NOI DOBBIAMO SALVARE IL BOSCO DEL MONTE SINAI DI LURATE CACCIVIO
Gennaio 29th, 2007 by Rocco
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!
LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!
IL SINDACO BOTTA PENSA D’ESSERE IL PIU’FURBO DEI GABOLONI?
Il sindaco Botta pensa d’essere il più furbo dei gaboloni?
Noi però non siamo cittadini minchioni!
Noi non crediamo alle bugie e agli imbroglioni!!Il sindaco Emilio Botta per questo fa l’Indiano
pensando di nasconderci la verità piano,piano />
coprendoci gli occhi con la mano!Sindaco Botta,l’’assessore Clerici Mario
non hai biasimato e revocato e la risibile lettera ci hai mandato
Per questo da noi cittadini sei sfiduciato e censurato!Per colpa tua e del tuo assessore all’urbanistica delegato
il bosco di Monte Sinai è stato già deturpato
Perché il ricorso al TAR o al Capo dello stato tu non hai inviato?Perché per 174 giorni sei stato silenzioso e muto?
Per questo il bosco è stato orribilmente mietuto.
Per questo , sindaco Botta, Tu da nessuno sei creduto!Sindaco Botta i tuoi catastrofici errori sono tanti!
Vattene a casa per non fare ancora altrettanti!
Così forse riusciremo a scordarli tutti quanti.Autore: Rocco Palamara. Lurate Caccivio, 16 febbraio 2007
IL SINDACO BOTTA NON HA FATTO RICORSO AL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DELLA LOMBARDIA E AL CONSIGLIO DI STATO ENTRO 120 GIORNI. EGLI,INFATTI,DOPO 174 GIORNI HA INFORMATO IL CONSIGLIO COMUNALE ,PERCHE’ SAPEVA CHE NON SI POTEVA FARE PIU’ NULLA DI CONCRETO CONTRO L’AUTORIZZAZIONE DELLA PROVINCIA DI COMO AL DISBOSCAMENTO. IL SINDACO E L’ASSESSORE CLERICI, QUINDI,ISPIRANDOSI AD ULISSE E SINONE, DUE FAMOSI INVENTORI DI GRANDI ASTUZIE E CREDIBILI INGANNI, HANNO TENTATO DI PRENDERE IN GIRO IL CONSIGLIO COMUNALE E I CITTADINI!!! PER SALVARE IL NOSTRO BOSCO, QUINDI, IL SINDACO BOTTA DI PESSIMO GOVERNO E L’ASSESSORE CLERICI DI DISASTRO AMBIENTALE DEVONO ANDARE A CASA!!!
IL SINDACO DEL MAL FARE E DEL DISFARE
Il sindaco Emilio Botta,
quello del mal fare e del disfare
neanche Attila lo può superare!In un cantiere normale si sa fare
in un Comune normale e bene amministrato
si sa fare !Da qui in Via Venti Settembre
di là in Via Varesina
il sindaco Emilio Botta
prima mal fa e dopo deve disfare!E noi dobbiamo pagare!!!
La nostra speranza è che subito
il sindaco Emilio Botta
a casa deve andare!DISASTRO AMBIENTALE A LURATE CACCIVIO
L’assessore Mario Clerici deve andare a casa!!!!
Un privato le vallette e le cunette
del bosco del Monte Sinai
vuole disfare!L’asssessore Mario Clerici
e la Commissione Edilizia Comunale
a favore non dovevano votare!!!Noi chiediamo
che Mario Clerici
subito a casa deve andare!!Il sindaco Botta fa l’indiano!!
Per questa sua massima colpa
anche lui a casa deve andare !!Il bosco dei nostri antenati,
contro la speculazione, noi insieme,
per la nostra salute, dobbiamo salvare!!!Abitanti di Lurate, Caccivio e Castello,
il nostro bosco è troppo bello!!!
Nessuno lo può toccare e disfare!!!POESIE SCRITTE IN DIALETTO COMASCO DA ROCCO PALAMARA nel gennaio 2007
DISCORSO DI FERNANDO LAMORGESE NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 31.01.07
NEL LUGLIO DEL 2003, FU PRESENTATA ALL’ATTENZIONE DEL SINDACO, UNA PROPOSTA PER REALIZZAZIONE EDIFICI SOCIO-SANITARI E TURISTICO-ALBERGHIERI, SULL’AREA DI CUI PARLIAMO QUESTA SERA.
