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Archivio del mese di Febbraio, 2007

MOZIONE DI BIASIMO CONTRO L’ASSESSORE MARIO CLERICI DI LURATE CACCIVIO

Febbraio 26th, 2007 by Rocco


COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAI SEMINATORI DI MENZOGNE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)

VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!

L’OPPOSIZIONE VUOL TAGLARE L’ASSESSORE MARIO CLERICI PER LE SUE GRAVI COLPE NELLA DISTRUZIONE DEL BOSCO DI MONTE SINAI.

Signor Sindaco di Lurate Caccivio (CO)

OGGETTO: mozione di biasimo contro Mario Clerici e conseguente richiesta di sue dimissioni da consigliere comunale e da assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, per non avere presentato ricorso al Tar e al Consiglio di Stato contro il disastro ambientale del Monte Sinai e per avere votato a favore dello stesso.
I sottoscritti Consiglieri Comunali Le chiedono di convocare il Consiglio Comunale, per discutere la seguente Mozione di biasimo contro l’assessore Mario Clerici:

“IL CONSIGLIO COMUNALE,

*preso atto che il signor Mario Clerici è consigliere comunale e assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici della Giunta “BOTTA†di Lurate Caccivio; *ritenuto che egli, nella sua qualità di delegato del sindaco Botta e di presidente della Commissione Edilizia Comunale, ha votato volutamente a favore del disastro ambientale del Monte Sinai; *preso atto che solo dopo uno sconcertante e sospetto ritardo di 174 giorni e cioè il 21 dicembre 2006 il sindaco Botta Emilio ha deciso d’informare il Consiglio Comunale del progetto di taglio, estirpazione ceppaie e riempimento delle vallette del bosco di Monte Sinai; *preso atto che il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia il 17 febbraio 2007 ha accolto il ricorso della controparte per colpa dell’assessore Mario Clerici e del sindaco Emilio Botta che non ha revocato lo stesso come richiesto dalla minoranza;

DELIBERA

di biasimare il signor Mario Clerici e d’invitarlo a dimettersi dalle sue cariche di consigliere comunale e d’assessore, per i danni irreparabili causati dal suo voto favorevole alla distruzione di un’area boschiva di 88 mila e per ovvi motivi di correttezza e trasparenza amministrativa, valori che devono essere “la stella polare†per ogni corretto amministratore pubblico eletto dai cittadini.†Distinti saluti . Lurate Caccivio, 27 febbraio 2007

I consiglieri comunali Palamara, Lamorgese, Luraschi, Riniti

Visita il sito www. xcambiare.it e conosci le colpe del sindaco Botta e dei suoi compagni di disastri amministrativi per la nostra comunità!

IL TAR HA DATO TORTO AL SINDACO BOTTA E ALL’ASSESSORE CLERICI

“Come avevamo previsto purtroppo il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha dato torto al sindaco Botta e all’assessore Clerici sul disboscamento del nostro Bosco.Sindaco Botta e assessore Clerici ,perchè non vi vergognate di non dire la verità ai nostri concittadini? Ammettete che vostra è la colpa di questa sentenza giudiziaria! Per questo motivo specifico e per altre ragioni contenute in questo sito continueremo a dire a voce alta che non siete degni di continuare ad amministrare la nostra comunità.” Rocco Palamara.

RASSEGNA STAMPA

Intanto spunta anche un volantino anonimo che chiede di boicottare le tasse comunali. L’opposizione vuol tagliare l’assessore. Sul disboscamento al monte Sinai ora le minoranze chiedono le dimissioni di Mario Clerici

