ELEZIONI PROVINCIALI-DOMENICA 27 E LUNEDI 28 MAGGIO 2007
Aprile 24th, 2007 by Rocco
speciale-elezioni-como-2007-candidati-e-liste
COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAI SEMINATORI DI MENZOGNE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)
VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!
LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!
Scarica Veritas Informatore Comunale Maggio 2007
Fonte:www.provincia.como.itrocco.palamara@comuneluratecaccivio.it
www.xcambiare.it www.roccopalamara.itROCCO PALAMARA
RINGRAZIA DI CUORE
LURATE CACCIVIO CASTELLO
PER IL 40% DEI VOTI OTTENUTI!!!
ROCCO PALAMARA
RINGRAZIA DI CUORE
LUISAGO PER IL 30% DEI VOTI OTTENUTI!!!
Lurate Caccivio,29 maggio 2007
Ringrazio di cuore Forza Italia che mi ha candidato alla carica di Consigliere Provinciale di Como nel collegio 22 di Lurate Caccivio, Villa Guardia e Luisago. Invito tutti a votare i candidati di Forza Italia per mandare a casa il governo sinistro di Prodi, che gode nel tartassare i cittadini.”Rocco Palamara”
Chi è ROCCO PALAMARA?
*E’dottore in pedagogia e professore di liceo.
*E’ sposato con Teresa Anzani ed è padre di Giuseppe e Simone.
*E’ iscritto a Forza Italia dal 1994.
E’ Consigliere Comunale ed ex Assessore di Lurate Caccivio.
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PERCHE’ VOTARLO?Perché ,se sarà eletto Consigliere, s’impegna a realizzare:
*la pista ciclabile nella strada provinciale di Via Monte Bianco in Villa Guardia e di Via Repubblica in Lurate Caccivio;
*la nuova strada di collegamento intercomunale
tra la Via Marconi(zona Fossato) di Lurate Caccivio e e la Via Turati di Villa Guardia.
*Perché è sempre con la gente, tra la gente e per la gente.
*Perchè vuole mandare a casa il Sindaco e la Giunta di Lurate Caccivio per l’ingiusto aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani e per gli altri loro disastri comunali.
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Per la continuitĂ del buon governo della Provincia di Como il 27 e il 28 maggio 2007 fai una croce su Forza Italia o su Rocco Palamara.
CONTRO LA PRIMA E L’ULTIMA BOTTA SINISTRA DI MALGOVERNO LOCALE E NAZIONALE
VOTA
FORZA ITALIA DEL BUON GOVERNO E DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE
Per saperne di piĂą,visita il sito www.roccopalamara.it
A tutti gli amici dei gruppi civici X Cambiare e il Gelso
Oggetto: lunedì 14 maggio 2007 alle ore 21 riunione presso la sala della cooperativa di Lurate, Via Regina Margherita Lurate Caccivio (CO).
Caro/a amico/a,Noi T’invitiamo cortesemente a partecipare alla riunione del 14 maggio 2007 alle ore 21 presso la sala riunioni della Cooperativa in Via Regina Margherita, Lurate Caccivio, per discutere il seguente ordine del giorno:
1.situazione politica e amministrativa del Comune di Lurate Caccivio;
2. distribuzione del giornalino “VERITAS” per informare i nostri concittadini delle pessime scelte amministrative del sindaco Botta e della sua maggioranza;
3. Elezioni provinciali del 27 e 28 maggio 2007Nell’attesa d’incontrarti di persona, ti salutiamo cordialmente.
L’assemblea è aperta a tutti! Vieni anche tu!!! Ti aspettiamo!! Grazie!!I consiglieri comunali Palamara, Lamorgese, Luraschi, Riniti
Lurate Caccivio, 11 maggio 2007
ALCUNI AMICI DI LURATE CACCIVIO
Visita il sito www.roccopalamara. it e www. xcambiare.it per conoscere le colpe del sindaco Botta e dei suoi compagni di disastri amministrativi per la nostra comunitĂ !
PROVINCIA DI COMO
PROGRAMMA DEL CANDIDATO PRESIDENTE
LEONARDO AMBROGIO CARIONI
La Provincia di Como motore
di sviluppo territoriale
Sostenuto da: Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord
Unione dei Democratici Cristiani e di centro
Pensionati
Italia Unita movimento liberaldemocratico
per il quinquennio 2007 - 2012Introduzione
Il complesso mondo delle autonomie locali sta, seppur lentamente, cambiando la propria fisionomia. Questo sta avvenendo nel quadro piĂą complessivo della trasformazione del nostro Paese in Stato federale. La Riforma del Titolo V della Costituzione (Legge Costituzionale n. 3 del 2001) ha permesso agli Enti Locali di acquistare un’importanza notevole nel nostro sistema istituzionale.
All’articolo 114 della Costituzione, infatti, è scritto esplicitamente che “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Provincie, dalle CittĂ metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Le entitĂ territoriali minori, come i Comuni e le Province, quindi, assumono un importante rilievo costituzionale.