SI RICHIEDEVANO 10.000,00 MQ. PER RSA
31,00 BILOCALI
14,00 TRILOCALI
10.000,00 MQ. PER ALBERGOLA PROPOSTA NON TROVO’ “TERRENO FERTILE†E FU GIUSTAMENTE ARCHIVIATA.IN CAMPAGNA ELETTORALE, CIRCA 3 ANNI FA, ALCUNI COMPONENTI L’ATTUALE MAGGIORANZA, DISSERO AI CITTADINI CHE IL SOTTOSCRITTO, SE FOSSE STATO ELETTO SINDACO, AVREBBE “CEMENTIFICATO IL MONTE SINAIâ€.
ALLA LUCE DEI FATTI ACCADUTI SUCCESSIVAMENTE, NE CONSEGUE CHE ALLORA FU FATTA INGIUSTA E GRATUITA DENIGRAZIONE DEL SOTTOSCRITTO, PER QUESTO PRETENDO LE SCUSE PUBBLICHE DALL’ATTUALE SINDACO PRO-TEMPORE, SIG. EMILIO BOTTA.
MA VENIAMO A QUANTO ACCADUTO:
PREMETTENDO CHE:
- A GIUDIZIO DEL SOTTOSCRITTO, CHI HA AVVIATO GLI INTERVENTI NEL BOSCO DEL MONTE SINAI, HA SICURAMENTE ALTRI SUCCESSIVI E SUPERIORI INTERESSI, RISPETTO A QUELLI PAVENTATI NELLA RICHIESTA E QUINDI RITENGO CHE QUESTO SIA IL CLASSICO “SPECCHIETTO PER LE ALLODOLEâ€;- CHE TUTTI I GRUPPI POLITICI PRESENTI IN QUESTO CONSESSO, SIANO ESSI DI MAGGIORANZA O DI MINORANZA, SIA NEI PROGRAMMI ELETTORALI CHE NELLE LINEE GUIDA, PER LA STESURA DEL FUTURO P.G.T., APPROVATE ALL’UNANIMITA’ IN QUESTO CONSIGLIO COMUNALE, HANO PRESO SOLENNE IMPEGNO CON I CITTADINI DI PROTEGGERE LE BELLEZZE NATURALI E/O BENI AMBIENTALI E QUINDI IL PAESAGGIO NEL SUO INSIEME ED IN PARTICOLARE, GLI EDIFICI DI PREGIO STORICO-ARTISTICO-CULTURALE, LE ZONE AGRICOLE, I TORRENTI E LE ZONE BOSCATE, IL TUTTO IN FUNZIONE DEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA DEI NS. CITTADINI.
TANTO PREMESSO, APPARE EVIDENTE CHE “QUALCUNO†HA PARLATO BENE MA HA RAZZOLATO MALE, E SPIEGO L’AFFERMAZIONE CON L’ANALISI DELL’ITER PROCEDURALE DELLA RICHIESTA DEI PRIVATI:
1- IL 16.01.2006 GLI INTERESSATI RICHIEDONO, ALLA PROVINCIA DI COMO, L’AUTORIZZAZIONE ALLA TRASFORMAZIONE DEI BOSCHI.
IL 04.07.2006 VIENE RILASCIATA L’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA PER LA TRASFORMAZIONE TEMPORANEA DEI BOSCHI, COMUNICATA AL COMUNE DI LURATE CACCIVIO IN DATA 14.07.2006SIG. SINDACO MI DICA: PERCHE’ IL COMUNE DI LURATE CACCIVIO NON HA PROPOSTO RICORSO AL TAR DELLA LOMBARDIA CONTRO IL PROVVEDIMENTO EMESSO DALLA PROVINCIA ENTRO 60 GIORNI COME PREVISTO DALLA LEGGE.
MI DICA SIG. SINDACO BOTTA PERCHE’ LEI NON HA IMPUGNATO L’ATTO, INOLTRANDO RICORSO STRAORDINARIO AL CAPO DELLO, STATO CONTRO IL PROVVEDIMENTO EMESSO DALLA PROVINCIA, ENTRO 120 GIORNI DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL’ATTO.