LURATE CACCIVIO.Per il taglio e l’annunciata trasformazione del bosco del Monte Sinai, la minoranza chiede il “taglio†dell’assessore Mario Clerici. Intanto in paese spunta un volantino anonimo anti-boicottaggio, in cui si invita a non farsi operare dal sindaco, a non andare in Regione, a non acquistare i prodotti dei componenti della commissione edilizia e a non pagare Ici e balzelli vari per colpire il sindaco Emilio Botta, l’assessore all’urbanistica e la commissione edilizia «Perché non hanno espresso parere contrario al progetto di taglio, estirpazione ceppaie e riempimento delle vallette del bosco del Monte Sinai. Dovevano farlo». Un volantino che fa il verso al Comitato promotore dell’azione di boicottaggio dei prodotti delle ditte Pagani srl e Giem Confezioni i cui titolari sono soci di Alba srl, proprietaria del bosco. Una querelle rovente su più fronti, a cominciare da quello politico. I gruppi di minoranza intendono presentare una mozione di biasimo contro l’assessore Mario Clerici e conseguente richiesta di sue dimissioni «Per avere votato a favore del disastro ambientale del Monte Sinai, per non aver fatto ricorso subito al Tar e al Consiglio di Stato contro l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia». Molto critico il consigliere Rocco Palamara: «Era una finta opposizione del sindaco e dell’assessore Clerici; la sentenza del Tar mi da ragione. La controparte ha potuto ricorrere al Tar perché sindaco e assessore non si sono opposti quando avrebbero dovuto; la proprietà, per il ricorso, si è appellata al parere favorevole della commissione edilizia. L’assessore Clerici, che in quella commissione rappresentava il sindaco, aveva detto sì. Il sindaco avrebbe dovuto revocare l’assessore, per consentire al Comune di potersi difendere al Tar. Dal consiglio comunale di fine gennaio sapevano che non si poteva fare più nulla per salvare il bosco; le iniziative intraprese dopo servivano a salvare la loro faccia». Il consigliere Fernando Lamorgese: «Si sono mossi in ritardo, dopo cinque mesi. Hanno attuato iniziative quando ormai il danno era fatto e peraltro non paga mai nessuno. L’unica speranza era il Tar, è caduta anche quella». L’assessore Mario Clerici: «La richiesta di dimissioni è del tutto infondata. La sentenza del Tar non fa alcun riferimento alla commissione edilizia. Il dispositivo, riconoscendo in capo al Comune solo una competenza di carattere urbanistico, non ravvede nelle norme urbanistiche vigenti elementi ostativi al rilascio della concessione. Partendo dal presupposto che sull’aspetto paesaggistico, idrogeologico e ambientale è competente la Provincia, ritiene che il Comune su ciò non avesse titolo a pronunciarsi. Il diniego comunale non è dunque giustificato. Non ci sono stati ritardi, tanto è vero che il Tar non ha rilevato alcun difetto procedurale. Sia per il diniego della concessione sia in tutti gli atti conseguenti non c’è stato alcun ritardo, né inadempienza dell’amministrazione comunale». Manuela Clerici. Fonte:La provincia del 24 febbraio 2007

  • Bravo, Assessore Clerici, ancora una volta senza vergogna osa dire che il diniego non era secondo Lei giustificato!
  • Spieghi, quindi, al sindaco Botta e alla cittadinanza perchè c’è stato il diniego al permesso da parte del tecnico comunale di Lurate Caccivio e perchè la Giunta Comunale ha speso migliaia di euro per difendere il nostro Comune contro i proprietari che avevano presentato ricorso al TAR!
  • Certamente Lei non accoglierà questo nostro invito, perchè non pensa di essere più astuto di Ulisse e più bugiardo e ingannatore di Sinone e perchè noi non siamo cittadini di Troia, ma di Lurate Caccivio.

RASSEGNA STAMPA

ALLEANZA NAZIONALE PER LA PRIMA VOLTA PRENDE POSIZIONE PUBBLICA CONTRO IL SINDACO BOTTA PER IL DISASTRO AMBIENTALE DEL MONTE SINAI . NOI LA RINGRAZIAMO PERCHE’ ANCH’ESSA CONDIVIDE IL NOSTRO PESSIMO GIUDIZIO SULLA FINTA OPPOSIZIONE DEL SINDACO BOTTA E DELL’ASSESSORE MARIO CLERICI ALLA CATASTROFE AMBIENTALE DEL MONTE SINAI.