Dalla Legge n. 142 del 1990 fino al TUEL (Testo Unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, D. Lgs. n.267 del 2000) la provincia si configura – all’interno del sistema istituzionale italiano – come l’Ente locale intermedio tra comune e Regione, rappresenta la propria comunitĂ , ne cura gli interessi, ne promuove e ne coordina lo sviluppo. Negli ultimi anni, anche in virtĂą della Riforma costituzionale del 2001, le Province hanno acquisito nuove e importanti competenze: politiche attive del lavoro, formazione, piani territoriali di coordinamento, politiche di sviluppo locale e altre competenze in tema di mobilitĂ . La Provincia, infatti, quale Ente territoriale di area vasta, preposto al riequilibrio del territorio tra aree deboli (l’interno e le periferie), aree forti (i capoluoghi e le aree produttive) e tra i soggetti, può diventare il punto di riferimento culturale e programmatico per quanti abitano ed operano al suo interno.
La Provincia, infatti, può davvero essere in grado, con i suoi poteri delegati dalla Regione e con la sua autonomia, di attuare un equilibrato rapporto tra i Comuni e le aree periferiche, creando dei veri e propri centri di identità territoriale.
La nostra Provincia, inoltre, corrisponde, a grandi linee, per estensione territoriale, ai Cantoni svizzeri, che sono dei veri e propri enti federati che mantengono intatta la loro autonomia, il loro autogoverno e, soprattutto, la loro sovranitĂ . Solo per citare un esempio, nella Costituzione del Canton Ticino è scritto, all’art. 1 secondo comma: “Il Cantone è membro della Confederazione svizzera e la sua sovranità è limitata soltanto dalla Costituzione federale”.La “Provincia-Cantone”, un’istituzione piĂą vicina agli interessi delle persone.
Una svolta profonda nella politica locale è urgente, le istituzioni devono riconquistare la fiducia dei cittadini rispondendo meglio ai loro interessi. In queste settimane è tornata al centro del dibattito sui media e tra la gente “la Provincia”: mentre in diverse Regioni del Paese si propongono nuove Province che sembrano rispondere esclusivamente ad una logica di potere, c’è chi ne chiede l’abolizione. Noi proponiamo che la Provincia diventi il luogo dove i Comuni “governano insieme” i problemi di area vasta. Recuperando il senso autentico dell’autonomia locale e le antiche e sempre attuali idee dei federalisti comaschi, quali Tommaso Zerbi e Gianfranco Miglio, chiamiamo questo modello “Provincia-Cantone”. Per realizzare questo obiettivo non abbiamo bisogno di aspettare riforme dall’alto. Anche con l’attuale legislazione è possibile fare passi significativi in questa direzione.
Per “Provincia-Cantone” intendiamo:
â—Ź andare oltre gli schieramenti contrapposti per dare vita al luogo della rappresentanza e del confronto dialettico tra i comuni, pronti ad agire con spirito di collaborazione nell’interesse generale;
â—Ź ridurre le spese di funzionamento, trasformando un ente burocratico nel centro e motore delle politiche a favore del territorio, dei Comuni e delle imprese;
â—Ź liberalizzare il mercato dei servizi pubblici locali, restituendo alla politica il compito di controllare e indirizzare;
● salvaguardare i “diritti terra terra” del vivere quotidiano per accrescere la felicità ed il benessere di tutti noi.
La nostra autonomia sancisce, all’articolo 5, il sacrosanto principio autonomistico, recependo direttamente il modello del decentramento dei poteri; decentramento che, idealmente, dovrebbe rappresentare il corretto funzionamento di tutta l’architettura dello Stato.
Invece, le autonomie locali, nel nostro Paese, sono sempre state calpestate nei loro diritti da uno Stato invadente e regolatore che ha fatto della centralizzazione la propria ragion d’essere. La conseguenza di tutto questo è che l’autonomia effettiva, per le autonomie locali, non è mai stata realizzata compiutamente. Il principio in questione è, invece, una prescrizione essenziale per tutta la nostra architettura costituzionale, anche perchĂ© esso è collocato nei primi dodici articoli, ovvero nei cosiddetti principi fondamentali.
Tornando alla Provincia, essa rappresenta pertanto il giusto livello su cui investire le forze. E’ il giusto assetto a cui la cittadinanza può rivolgersi, non essendo così distante dai cittadini, come lo è in alcuni casi la regionale. Le Provincia, quindi, anche se rappresenta un livello intermedio tra l’istituzione di Regione prima prossimitĂ (il Comune) e quella in cui si manifesta l’identitĂ storico-regionale (la Regione), è un punto di contatto ed uno snodo importante per le diverse politiche indirizzate ai cittadini.I rapporti con l’Unione Europea.
Risulta fondamentale cercare di agire in maniera tale da valorizzare la capacitĂ di dialogo tra la Provincia e le istituzione comunitarie. E dunque occorre:
promuovere la partecipazione della Provincia alle opportunitĂ offerte dalle istituzioni comunitarie (bandi, finanziamenti ecc.);
assicurare un rapporto diretto e continuativo con le istituzione della UE;
promuovere le relazioni internazionali della Provincia;
attivare (dove non sia giĂ esistente) uno “sportello Europa”, che dia consulenza e supporto ai singoli cittadini sulle tematiche comunitarie, e sulla possibilitĂ per il tessuto delle piccole e medie imprese (che rappresentano l’economia locale) di accedere ai finanziamenti dell’UE per progetti inerenti la modernizzazione e il miglioramento tecnologico delle proprie attivitĂ produttive.