IL TUTTO COME PREVISTO NEL PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE DELLA PROVINCIA E QUINDI IL PRIMO ENTRO IL 14.09.2006 ED IL SECONDO ENTRO IL 14.11.2006.
SE VERAMENTE LE STAVA A CUORE LA SALVAGUARDIA DEL NS. BOSCO, CI DICA PERCHE’ NON HA FATTO IL SUO DOVERE PER IL QUALE SI ERA IMPEGNATO CON I CITTADINI DI LURATE CACCIVIO, QUALE OSCURO MISTERO SI NASCONDE DIETRO QUESTO SILENZIO.2- IL 21.07.2006 GLI INTERESSATI RICHIEDONO PERMESSO DI COSTRUIRE AI SENSI DI LEGGE PER RIQUALIFICAZIONE MORFOLOGICA ED AMBIENTALE DEL COMPARTO DI PROPRIETA’ CON RIFORMAZIONE E/O RICOSTRUZIONE DEL BOSCO.
LA PRATICA VIENE IMMEDIATAMENTE ANALIZZATA, IL 24.07.2006, DALLA COMMISSIONE EDILIZIA E SOSPESA PER SUPPLEMENTO DI ISTRUTTORIA DAL VERBALE “OCCORRE PRESENTARE DOCUMENTAZIONE PER RILASCIO AUTORIZZAZIONE PAESISTICA, INDICAZIONE PERCORSI DI TRANSITO MEZZI, SEGUE IL 25.07.2006 COMUNICAZIONE DELL’UFFICIO TECNICO IN MERITO ALLA PARTE RICHIEDENTE.SIG. SINDACO BOTTA CI DICA PERCHE’ LA PRATICA VIENE ANALIZZATA TRA IL 21.07.2006 E IL 25.07.2006 IN UN TEMPO RECORD DI 5 GIORNI.
QUAL E’ LA MOTIVAZIONE DI QUESTA GRANDE FRETTA?
TENGA PRESENTE CHE IL 21 ERA VENERDI’ IL 22 ED IL 23 GLI UFFICI SONO CHIUSI (SABATO E DOMENICA) ED IL 24 ERA LUNEDI’.
LA PRATICA QUANDO E’ STATA ISTRUITA?
DOVE E’ IL PARERE ARPA PREVISTO DALLA NORMATIVA DI LEGGE E PREVISTO NELL’AUTORIZZAZIONE PROVINCIALE, PRESCRIZIONI PARTICOLARI 1° CAPOVERSO?
SEMBRA CHE LA PROCEDURA SIA STATA UN TANTINELLO ACCELLERATA, BRAVO, COMPLIMENTONI.
POTEVAMO AVERE PIU’ TEMPO PER RAGIONARE E RIFLETTERE, MA NOI SIAMO BRILLANTI, BRUCIAMO LE TAPPE.
MENTRE ALL’ESTERNO NESSUNO SA NULLA, ALL’INTERNO LO SA CHI L’HA GESTITA, A QUESTO PUNTO CHI E’ IL RESPONSABILE DI QUESTO REGALO PREAGOSTANO?IL 28.07.2006 LA PARTE RICHIEDENTE DEPOSITA LE INTEGRAZIONI RICHIESTE DALL’UFFICIO TECNICO, LA PRATICA VIENE INVIATA IN COMMISSIONE EDILIZIA IL 04.09.2006 E OTTIENE UN BEL PARERE FAVOREVOLE ALL’UNANIMITA’, CON PRESCRIZIONI.
QUESTA VOLTA SIETE STATI MENO VELOCI DELLA PRIMA SONO PASSATI BEN 7 GIORNI PER ESPRIMERSI, DAL LUNEDI’ 28.08 AL LUNEDI’ 04.09 COMPRESO SABATO E DOMENICA.
MA BRAVI, ECCEZIONALE, D’ORA IN AVANTI QUESTA PROCEDURA VERRA’ ATTUATA PER TUTTE LE RICHIESTE DEI CITTADINI.
MA VA LA! VA LA!ANCHE QUI AVEVAMO TEMPO PER RISPONDERE AI RICHIEDENTI ENTRO IL 28.10.2006, MA NOI RISPONDIAMO UN MESE PRIMA IL 28.09.2006 E NESSUNO SA NIENTE, SALVO VOI!
A QUESTO PUNTO COLPEVOLE SILENZIO, MA PERCHE’?