An sul bosco del Sinai: «Il Comune si è mosso tardi»

LURATE CACCIVIO (m. cl.) Il locale circolo di Alleanza Nazionale prende posizione sul caso del bosco del Monte Sinai.Dito puntato contro l’amministrazione comunale, «per quello che non ha fatto ma avrebbe dovuto e potuto fare, prima che succedesse quello che ora si dice di temere». An esprime perplessità sull’effettiva volontà dell’amministrazione di difendere il bosco in località “La Torretta-Benedettaâ€. «Vorremmo suggerire al sindaco che quando si chiede aiuto alla cittadinanza per una nobile causa come questa, bisognerebbe farlo con umiltà, lealtà e coraggio; usare parole semplici e dire la “vera veritàâ€, non quella di comodo†osserva il presidente Sergio Menarello – Spiegando– osserva ad esempio che all’atto del ricevimento della documentazione sul taglio del bosco, il primo cittadino avrebbe potuto fare gli opportuni ricorsi bloccando sul nascere lo scempio ambientale poi in parte verificatosi». E ancora: «Se il sindaco era a conoscenza dell’istanza di taglio presentata dalla Alba e non ha opposto ricorso all’autorizzazione provinciale è perché era d’accordo con il disboscamento, per cui ha lasciato correre o ha inconsciamente o meno omesso difare il proprio dovere causando un danno ambientale? Se il sindaco non era a conoscenza dell’iniziativa è perché l’assessore, da lui delegato, riteneva superfluo informarlo perché era convinto di una condivisione? Come mai un organo istituzionale, ancorché consultivo, come la commissione edilizia approva il progetto della Alba e poi l’amministrazione fa ricorso al Tar per fermarlo? Come mai la consulta ambiente ed ecologia non è stata preventivamente interpellata?»
Fonte: La Provincia del 5 marzo 2007

Gentile Assessore LuisaTettamanzi, perchè non si unisce a noi per defenestrare dal municipio il sindaco Botta e l’assessore Clerici? Lei, infatti, sa che per colpa loro la Commissione edilizia comunale ha votato a favore del disastro ambientale del Monte Sinai e quindi il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha dato torto al nostro Comune.Per queste oggettive motivazioni e per difendere con atti concreti il nuovo Parco delle sorgenti del Lura, approvato dalla Provincia di Como, si unisca ai gruppi consiliari di opposizione per mandare a casa il sindaco Emilio Botta e l’assessore Mario Clerici.
Via libera al Parco delle sorgenti del torrente Lura. Anche senza Olgiate Comasco.Approvata dalla Provincia la nuova area protetta - Il coordinatore Luisa Tettamanzi: «Ci spiace per quegli olgiatesi che apprezzano la natura, speriamo in un ripensamento»

LURATE CACCIVIO.Via libera dalla Provincia al Parco locale di interesse sovracomunale “Sorgenti del torrente Lura†(Plis), senza Olgiate. La giunta provinciale ha approvato il riconoscimento del parco, con l’esclusione della porzione di territorio ricadente nel Comune di Olgiate, che il 24 gennaio scorso ha avviato il procedimento di recesso. La Provincia ha preso atto della volontà di Lurate Caccivio (capo convenzione), Gironico, Montano Lucino, Oltrona, Faloppio, Villa Guardia e Uggiate Trevano di continuare nel percorso intrapreso cinque anni fa, formalizzato lo scorso maggio con la richiesta di riconoscimento del Plis da parte della Provincia, ribadita nel febbraio scorso pur con lo stralcio di Olgiate. «Siamo soddisfatti che l’iter sia arrivato a conclusione - conferma l’assessore provinciale Giuseppe Novajra - Abbiamo rispettato la volontà dei Comuni, compresa quella della municipalità di Olgiate che in fase di riconoscimento ha revocato la sua adesione. Per non bloccare l’iter autorizzativo del Plis, abbiamo approvato la formazione del nuovo parco con lo stralcio di Olgiate. In linea con il piano territoriale di coordinamento provinciale che privilegia i parchi locali a quelli regionali». Traguardo salutato favorevolmente dai Comuni aderenti: «Quale coordinatore esprimo soddisfazione - commenta l’assessore Marialuisa Tettamanzi - È un importante passo; il Plis rappresenta la miglior salvaguardia per zone, indicate dal Ptcp, come ambiti da tutelare. Ci dispiace per i cittadini di Olgiate che apprezzano la natura perché perdono un’opportunità di far parte di un’area protetta di rilevante valenza ambientale, inter e sovracomunale. Se Olgiate dovesse ripensarci, potrebbe approfittare del momento in cui Albiolo entrerà in convenzione. Il riconoscimento ufficiale arriva dopo anni di lavoro e ostacoli; questo dimostra che la collaborazione nel perseguire obiettivi comuni permette di superare le difficoltà. Va dato merito alla giunta provinciale e all’ufficio territorio della Provincia del lavoro svolto con noi nel rispetto dei tempi concordati». Ora il parco va fatto “vivereâ€: «Si provvederà alla elaborazione del piano di interventi che si può definire lo strumento urbanistico del parco - spiega Tettamanzi - Quindi procederemo con la predisposizione della cartellonistica di perimetrazione; la mappatura dei sentieri, almeno i principali, con l’approntamento di cartine; l’individuazione delle porte del parco: località dotate di posti auto e appositi cartelli, attraverso cui si accede al parco. Promuoveremo un concorso per l’ideazione del logo del Plis in cui coinvolgeremo gli studenti e un concorso fotografico aperto a tutti. Per conoscere le zone del parco, organizzeremo domenica 20 maggio una passeggiata alla scoperta delle sorgenti del Lura a Uggiate Trevano, località Somazzo». Manuela Clerici (Fonte: La Provinvia del 6 marzo 2007)