Bisogna inoltre considerare che i riferimenti normativi non danno ampi spazi di manovra agli Enti Locali, per quanto attiene alla possibilitĂ di porre in essere rapporti internazionali e all’interno dell’UE. A questo proposito si ricorda che la “Legge 5 giugno 2003, n. 131 – Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla L. Cost. 18 ottobre 2001”, che ha dato attuazione al nuovo Titolo GV della Costituzione, prevede – all’art. 5 – la partecipazione delle Regioni e delle Provincia autonoma alla formazione degli atti comunitari, nelle materie di loro competenza legislativa. Solo che tale potestĂ viene attribuita unicamente agli organi regionali e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Dunque. Le Province – escluse quelle dotate di autonomia speciale – non godono della possibilitĂ di relazionarsi direttamente con l’Unione Europea. Ecco perchĂ© è importante che nel quadro di riferimento attuale, caratterizzato da un sistema istituzionale in continua trasformazione, si dia risalto al ruolo della Provincia e di tutti gli Enti Locali. Così finalmente, l’art. 5 della Costituzione potrĂ ottenere applicazione concreta.Riferimenti normativi
Il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267) individua le funzioni e i compiti della Provincia agli articoli 19 e 20.
L’art. 19 (funzioni) stabilisce che:
1. spettano alla Provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o l’intero territorio provinciale nei seguenti settori:a) difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell’ambiente e prevenzione delle calamitĂ ;
b) tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
c) valorizzazione dei beni culturali;
d) viabilitĂ e trasporti;
e) protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali;
f) caccia e pesca nelle acque interne;
g) organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
h) servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
i) compiti connessi all’istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l’edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
l) raccolta ed elaborazione dati, assistenza tecnico – amministrativa agli enti locali.2. La Provincia, in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essa proposti, promuove e coordina attività , nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo.
3. La gestione di tali attivitĂ ed opere avviene attraverso le forme previste dal presente testo unico per la gestione dei servizi pubblici locali.
L’art. 20 (compiti di programmazione) stabilisce che:
1. La Provincia:
a) raccoglie e coordina le proposte avanzate dai comuni, ai fini della programmazione economica, territoriale ed ambientale della Regione;
b) concorre alla determinazione del programma regionale di sviluppo e degli altri programmi e piani regionali secondo norme dettate dalla legge regionale;
c) formula e adotta, con riferimento alle previsioni e agli obiettivi del programma regionale di sviluppo, propri programmi pluriennali si adi carattere generale che settoriale e promuove il coordinamento dell’attivitĂ programmatoria dei comuni.
2. La provincia, inoltre, ferme restando le competenze dei comuni ed in attuazione della legislazione e dei programmi regionali, predispone ed adotta il piano territoriale di coordinamento che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio e, in particolare, indica:
a) le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazione delle sue parti;
b) la localizzazione di massima delle maggiori infrastrutture e delle principali linee di comunicazione;
c) le linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica ed idraulico-forestale ed in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delle acque;
d) le aree nelle quali sia opportuno istituire parchi o riserve naturali.
3. I programmi pluriennali e il piano territoriale di coordinamento sono trasmessi alla Regione ai fini di accertarne la conformitĂ agli indirizzi regionali della programmazione socio-economica e territoriale.
4. 4. La legge regionale detta le procedure di approvazione, nonché norme che assicurino il concorso dei comuni alla formazione dei programmi pluriennali e dei piani territoriali di coordinamento.
5. Ai fini del coordinamento e dell’approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale predisposti dai comuni, la provincia esercita le funzioni ad essa attribuite dalla Regione ed ha, in ogni caso, il compito di accertare la compatibilitĂ di detti strumenti con le previsioni del piano territoriale di coordinamento.
6. Gli enti e le amministrazioni pubbliche, nell’esercizio delle rispettive competenze, si conformano ai piani territoriali di coordinamento delle province e tengono conto dei loro programmi pluriennali.Occorre però ricordare che, recentemente, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di legge che delega il Governo ad emanare disposizioni per l’attuazione degli articoli 117 e 118 della Costituzione e per la individuazione delle funzioni fondamentali e delle funzioni proprie dei comuni, delle province e delle cittĂ metropolitane.
Una volta completato il percorso parlamentare ed emanati i singoli decreti legislativi che sono previsti nello schema della legge si arriverĂ all’approvazione della cosiddetta “Carta delle Autonomie” che ridisegnerĂ , almeno nelle intenzioni, la normativa riguardante gli enti locali.
Sarà importante perciò seguire il cambiamento delle disposizioni e verificare come e se saranno modificate le funzioni delle province e, soprattutto, quale sarà il rapporto tra provincia, comune capoluogo e città metropolitana (nelle aree in cui sarà istituita).
Ma, finchĂ© non si arriverĂ all’adozione della “Carta delle Autonomie”, la normativa di riferimento rimane il Testo Unico (d. lgs 267/2000).
Quest’ultimo, attribuisce alla Provincia il compito di promuovere e coordinare le attivitĂ nei settori individuati dallo stesso decreto 267/2000.
Chiaramente l’approccio ai vari temi, le prioritĂ , la progettualitĂ dipendono dalla visione politica che caratterizza la compagine che governa.
Le materie individuate dalla normativa statale non sono poche e, a queste, si aggiungono le competenze che le singole Regioni delegano alle Province su settori specifici.
Occorre evidenziare che le singole Regioni possono delegare alle Province competenze diverse, oppure, pur individuando le stesse materie delegate, stabilire criteri e termini diversi e attribuite risorse diverse.