SAPETE PUO’ NASCERE PERCIO’ UNA IMPUTAZIONE DI RESPONSABILITA’ TALMENTE EVIDENTE, CHE NON PUO’ ESSERE UNA ACCUSA PRETESTUOSA DELLA MINORANZA!
LA PARTE CONTRODEDUCE ALLA NS. COMUNICAZIONE DI MOTIVI OSTATIVI ALL’ACCOGLIMENTO DELLA PRATICA IN DATA 10.10.2006 ED IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO DETERMINA DI NON RILASCIARE IL RICHIESTO PERMESSO DI COSTRUIRE, DA QUEL MOMENTO NESSUNO SA NIENTE!
NESSUNO PARLA.COSA HA FATTO IL SINDACO CHE SI RITROVA UN PARERE FAVOREVOLE DELA COMMISSIONE EDILIZIA, IL CUI PRESIDENTE E’ IL NS. ESIMIO ASSESSORE ALL’URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI SIG. MARIO CLERICI, SUO DELEGATO CHE, CREDO, ABBIA PROMOSSO UN PARERE POSITIVO DA PARTE DELLA COMMISSIONE, STANTE CHE LO STESSO NULLA HA OPPOSTO IN SEDE DI ANALISI SIA DEL 24.07 CHE 04.09, APPOGGIANDO L’INTERVENTO ANCHE SUL GIORNALE LA PROVINCIA.
BELLA FRITTATA E POVERO NS. BOSCO.
POCO ALTRO, INCONTRI IN AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DEL SINDACO, UNA LETTERA ALLA STESSA DEL 19.12.2006 (E SIAMO A DICEMBRE PRIMA DI NATALE)
PER RICHIESTA DI RIESAME DEL PROVVEDIMENTO, PREVIA SOSPENSIONE DELL’AUTORIZZAZIONE, SI DISPONGA LA REVOCA.
MA VA LA, VA LA!!!
LA MANO SINISTRA NON SA QUEL CHE FA LA DESTRA DOPO BEN 5 MESI FINALMENTE SIG. SINDACO QUALCOSA E’ SALTATO FUORI DAL CILINDRO, E INTANTO NESSUNO FUORI E FORSE ANCHE DENTRO SA NIENTE.5 MESI DI IMMOBILISMO E PASTICCIO POLITICO INTANTO I 120 GIORNI UTILI PER IL RICORSO SONO TRASCORSI. BRAVO, BRAVISSIMO.
QUAL E’ STATA LA RISPOSTA POLITICA AL PROBLEMA, E’ SOLO UNA QUESTIONE TECNICA, E IL BOSCO CHE FINE FA ?? MA NON ABBIAMO UN SETTORE AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO, BE SI SENTIAMO LA COMMISSIONE PREPOSTA, SI QUANDO IL 21.12.2006.
E QUANDO LO DICIAMO IN GIRO, BEH PARLO IO CON I CAPIGRUPPO PRIMA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21.12.2006, 10 MINUTI E VIA, POCHE PAROLE COSI’ GLI FACCIAMO UN BEL REGALO DI NATALE ANCHE A LORO, TANTO PROVVEDERANNO LORO A PUBBLICIZZARE LA COSA ALL’ESTERNO.
E INTANTO POCHI SANNO POCO E POCHI SANNO MOLTO
E CHI HA LA RESPONSABILITA’ DI QUESTO VITUPERIO AMBIENTALE VIENE PURE DIFESO, SALVIAMO IL BOSCO E POI VEDREMO LE RESPONSABILITA’ DELL’IRRESPONSABILE CHE NON C’E’.
ANCORA POCO ALTRO, IL 22.12.2006 VIENE NOTIFICATO RICORSO AL TAR DALLA PARTE RICHIEDENTE, IL 10.01 NOMINIAMO IL NS. LEGALE DI FIDUCIA ED UN GEOLOGO E SINO AL 10.01.2007 TUTTO TACE, VERO SIG. CATTANEO CAPOGRUPPO DI MAGGIORANZA.
IL 24.01 ANCORA INCONTRO CON I CAPIGRUPPI PENSATA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO, ARTICOLI SUL GIORNALE, LETTERE A TUTTI DAL SINDACO.
FACCIAMO FRONTE COMUNE CONTRO LO SCEMPIO DEL NS. BOSCO.
