MOZIONE DI CONDANNA CONTRO IL SINDACO BOTTA PER I SUOI DISASTRI CONTRO LURATE CACCIVIO
Marzo 31st, 2007 by Rocco
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!
LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!
Signor Sindaco di Lurate Caccivio
OGGETTO: mozione di condanna contro il sindaco Emilio Botta per la distruzione del bosco del Monte Sinai, per la cancellazione dal Giornalino Comunale delle le nostre critiche ai suoi disastri amministrativi, per la convocazione del Consiglio Comunal alle ore 14.30.
I sottoscritti Consiglieri comunali ritengono che occorre permettere a chi lavora d’essere presente alle sedute consiliari. Le chiedono pertanto di convocare il Consiglio Comunale alle ore 21 per discutere la seguente Mozione.
“Il Consiglio Comunale
esprime condanna contro il sindaco Emilio Botta
a. per la distruzione del bosco del Monte Sinai;b.per la convocazione del Consiglio Comunale alle ore 14.30; c. per la cancellazione dal Giornalino Comunale delle le nostre critiche ai suoi disastri che riguardano:
1.* l’aumento dal 30% al 200% della tassa sui rifiuti solidi urbani, per stangare ingiustamente noi contribuenti;
2.*l’illegittimo suo ordine di non fare costruire la Nuova Scuola Elementare e la restituzione del finanziamento di circa quattro milioni d’euro (otto miliardi di lire) alla C.D.P. di Roma;
3.* la mancata realizzazione della nuova Posta nel nostro Comune per soddisfare le legittime attese di noi utenti;
4.* la mancata costruzione della Nuova Caserma dei Carabinieri, per potenziare la presenza delle forze dell’ordine tra noi;
5.* la vendita dell’ex Asilo Nido di Via Monterotondo con una perdita di circa un milione di euro (2 miliardi di lire);
6.* la mancata sostituzione dell’asfalto di Via XX Settembre con il porfido “per fare di più per Caccivio” e abbellirlo;
7.* il posizionamento nelle vicinanze di Via Campo Sportivo, di Via Marconi (area mercato) e Via Barozzo di antenne di Telefonia mobile, che mettono in pericolo la salute di noi tutti e così via da promesse tradite in disastri amministrativi fatti.”
Distinti saluti. Lurate Caccivio, 31marzo 2006
I consiglieri comunali Palamara, Lamorgese, Luraschi, Riniti
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RASSEGNA STAMPA
La protezione civile trasloca da Lurate Caccivio a Como
LURATE CACCIVIO(M. Cl.) Protezione civile ?appaltata? all’Associazione nazionale alpini di Como. Amareggiato il locale gruppo di volontari, di fatto smantellato. L’amministrazione comunale ha approvato una convenzione con l’Ana di Como per il servizio di Protezione civile in caso di emergenza, prevenzione e manutenzione del territorio; le ha affidato tutte le attrezzature in dotazione al Comune e stanziato un contributo di diecimila euro. «Ritenuto non piĂą conveniente mantenere il gruppo comunale dei volontari di Protezione civile» è stata revocata la delibera di costituzione del sodalizio, nato nel novembre 1997. Un epilogo che rattrista i locali volontari: «Poco dopo l’insediamento dell’attuale maggioranza, hanno cambiato le chiavi del magazzino comunale. Da lì è iniziato un lungo calvario, fatto di sostituzioni di chiavi, di nostre lettere tese a riattivare la piena operativitĂ del gruppo cui non è seguita risposta, di mancata revisione e assicurazione dei mezzi e adeguamento del vestiario - fa presente l’ex coordinatore, Gianfranco Zanini - Alla dichiarata volontĂ di riprendere l’attivitĂ , non sono seguiti fatti e stanziamenti, promessi ma poi ridotti a poco. Una settimana dopo l’ultima lettera di sollecito, rimasta senza risposta, hanno deciso di affidare il servizio all’Ana di Como, mettendo in ?conflitto? il nostro gruppo con quello del locale sodalizio Alpini che, mi risulta, conti tre iscritti». Tarcisio Albini, un volontario: «Volevano allontanare il nostro coordinatore. Non è Zanini che si è rifiutato di andarsene, siamo stati noi volontari che, fidandoci di lui, l’abbiamo voluto ancora come capogruppo». Un’amarezza tangibile: «Dopo dieci anni di attivitĂ sia in paese che in missioni in Italia e all’estero, si è distrutto un gruppo di trenta volontari, capace e autosufficiente finanziariamente, e reso vano il lavoro fatto e le spese sostenute dalle precedenti amministrazioni e dai cittadini - aggiunge Zanini - Curioso che a noi non abbiano previsto fondi, mentre all’Ana di Como abbiano assegnato un contributo di 10mila euro e affidato tutti i nostri mezzi che a noi dicevano andassero demoliti». Il sindaco Emilio Botta: «Al di lĂ delle parole non c’era disponibilitĂ a operare sul territorio. Abbiamo fatto un bando per allargare la cerchia dei volontari, cui di nuovo ha risposto una sola persona, dei ?vecchi? volontari solo 5-6. A fronte di una loro richiesta di nuove divise e adeguamento dei mezzi abbiamo proposto 40 mila euro, ma quando si è trattato di riprendere l’attività è prevalsa la conflittualitĂ alla voglia di collaborare. Venuti a sapere della possibilitĂ di appoggiarci all’Ana di Como abbiamo fatto questa scelta. E’ un’organizzazione che funziona bene, con molte attrezzature e volontari. La loro intenzione è creare un gruppo locale forte, su cui possano convergere oltre agli Alpini della sezione di Lurate Caccivio, chiunque volesse partecipare. A breve puliranno tutto il Lura».Fonte: La provincia del 7 aprile 2007Critiche al sindaco per la mancata partecipazione a una riunione tecnica L’opposizione: la maggioranza snobba il Sinai.