Il cittadino, mentre ha uno stretto rapporto con il comune, spesso non conosce l’ente provincia.
Eppure, le decisioni dall’amministrazione provinciale hanno ricadute importanti sul territorio. Pensiamo, solo per citare alcuni esempi, all’edilizia scolastica nelle scuole superiori, alla formazione professionale, ai rifiuti, ai parchi, al piano territoriale provinciale.ARGOMENTI
1) TRASPARENZA E COMUNICAZIONE
2) TERRITORIO, SERVIZI PUBBLICI LOCALI, COLLEGAMENTI VIABILISTICI, FERROVIARI E D’ACQUA
3) AMBIENTE
4) CULTURA
5) TURISMO
6) ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE DEL LAVORO
7) LAVORI PUBBLICI, VIABILITA’, EDILIZIA SCOLASTICA
ECONOMIA (ARTIGIANATO, INDUSTRIA)
9) PATRIMONIO
10) PROTEZIONE CIVILE
11) SANITA’
12) SPORT
13) SICUREZZA
14) SOCIETA’ PARTECIPATE E FINANZE PROVINCIALI
15) INNOVAZIONI
16) AGRICOLTURA, CACCIA, PESCA
1) TRASPARENZA E COMUNICAZIONE.
Da una logica burocratica e di potere a una di servizio. E’ il modello per una ridefinizione del ruolo della Provincia di Como che deve stabilire nuove relazioni con tutti i soggetti del territorio indebolendo la funzione burocratica e di controllo in favore di una funzione di consulenza e di collaborazione. Analogamente verso l’esterno, cioè verso i cittadini, va pensato un Ente che passa da una logica di governo a quella del servizio. Il cittadino non piĂą visto come mero fruitore di un servizio. Il modello è, invece, quello in cui la collettivitĂ recupera dignitĂ e legittimazione nella partecipazione al processo di definizione del servizio, nella logica del cliente attivo, sia esso singolo oppure organizzato. In questo modo si alterano gli equilibri di potere e le relazioni nella direzione della reciprocitĂ piuttosto che della dipendenza. Si ribalta lo schema che ha sempre visto in primo piano l’ossatura burocratica dell’amministrazione, per far emergere la ricchezza e la vitalitĂ della societĂ e dei contesti locali.
In questo periodo di riforme costituzionali un primo ineludibile tema che un dibattito politico deve affrontare riguarda il ruolo dei soggetti istituzionali. Valorizzare le competenze, definire i problemi e decidere “che fa cosa” in un progetto di ricomposizione unitaria. Questo è l’unico modo per affrontare oggi la realtĂ perchĂ©, come nessuno può piĂą governare impartendo ordini, così nessun ente, nessun soggetto e nessuna politica può oggi essere omni comprensiva, bensì creare e/o appartenere a reti di cooperazione. L’Ente Provincia trova in questo senso la sua prima specificitĂ : il suo essere “Ente intermedio” le dĂ la possibilitĂ di un coordinamento che è, insieme, vicino alle specificitĂ locali e a un livello capace di dialogare con le Province con termini, lo Stato e la Regione. La vera sfida, la nuova identitĂ , è quella di fare della Provincia il luogo dove si definiscono le strategie, le grandi scelte, la ricomposizione e la sintesi dei problemi, anche settoriali e specifici, del territorio. In quest’ottica vanno pensati strumenti nuovi come la conferenza provinciale dei sindaci, momento propulsore dell’unitĂ e della capacitĂ di fare sintesi, di pensare e di agire insieme.2) TERRITORIO, SERVIZI PUBBLICI LOCALI, COLLEGAMENTI VIABILISTICI, FERROVIARI E D’ACQUA.
Servizi pubblici locali: liberalizzare la gestione, migliorare l’offerta.
Il primo passo di un nuovo modello di amministrare il territorio è dato dalla liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Una liberalizzazione fondata sul presupposto che l’interesse pubblico coincide con il libero competere delle imprese e che intende allontanare la tentazione, sempre in agguato, di una politica troppo interessata alla gestione.
La nostra proposta prevede:
â—Ź una gestione industriale dei servizi idrici. La legge prevede la natura pubblica dell’acqua e la proprietĂ pubblica delle reti e degli impianti. In particolare, la Legge della Regione Lombardia dispone che tutte le reti dei Comuni siano conferite ad una “societĂ patrimoniale”. La stessa promuoverà “gestioni industriali del servizio” o di segmenti del servizio (ad esempio depurazione), anche articolate territorialmente, frutto di gare in cui si confrontano tariffe trasparenti, capacitĂ gestionali, ricerca e innovazione;
â—Ź una gara per la gestione, su scala provinciale, del ciclo dei rifiuti (raccolta, selezioni, recupero e smaltimento);
â—Ź l’ulteriore cessione delle quote societarie di SPT Linea (oltre il 49% attualmente posto in gara), programmando la gara per il trasporto pubblico entro il 2011;
â—Ź l’accorpamento in un’unica societĂ delle proprietĂ delle reti del gas. Intendiamo così tutelare gli investimenti ed evitare che la frammentazione degli appalti, accompagnata dall’interesse dei Comuni a conseguire il massimo vantaggio possibile, possa portare ad una de-industrializzazione del sistema;
â—Ź la scelta di un nuovo soggetto a cui assegnare, mediante gara europea, la gestione del Casinò di Campione d’Italia, attualmente affidata ad una societĂ partecipata, tra gli altri, dal comune di Campione e dalle Province di Como e Lecco. Il bando di gara dovrĂ prevedere che il nuovo soggetto gestore garantisca le ricadute economiche a favore del Comune di Campione d’Italia e degli altri enti locali soci ed assicuri il finanziamento di iniziative di marketing territoriale condivise con il sistema turistico del Lago di Como.