SONO PASSATI 6 MESI, LA POLITICA NON E’ ESISTITA, LA COMMISSIONE PREPOSTA E’ STATA SENTITA DOPO GLI ACCADIMENTI, SI PERCHE’ NEL FRATTEMPO MQ. 25.000,00 CIRCA SU 90.000,00 SONO GIA’ DISBOSCATI, PERCHE’ QUALCUNO HA AVUTO INTERESSE AFFINCHE’ LE COSE ANDASSERO IN UN CERTO VERSO.
QUINDI STA ANDANDO IN SCENA “LA FINTA DIFESA DEL BOSCOâ€, FILM PER LA REGIA DI BOTTA EMILIO E CLERICI MARIO, PRODUTTORE IGNOTO.
LA MIA RELAZIONE DIMOSTRA QUANTO ASSERITO ED ORA PER QUANTO DETTO SIETE SUL BANCO DEGLI IMPUTATI, LA GENTE E’ IL VS. GIUDICE NESSUNO PAGA L’ERRORE COMMESSO, COMPLIMENTI VIVISSIMI.
SE LA SOCIETA’ RICHIEDENTE DOVESSE VINCERE IL RICORSO AL TAR, AVRETE SULLA VS. COSCIENZA QUESTA GRANDE VERGOGNA, AVETE INTERESSATO TUTTI, CHIUDENDO LA STALLA, QUANDO GIA’ I BUOI ERANO SCAPPATI.
BEH SE CE STATA MALAFEDE PAGHERETE IL VS. MISFATTO.
IN CONCLUSIONE CHIEDO LE DIMISSIONI DI CHI HA PERMESSO CHE SI ARRIVASSE A QUESTO GRAVE MOMENTO.
INVITO TUTTI A FIRMARE LA PETIZIONE PROPOSTA PER SALVARE IL BOSCO.
CHE IL SIGNORE CI AIUTI IN QUESTO MOMENTO DI DIFFICOLTA’.
GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE E SCUSATEMI SE MI SONO DILUNGATO.Discorso di Rocco Palamara
nella seduta del Consiglio Comunale aperto de 31 gennaio 2007 alle ore 21CHIESTE LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE CLERICI MARIO PER AVERE VOTATO A FAVORE DEL DISASTRO AMBIENTALE DEL MONTE SINAI.
Buona sera a tutti e grazie di cuore per la vostra partecipazione a quest’eccezionale seduta del Consiglio Comunale.Grazie anche al sindaco e agli assessori dei ragazzi e a Fernando Lamorgese per la sua eccellente e sentita relazione.Questa sera ho imposto a me stesso una tregua. Ho cancellato, quindi, dalla mia mente le 265 pagine del nostro sito www.xcambiare.it sulle numerose e pessime scelte del sindaco Emilio Botta e della sua Giunta. Nonostante questi nostri buoni propositi, non possiamo nascondere a noi stessi e a voi tutti che l’assessore Mario Clerici, che è qui seduto di fronte a me dal luglio 2006 sta cercando di prenderci in giro, nascondendoci la verità sul tentativo di distruzione del Monte Sinai.
Care concittadine e cari concittadini,
noi da sempre ci siamo battuti per abbellire e riqualificare il nostro territorio. Per noi, che da tanti anni abbiamo l’onore di sedere su questo tavolo, la volontà di chiunque di distruggere una parte rilevante del bosco di Monte Sinai rappresenta una vera e propria disgrazia ambientale.Nel 1985, quando ero assessore all’ecologia, ho fatto inserire nei cartelli ecologici lo slogan: “Dà anche tu una mano per un ambiente pulito e sanoâ€.
Questa sera purtroppo dobbiamo prendere atto che il tentativo di devastare il nostro bosco di Monte Sinai è in parte riuscito. Molte migliaia di metri quadrati di superficie, infatti, sono già stati disboscate.
A nome mio e dei gruppi consiliari di minoranza, chiedo a ciascuno di voi una mano per la difesa del nostro patrimonio boschivo millenario. Tale patrimonio, infatti, è stato messo in serio pericolo dall’assessore Mario Clerici e dai suoi occulti collaboratori, che tutti insieme hanno fatto e fanno finta di volere salvare il nostro bosco, ma in realtà con i fatti hanno dimostrato di volerlo distruggere. Per noi è colpa loro, se nel Monte Sinai molte migliaia m metri quadrati di superficie boschiva sono stati già devastati dalle motoseghe e dalle ruspe e se altre parti di esso subiranno la stessa cattiva sorte.