LURATE CACCIVIO(M. Cl.) - Nuove contestazioni al sindaco sulla vicenda del bosco del Monte Sinai, al confine con il territorio di Oltrona San Mamette, che ormai da qualche mese sta tenendo banco nel dibattito politico amministrativo del paese. A scatenare il casus belli l’assenza del primo cittadino Emilio Botta, o di un suo delegato, alla conferenza dei servizi tenutasi nei giorni scorsi in municipio sul progetto di riempimento delle vallette dell’area boscata nella localitĂ denominata ?La Torretta-Benedetta?. La minoranza, in un volantino firmato dai capigruppo Rocco Palamara e Fernando Lamorgese, critica il fatto che «a tale riunione non abbia partecipato alcun rappresentante della giunta comunale di Lurate Caccivio». Inoltre denuncia che: «Le opposizioni sono state tenute all’oscuro di questo incontro. Esprimiamo la nostra condanna contro il sindaco e l’assessore Mario Clerici che, per l’ennesima volta, si sono comportati scorrettamente nei nostri confronti». Lamorgese non nasconde un dubbio: «Non vorrei che l’obiettivo finale dell’operazione bosco, così mal gestita, sia di dare qualcos’altro in cambio dell’area boschiva. Speriamo non sia così. Se ci dovesse essere una proposta, auspichiamo venga portata a conoscenza dei cittadini perchĂ© potrebbe intaccare il piano di governo del territorio». Il sindaco Emilio Botta non è d’accordo con chi lo contesta e replica a stretto giro di posta alle accuse lanciate dalle opposizioni consiliari. «La conferenza dei servizi è una riunione tecnica che non prevede la presenza di amministratori - precisa in merito alla vicenda lo stesso primo cittadino - La richiesta a eseguire l’intervento, presentata dalla proprietĂ , è di competenza dell’ufficio tecnico. La questione è diventata politica perchĂ©, a seguito del diniego dell’ufficio tecnico, la proprietà è ricorsa al Tribunale amministrativo regionale. Come amministrazione siamo intervenuti a supporto dell’azione dell’ufficio tecnico, deliberando di farci assistere da un legale per sostenere al Tar le nostre motivazioni e poi ricorrere al Consiglio di Stato e al Tar. Siamo poco tutelati, diversamente non avremmo avuto necessitĂ di mobilitare la gente». Fonte: La Provincia dell’8 aprile 2007
Gruppo di protezione civile tagliato. La solidarietĂ arriva dalla minoranza
LURATE CACCIVIO (m. cl.) SolidarietĂ dalla minoranza all’ormai ex gruppo comunale di Protezione civile e sconcerto per la decisione della maggioranza di smantellarlo e affidare il servizio all’Associazione nazionale alpini di Como. L’opposizione non lesina critiche al sindaco Emilio Botta: «Ha distrutto un gruppo meritevole che aveva ben operato non solo sul territorio comunale, ma anche in diverse operazioni in Italia e all’estero». Sul tema, i consiglieri Rocco Palamara, Fernando Lamorgese, Pietro Luraschi, Giuseppe Riniti e Carlo Gatti hanno presentato un’interrogazione per conoscere il metodo usato dalla giunta per l’attribuzione del servizio comunale di Protezione civile all’Ana di Como, in via diretta e senza alcuna procedura selettiva, e l’affidamento alla stessa di tutte le attrezzature. Gli ex volontari, amareggiati, si consolano con gli attestati di stima e riconoscenza espressi non solo dall’opposizione, ma anche da gente comune: «Stiamo raccogliendo grande solidarietĂ da associazioni e cittadini che contestano lo scioglimento del nostro gruppo ? conferma l’ex coordinatore Gianfranco Zanini ? Non è vero quanto sostenuto dal sindaco che non vi fossero volontari disposti a riprendere l’attivitĂ . Almeno in quindici erano pronti a iscriversi, ma li abbiamo messi in attesa in assenza dei fondi richiesti per il vestiario. Vero che fosse stata stanziata una cifra considerevole, non di 40mila ma di 50mila euro, peccato però che, tolti i contributi da destinare al nuovo piano di emergenza comunale e alla progettazione del Plis, per la Protezione civile restassero solo 5000 euro».Fonte: La Provincia del 12 aprile 2007.