Obiettivi da raggiungere
a) Qualificare il servizio di trasporto pubblico locale di linea ed aumentare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilitĂ pubblica attraverso:
â—Ź l’espletamento delle funzioni trasferite o delegate dalla Legge Regionale n.22/1998;
â—Ź la programmazione del servizio di trasporto pubblico;
● la predisposizione di un “sistema tariffario a zone”, che preveda la possibilità di integrare anche i servizi ferroviari e di navigazione;
â—Ź l’elaborazione di un piano di investimenti relativi alle infrastrutture ed ai mezzi adibiti al servizio di trasporto pubblico locale;
â—Ź la gestione dei contratti di servizio;
â—Ź l’erogazione di contributi a Comuni per la realizzazione di fermate degli autobus e delle connesse opere strutturali di adeguamento, messa in sicurezza e arredo;
â—Ź l’erogazione di contributi a Enti Pubblici per la realizzazione di aree di interscambio tra il sistema di trasporto pubblico e quello privato;
â—Ź l’erogazione di contributi alle Aziende di trasporto per il miglioramento della qualitĂ del servizio;
â—Ź l’avvio di sperimentazioni relative a servizi di trasporto non tradizionali in aree a domanda debole o in aree urbane per la risoluzione di particolari problematiche connesse al traffico.
b) Garantire la sicurezza e la regolaritĂ del servizio di trasporto su strada, attraverso l’accertamento dell’idoneitĂ del percorso, delle sue variazioni, nonchĂ© dell’ubicazione delle fermate dei servizi automobilistici provinciali.
c) Offrire servizi pubblici non di linea in grado di dare adeguata risposta alla domanda di mobilitĂ attraverso:
â—Ź la gestione del contingente provinciale di licenze taxi e di autorizzazioni al noleggio con conducente con autovetture e con natanti;
â—Ź l’espletamento delle attivitĂ relative alla “Commissione Tecnica Provinciale per la formazione e la conservazione del ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti a servizi pubblici non di linea”;
â—Ź l’attuazione delle disposizioni regionali in materia di attivitĂ di trasporto di viaggiatori mediante noleggio di autobus.Collegamenti viabilistici
I collegamenti stradali piĂą significativi posti sulla direttrice nord-sud sono:
- l’autostrada A9, le ex Statali 36, 233 e 35 (quest’ultima comprendente il tratto della ex SP 44 “Milano-Meda”);
- le due rivierasche SS 340 “Regina” ed ex Statale 583 “Lariana” (collegamenti di riferimento per le aree lacuali e montane);
Il sistema della mobilitĂ stradale è completato dai collegamenti sulla direttrice est-ovest, costituiti dalla SS 342 “Briantea” nella parte pedemontana della provincia (posta sull’asse Varese-Como-Bergamo) e dalla SP 32 “Novedratese” nella zona a sud della provincia, prevalentemente a servizio dei sistemi insediativi e produttivi della Brianza Comasca e Milanese.
In tale contesto si inseriscono gli interventi programmati per il territorio comasco, concordati fra Regione e Provincia, i quali prevedono sia l’incremento delle direttrici poste in senso trasversale (realizzazione di una rete viabilistica alternativa all’asse Bergamo-Milano-Como-Varese e Tangenziale Como), le quali appaiono meno sviluppate rispetto ai collegamenti radiali che si dirigono dal capoluogo verso nord, sia la realizzazione di infrastrutture che migliorino il collegamento nord-sud e che rispondono alla richiesta di riequilibrio modale conformemente a quanto richiesto dal Libro Bianco.
Una volta realizzati, gli interventi progettuali dovrebbero portare ad un notevole incremento della dotazione infrastrutturale della provincia di Como ad una riduzione della congestione delle arterie di transito per il nord Europa, con un impatto ambientale sociale ed economico che si prevede essere positivo.
VerrĂ garantita l’ultimazione delle corsie polifunzionali sulla Lomazzo-Bizzarone con estensione al tratto Appiano Gentile-Bizzarone.
Verranno rispettati gli accordi di programma avviati e giĂ operativi.Collegamenti ferroviari
I collegamenti ferroviari piĂą significativi sono:
- la linea FS “Milano-Chiasso” (di livello internazionale);
- le linee FNM “Milano-Asso” e “Milano-Saronno-Como” (a servizio degli spostamenti urbani e metropolitani).
Le caratteristiche di accessibilitĂ e di capacitĂ di trasporto del centro-sud Europa si trasformerĂ radicalmente nel medio termine con il completamento dell’infrastruttura complessa “Alp Transit”, che vede la Svizzera impegnata nelle opere economicamente e infrastrutturalmente piĂą significative (realizzazione dei due nuovi trafori di base del “San Gottardo” operativo nel 2013 e del “Monte Ceneri” operativo nel 2016, oltre alla riqualificazione in sede di tutta la linea).Trasporto pubblico locale – collegamenti d’acqua
Il trasporto pubblico locale della provincia di Como è affidato ad un sistema articolato di servizi automobilistici, suburbani e interurbani, che conta quasi una sessantina di linee. La rete delle autolinee si estende per tutto il territorio provinciale con relazioni che raggiungono anche i principali poli urbani regionali confinanti: dalle dorsali del Lago di Como fino a raggiungere il comune di Sondrio, dal comune di Como fino ai comuni capoluogo di Varese e Lecco.