Assessore Mario Clerici, perché non si vergogna di partecipare a questo consiglio comunale aperto? Perché non si dimette?La salvezza del Monte Sinai non è una priorità né di destra né di centro né di sinistra.Di conseguenza tutti noi, senza distinzione di colore politico, dobbiamo “fare di tutto e di più†per fermare le ruspe e le motoseghe di coloro che vogliono provocare un’irreversibile catastrofe ambientale a Lurate Caccivio.
Care amiche e cari amici,dichiaro pubblicamente di condividere le opinioni del mio collega Fernando Lamorgese. Senza alcuno spirito polemico, inoltre, debbo esprimere anch’io la mia amarezza e il mio sconcerto:
1. perché né il sindaco né la Giunta ha presentato ricorso immediato al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia entro sessanta giorni e al Capo dello Stato entro 120 giorni contro il provvedimento della Provincia di Como del 4 luglio 2006, numero di protocollo 32418, riguardante la trasformazione boschiva mediante il“ rimodellamento del suolo e l’estirpazione di ceppaieâ€;
2. perché, invece di proporre la presentazione del predetto ricorso alle autorità competenti, l’assessore Mario Clerici, (che imperterrito continua a starmi di fronte), nella seduta della Commissione edilizia del 4 settembre e in quella del 24 luglio 2006 ha votato a favore dell’escavazione e del riporto di materiale per il riempimento delle vallette naturali e millenarie del Monte Sinai; (questa è la prova inconfutabile che l’assessore Mario Clerici, che fa l’indiano, assieme ai suoi nascosti sostenitori di fatto e di diritto voleva e vuole distruggere il nostro bosco);
3. perché su un così catastrofico intervento di devastazione ambientale né il sindaco, né l’assessore Mario Clerici hanno avvertito il dovere istituzionale di convocare la Commissione Urbanistica, la conferenza dei capi gruppo ed il Consiglio Comunale, per informare i consiglieri comunali e la popolazione di quanto stava per accadere nel bosco di Monte Sinai.
4. perché il sindaco dopo 174 giorni dal rilascio della predetta autorizzazione provinciale del 4 luglio 2006 e cioè, il 21 dicembre 2006 ci ha informato della devastazione del bosco in corso d’attuazione.
Da questi amari e sconcertanti dati oggettivi emerge l’esigenza di sapere:
· a) quando il sindaco è venuto a conoscenza del fatto che il suo delegato, assessore Mario Clerici, aveva espresso parere favorevole al predetto progetto di devastazione ambientale del nostro bosco;
· b) per quali motivi lo stesso sindaco solo il 21 dicembre 2006 ha informato il Consiglio comunale dell’accaduto, cioè quando non si poteva presentare più ricorso al TAR o al Consiglio di Stato;
· c)perché il sindaco Botta non ha revocato l’assessore Clerici Mario, che ha dimostrato di avere dimenticato le norme urbanistiche sulle zone F e sul Plis e quindi di collaborare, per motivi a noi sconosciuti, alla distruzione del bosco del Monte Sinai.
Terminate le festività natalizie e di fine anno, cioè il 13 gennaio 2007, presso il nostro Ufficio Tecnico c’è stato possibile leggere le carte della pratica edilizia del disboscamento del bosco del Monte Sinai. Nello stesso giorno abbiamo chiesto con un volantino sottoscritto da tutti i gruppi di minoranza, le dimissioni dell’assessore Mario Clerici e del sindaco Botta. Ciò perché ritenevamo che il sindaco fosse stato d’accordo con l’assessore all’Urbanistica, sig. Mario Clerici:
1. sul parere favorevole della Commissione Edilizia al rilascio del permesso comunale al riempimento e allo snaturamento delle predette vallette e cunette boschive millenarie;
2. sulla rinuncia a presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia o al Consiglio di Stato contro il precitato provvedimento della Provincia di Como del 4/7/ 2006.Prendiamo atto che anche questa sera il sindaco Botta non ha dato alcuna risposta a queste doverose constatazioni di fatto e alle nostre esortazioni.