L’opposizione a Rifondazione comunista: nessuna strumentalizzazione contro il sindaco Botta «Ci interessa solo salvare il bosco, non farci propaganda»

LURATE CACCIVIO «È vergognoso che ci accusino di strumentalizzare la questione del bosco del Monte Sinai per fini politici ed elettorali. Abbiamo dimostrato nei fatti di volerlo difendere». Così le minoranze replicano, con sdegno, alle critiche del Circolo olgiatese di Rifondazione comunista. «Noi siamo per la salvaguardia del bosco, tanto è vero che abbiamo fin da subito proposto alla maggioranza di acquistarlo, nel caso in cui il Comune perda anche gli ultimi due ricorsi. Cosa che purtroppo accadrà, perché il sindaco Emilio Botta e dell’assessore Mario Clerici che non si sono opposti nei tempi dovuti – osserva Rocco Palamara – Non abbiamo bisogno del bosco per avere un pretesto per attaccare la giunta Botta; l’abbiamo già più volte criticata e continueremo a farlo, perché sta amministrando male. Sulla vicenda bosco, siamo sempre stati corretti e onesti intellettualmente. Non abbiamo fatto questioni strumentali. La polemica l’abbiamo sollevata pubblicamente in occasione del consiglio comunale aperto, contro l’assessore Clerici. Saremo al fianco della maggioranza se il sindaco revocherà l’assessore Mario Clerici e l’intera commissione edilizia che hanno dato parere favorevole al progetto di riempimento delle vallette». Non meno diretto il consigliere Fernando Lamorgese: «È scandaloso che ci accusino di strumentalizzazione politica per guadagnare consensi e qualche voto alle prossime elezioni. Se così fosse, una minoranza non avrebbe mai accettato di partecipare a un consiglio comunale aperto senza contraddittorio. L’abbiamo accettato perché ci interessava e ci interessa fare un’azione per salvare il bosco. La maggioranza si era impegnata a riconvocare il consiglio e a tenerci informati sull’esito del Tar, ma non l’ha fatto. Sono loro che hanno gestito in modo pessimo la vicenda del bosco; si sono mossi dopo sei mesi e ora vogliono scaricare colpe e responsabilità sulle minoranze. Dov’è stata Rifondazione comunista in tutti questi mesi? Fanno parte anche loro della maggioranza, e dunque sono corresponsabili. Noi abbiamo svolto il ruolo di controllo e verifica che ci ha assegnato la gente». Giuseppe Riniti: «La raccolta di firme, ispirata dalla maggioranza, è assurda: è una petizione contro loro stessi, contro l’organo preposto a risolvere il problema». M. Cl. (Fonte: La Provincia del 19 marzo 2007)