In provincia di Como la navigazione costituisce un importante mezzo di trasporto pubblico. La Gestione Governativa Lago di Como e la societĂ di Navigazione Lago di Lugano, cui è affidato il servizio di linea su principali bacini provinciali (Lario e Ceresio), possiedono un’ottima dotazione di natanti tra battelli, motonavi, traghetti autoveicoli, aliscafi, catamarani, ecc., nonchĂ© “Stazioni di rimessaggio” con strutture ed impianti di avanzata concezione per la cantieristica navale.
Nonostante le cifre attestino (come competitivitĂ nel campo del trasporto pubblico) il servizio ai migliori livelli europei, si evidenzia un utilizzo della navigazione prevalentemente ai fini turistici. In altre parole le importanti vie d’acqua alternative ai tracciati rivieraschi, sono sotto-utilizzate da lavoratori e studenti; occorre favorirne l’utilizzo rispetto ai problemi trasportistici della “Regina”. Ad esempio il servizio rapido lacuale, effettuato sul Lario con aliscafi e catamarani, permette un consistente risparmio di tempo rispetto ai mezzi pubblici su gomma ed anche, seppur in misura minore, ai mezzi privati.
In collaborazione con l’Assessorato al Turismo si cercherĂ di migliorare l’accessibilita al Casinò di Campione d’Italia attraverso l’istituzione di corse dedicate al collegamento Porlezza-Campione d’Italia tramite battelli e il collegamento Lanzo-Campione attraverso il ripristino della funicolare.3) AMBIENTE
Le politiche ambientali della Provincia nel quinquennio sono state sviluppate a 360°: ogni comparto, dalle acque ai rifiuti, dall’energia alle attività estrattive, dall’inquinamento atmosferico all’educazione ambientale, ha ricevuto una propria attenzione ed una serie di azioni mirate.
Ovviamente sulle singole tematiche non si è operato con la medesima intensità , ma sono state canalizzate le maggiori energie su aspetti che sono stati ritenuti di più alta criticità .
Lo stato di qualità del Lario ha rappresentato indubbiamente una priorità assoluta, in considerazione non solo della valenza ambientale dell’ecosistema lago, ma anche dei riflessi di immagine della Provincia di Como, conosciuta in particolare per la presenza del lago stesso.
Lo stato di contaminazione delle acque, significativo in particolare nel primo bacino in quanto soggetto a scarso ricambio idrico accompagnato da un consistente apporto di inquinanti dai torrenti Cosia e Breggia, ha determinato un forte impegno, sia finanziario che di concertazione tra i soggetti pubblici in gioco, nell’avvio o nella conclusione di opere connesse alla depurazione di fondamentale importanza.
La conclusione della costruzione dei depuratori di Cremia e Colonno, del raddoppio dell’impianto di Menaggio, nonché l’avvio del raddoppio di Gravedona e del collettore sub-lacuale Blevio-Torno sono gli eccellenti risultati delle azioni poste in campo che hanno permesso in alcuni casi di eliminare situazioni di stallo pluriennali.
L’erogazione di consistenti risorse economiche, in stretta sinergia con l’ATO locale presieduto e coordinato dalla Provincia di Como, ha permesso inoltre un capillare raggiungimento di obiettivi di eliminazione di scarichi abusivi e completamento ed integrazione di reti di collettamento e fognarie su tutto il territorio provinciale.
Notevole importanza è stata inoltre data alle azioni di conoscenza e monitoraggio ambientale di supporto alla pianificazione delle azioni, quali il Progetto Plinius e gli studi in collaborazione con ARPA sui torrenti Cosia, Breggia e Telo.
Infine, grazie al citato coordinamento provinciale, si sono create le condizioni per l’approvazione delle linee di indirizzo del Piano d’Ambito, la cui approvazione definitiva attende un assestamento normativo che elimini le indeterminazioni dell’ultimo periodo.
Nell’ambito della gestione rifiuti si è lavorato su due fronti interconnessi: la revisione della pianificazione ed il miglioramento, attraverso politiche di incentivazione e di educazione ambientale, degli obiettivi di riciclo.
L’avvio della raccolta differenziata della frazione umida su scala provinciale ha finalmente consentito l’allineamento dei risultati della Provincia di Como con le migliori performance delle altre province lombarde, il che significa anche essere ai primi posti a livello nazionale.
Nell’ultimo quinquennio il tasso di raccolta ha superato abbondantemente il 40% a partire dal 34%, a riprova di una sensibilità cresciuta non solo tra la popolazione ma anche tra i Comuni organizzatori del servizio.
Peraltro manca ancora la completa dotazione impiantistica atta ad assicurare il recupero energetico finale della quota di rifiuto indifferenziato e ciò rappresenta indubbiamente un traguardo da perseguire al fine di garantire l’autosufficienza provinciale in condizioni ambientali ed economiche congrue.
La revisione della pianificazione ha infine consentito di poter disporre per la prima volta anche della situazione aggiornata per ciò che concerne il settore dei rifiuti speciali, gettando pertanto le basi di una politica ambientale da sviluppare nei prossimi anni anche in questo comparto.