Sindaco Botta, cambi atteggiamento, fornisca pubblicamente prova della sua buona fede!!
Sindaco Botta, dimostri alla popolazione che non è stato preso in giro dal signor Mario Clerici, suo delegato e presidente della Commissione Edilizia Comunale!!
Sindaco Botta, revochi immediatamente l’assessore Mario Clerici per i suoi gravi errori urbanistici, cui si è appellata la controparte nel suo ricorso al Tribunale Amministrativo della Lombardia!!
Sindaco Botta, revochi l’assessore Mario Clerici per le sue inopportune e gravi dichiarazioni, fatte alla stampa, per giustificare il suo pessimo comportamento e quello della Commissione Edilizia.Precisate queste cose, per amore della correttezza e della verità , ripetiamo ancora una volta che utilizzeremo tutti i mezzi legali, per impedire a chiunque di distruggere il polmone di verde del Monte Sinai, che i nostri avi hanno salvaguardato nel corso dei secoli.
Per il raggiungimento di quest’obiettivo, abbiamo proposto e proponiamo pubblicamente la costituzione di un Comitato civico denominato “Via le motoseghe e le ruspe dal boscoâ€, per cercare d’impedire adesso e in futuro la distruzione del nostro patrimonio naturale. Tale Comitato, formato da almeno un rappresentante per ogni gruppo consiliare e da tutti i cittadini disponibili, secondo noi, nei prossimi giorni si dovrebbe riunire, per elaborare le opportune iniziative, per salvare il nostro bosco dalla sua distruzione in corso d’opera.Con la richiesta di costituire immediatamente questo Comitato e con la proposta di approvare al più presto possibile un’apposita variante al Piano di Governo del Territorio, per la creazione di un parco pubblico e di un percorso vita nel Monte Sinai, terminiamo il nostro breve discorso, per dare la possibilità a tutti i presenti di partecipare al dibattito.Grazie per la vostra cortese attenzione e ancora una volta buona serata a tutti.
RASSEGNA STAMPA
Sotto accusa Provincia e commissione edilizia!
LURATE CACCIVIO (m. cl.)«Uno scempio»: il commento ricorrente. C’è chi si ferma all’evidenza di un bosco sempre più spoglio e chi ricerca responsabilità a vari livelli. Dito puntato contro la proprietà ; la Provincia che ha autorizzato il progetto; la Forestale che si limita al controllo; la commissione edilizia, organo consultivo del Comune, che lo ha approvato. «Il bosco non andava tagliato; le vallette ci sono sempre state - sostiene Luca Casoretti - Temo sia l’anticamera di qualche urbanizzazione o discarica. Il Comune avrebbe dovuto fare di più per impedire il taglio». Gianluigi Frangi gli fa eco: «È un taglio indiscriminato. Si distrugge anche l’ultimo polmone verde rimasto per questioni di business, anche per la sola vendita del legname e il riporto di terreno. Va bene il taglio, ma secondo la logica colturale, non così. Tutti i parchi della zona sono a vallette, eliminandole si rovina la caratteristica del territorio. Colmando le depressioni, il bosco diminuirà del trenta per cento. La commissione edilizia non avrebbe dovuto esprimere parere favorevole ». Pasquale Rispoli: «E’ un disastro. Togliendo le vallette viene meno una difesa naturale in caso di forti piogge. L’ambiente è più importante degli interessi privati ». Alessio Azzolini: «Si va a distruggere anche il sottosuolo e a compromettere l’habitat di tutti gli animali che vivono sia sopra che sotto il primo strato del terreno. Posso capire la riqualificazione quando si tratta di tagliare le robinie e ripiantumare querce, non quando si va a riempire le depressioni naturali. Si fa tabula rasa del bosco che c’è per ricrearne uno più artificiale. Sarebbe stato opportuno un passaggio in commissione ambiente». Wilma Ferloni: «Questo bosco è il Paradiso di molti ragazzi che vanno in mountain bike e degli amanti delle passeggiate nel verde. Se un privato avesse voluto fare qualcosa per abbellire il paese avrebbe potuto sistemare tante altre cose, senza toccare il bosco che era bello così com’era». Elda Cappelli: «Il bosco va salvato. Non va trascurato l’impatto dei camion che ogni giorno transiteranno nella zona per trasportare il materiale». Fonte La Provincia del 3 febbraio 2007)