se avessimo proceduto alla realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri, si sarebbero create le condizioni per incrementare il numero di militari sul nostro territorio.È stato un grosso errore non costruirla ex novo, limitandosi a sistemare quella esistente. È dal ‘99 che vado insistendo sulla necessità di potenziare la presenza di forze che vigilino sulla sicurezza delle nostre case, ricorrendo anche all’istituzione di un servizio di vigilantes finanziato da cittadini sensibili a queste problematiche, ma in parte sostenuto economicamente anche dal Comune.
Quando ero in maggioranza ho sempre caldeggiato questa scelta; non a caso l’ho prevista anche nel programma elettorale del 2004 e torno oggi a riproporla all’attenzione della maggioranza in carica, per garantire più sicurezza ai cittadini».
Non meno critico il consigliere di minoranza, Fernando Lamorgese, sulla mancata costruzione della nuova caserma: «Magari avremmo avuto più militari e più sicurezza, tanto più avvertita come una forte esigenza di fronte alle notizie di frequenti furti messi a segno in diverse zone del paese».
La proposta di ricorrere ai vigilantes non entusiasma il sindaco Emilio Botta; tutt’altro: «La linea è quella di contare sulle forze dell’ordine istituzionali e sui nostri vigili.Abbiamo cercato di aumentare il servizio di polizia locale, aggregandoci al Comune di Bulgarograsso, purtroppo la finanziaria ci ha penalizzati anche su questo fronte. Abbiamo quindi approvato un altro progetto per i vigili, che non ha ottenuto il parere favorevole dell’ufficio finanziario; ma intendiamo procedere comunque». Dunque nessun appoggio dal Comune a un eventuale servizio di vigilanza privata che, semmai dovesse sorgere, sarebbe tutto a carico dei cittadini che spontaneamente decidessero di aderirvi. Manuela Clerici