La gestione delle attività estrattive, attraverso la specifica pianificazione di settore, si è presentato come compito non facile di raccordo tra le esigenze ambientali e di approvvigionamento di risorse da parte del comparto edile. I numerosi incontri svolti sul territorio testimoniano la volontà di addivenire ad una soluzione quanto più condivisa. si è addivenuti alla predisposizione di una bozza di documento programmatorio che cerca di perseguire questo obiettivo.
La regolare prosecuzione delle attività estrattive è stata comunque garantita dalla mediazione con la Regione finalizzata alla restituzione alla Provincia di un Piano Cave di transizione che, con l’ultima proposta predisposta si intende superare.
Il forte impulso alla politica energetica ha rappresentato la grande novità , insieme alla strutturazione delle azioni di educazione ambientale, delle azioni provinciali ambientali dell’ultimo quinquennio. Ne sono scaturite importanti iniziative sia a carattere programmatorio (Piano Energetico della Provincia di Como) che di supporto culturale (campagne di informazione e sensibilizzazione) e materiale (bandi di concessione contributi per impianti fotovoltaici, adozione regolamenti comunali e redazione piani di illuminazione).
Si ritiene che questo sia il campo ove occorra maggiormente investire per il futuro poiché, oltre ad incidere positivamente sulle negatività ambientali, in particolare l’inquinamento atmosferico, il reperimento di fonti alternative rinnovabili ed il risparmio energetico determina importanti economie a livello finanziario.
Occorre peraltro creare una cultura nuova in questo ambito, poiché la sensibilità comune che viene percepita è ancora troppo limitata.
Va in questo senso l’impegno profuso nella riorganizzazione e nella forte incentivazione dell’educazione ambientale proposta dall’Assessorato Ecologia in particolare alle scuole, ma anche agli Enti Locali (corsi di specializzazione, regolamenti edilizi, ecc.) sotto l’egida del C.R.E.A. (Centro di Riferimento per l’Educazione Ambientale), costituito e sviluppato per l’ideazione, lo sviluppo ed il coordinamento delle iniziative di educazione ambientale provinciali, il quale si è pure dotato di una propria sede nell’ambito del prestigioso parco di Villa Erba.
Nel corso degli ultimi anni sono stati coinvolti da specifici corsi nelle classi e dalle uscite didattiche decine di migliaia di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado; sono state distribuite migliaia di pubblicazioni e supporti informatici relativi alla conoscenza delle tematiche ambientali da preservare, sono stati organizzati convegni di rilievo internazionale (in particolare le “Giornate Lariane per l’Ambiente”).
Il tutto a 360°, in quanto i temi approfonditi spaziano dai rifiuti all’energia, dall’acqua all’inquinamento atmosferico e, in collaborazione con la Polizia Locale Provinciale, dalla tutela e conservazione della fauna selvatica all’educazione stradale.I punti qualificanti delle politiche ambientali provinciali del quinquennio trascorso, sommariamente sopra riportati, non rappresentano ovviamente un punto di arrivo, quanto la base di partenza per le azioni future. Occorre peraltro differenziare e graduare l’intensità delle iniziative da mettere in campo per l’avvenire, distinguendo gli ambiti nei quali è sufficiente mantenere il livello di qualità raggiunto, da quelli dove, al contrario, occorre ulteriormente innovare e raggiungere nuovi obiettivi.
Le linee da perseguire sono pertanto le seguenti:TUTELA DELLE ACQUE
La prioritĂ viene confermata nella tutela e valorizzazione degli ambienti lacustri e fluviali della Provincia di Como.
Le azioni provinciali nel campo debbono esplicitarsi innanzitutto come linee di intervento da portare in seno all’ATO, al quale la normativa ha ormai trasferito tutte le competenze al riguardo. In tal senso la Provincia, all’interno dell’ATO stesso, porrĂ prioritariamente alcuni punti fermi da risolvere:
● completamento delle procedure di approvazione del Piano d’Ambito e affidamento del Servizio Idrico Integrato con introduzione della tariffa unica;
● prosecuzione delle azioni di incentivazione economica finalizzate a conseguire il completamento della rete infrastrutturale fognaria dei piccoli agglomerati montani affinché i relativi impianti finali possano funzionare nelle condizioni ottimali;
â—Ź risoluzione delle problematiche connesse alla realizzazione del nuovo depuratore di Como Sud ed avvio della costruzione dello stesso;
â—Ź programmazione ed incentivazione di interventi strutturali sulle reti acquedottistiche per il superamento di situazioni di emergenza idrica imputabile a carenze quantitative o qualitative della risorsa acqua, che vedano prioritariamente i bacini lacustri quali fonti di approvvigionamento.GESTIONE DEI RIFIUTI
Occorre procedere alla piena attuazione del Piano di Gestione giĂ predisposto.
Le azioni da perseguire saranno in gran parte incentrate a:
● concretizzare iniziative, sia nell’ambito dei rifiuti urbani che in quello degli speciali, per favorire la minor produzione di scarti alla fonte dei processi produttivi;
● proseguire nelle azioni di incentivazione delle realtà locali, allo scopo di raggiungere le percentuali di raccolta differenziata a regime indicate nel Piano, in particolare mediante l’estensione delle raccolte della frazione umida ed il trattamento degli scarti residuali da avviare a recupero energetico;
● governare il processo di completamento della rete impiantistica, andando ad incidere in particolare sugli aspetti tariffari che, sul lungo periodo dovranno al massimo essere contenuti nell’esistente, ma anche decrescere in taluni casi;
● promuovere ed attuare tutto ciò all’interno dell’evoluzione degli ATO previsti dalla vigente normativa, assicurando alla Provincia un ruolo guida nella nuova organizzazione, in quanto solo il livello di governo provinciale può assicurare un giusto equilibrio tra conoscenza capillare del territorio e capacità di coordinamento.GESTIONE DELLE ATTIVITA’ ESTRATTIVE
Il difficile compito di coniugare le esigenze ambientali con quelle dell’approvvigionamento di materiali inerti rappresenta costantemente l’obiettivo da perseguire nel governo delle attività estrattive.
Si intende raggiungere tale scopo attraverso un costante dialogo con le Amministrazioni Locali interessate, promuovendo, all’interno della pianificazione da portare a compimento, il principio della valorizzazione delle aree già oggetto di scavo mediante recuperi ambientali migliorativi della situazione preesistente e perseguendo, laddove possibile, la destinazione al pubblico utilizzo dei siti già sfruttati.
Tutto ciò in pieno accordo e sinergia con le Associazioni di categoria che, in tal modo, non devono rappresentare una controparte, quanto un alleato indispensabile al raggiungimento degli scopi sopra delineati.ENERGIA
Si intende puntare particolarmente sullo sviluppo di questo settore per gli evidenti riflessi positivi in termini di risparmio di risorse che di limitazione delle fonti di inquinamento.
Occorre però procedere simultaneamente con una politica di sensibilizzazione degli attori coinvolti ed in primis gli Enti Locali, ai quali è giĂ stato fornito un primo supporto con i regolamenti edilizi tipo, che vanno ulteriormente incentivati nelle politiche di adozione di fonti energetiche rinnovabili, di risparmio energetico e per l’individuazione di poli energetici per la produzione di energia elettric da fonti rinnovabili.
Il documento programmatico è rappresentato dal Piano Energetico Provinciale, che contiene le linee di indirizzo che si intendono perseguire per giungere a risultati concreti.
Diffusione del solare, del fotovoltaico, del microidroelettrico, della certificazione energetica degli edifici di uso pubblico e dell’utilizzo delle biomasse rappresentano i capitoli sui quali convergere le azioni di incentivazione e sensibilizzazione per addivenire all’effettiva realizzazione degli impianti e ad un sensibile contenimento degli sprechi energetici.
La collaborazione con la PUNTI ENERGIA s.c.a.r.l. viene ribadita essere lo strumento fondamentale attraverso il quale gestire le azioni di cui sopra accanto all’indispensabile coordinamento degli uffici provinciali.INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Attenzione particolare dovrĂ essere rivolta al coordinamento sul territorio delle azioni che, attraverso le disposizioni regionali, vengono di volta in volta impartite per il contenimento degli episodi acuti di inquinamento atmosferico. Tuttavia occorre svolgere un ruolo propositivo nei confronti della Regione stessa, suggerendo le azioni e le misure che si ritengono maggiormente adeguate alla disomogenea realtĂ comasca.EDUCAZIONE AMBIENTALE
Il mantenimento dei già ottimi livelli qualitativi raggiunti rappresenta l’obiettivo minimale da perseguire. Gli sforzi devono essere rivolti ad un ulteriore potenziamento del C.R.E.A. (Centro di Riferimento per l’Educazione Ambientale) per ampliare la gamma e l’incisività delle proposte di educazione ambientale nell’ambito scolastico, puntando soprattutto sulle tematiche che, per quanto detto nei punti precedenti, necessitano di maggiore impegno, quali ad esempio l’ambito del risparmio di energia.
Occorre poi proseguire nell’esperienza delle Giornate Lariane per l’Ambiente, che hanno rappresentato un sicuro punto fisso di confronto ed acquisizione di esperienza nel corso delle precedenti annualità .4) CULTURA
Provincia, per la cultura cresce l’impegno
Irrisolto ancora il problema dei fondi
La cultura. La coscienza critica del mondo in cui viviamo, la coscienza critica del mondo in cui viviamo, è un aspetto importante del livello di civiltĂ raggiunto da una determinata societĂ , e quindi della qualitĂ della vita di ciascuno di noi. Anche su questo versante molto ancora vogliamo fare – partendo da una valutazione di fondo, che attiene alla cultura come organizzazione, come rete, come messaggio che si fa concretezza, di dotare il territorio di strumenti, mettere a disposizione dei cittadini occasioni concrete di studio, di approfondimento, di conoscenza e anche, perchĂ© no, di svago. Sono investimenti che costruiscono, dunque, e che nemmeno lontanamente possono essere criticati come spesa dell’effimero.
E’ ormai riflessione condivisa che la cultura è un diritto della persona, anche perchĂ© corrisponde al soddisfacimento di un bisogno diffuso. I prodotti della cultura servono per dare un senso alla vita e all’identitĂ di un individuo e della collettivitĂ in cui vive. Su la Provincia questa percezione, non solo ha mostrato un interesse forte verso la tutela del patrimonio, ma anche verso la promozione diretta o indiretta di una miriade di eventi. La capacitĂ progettuale complessiva del sistema “Province” è alta, anche nell’ottica dell’intersettorialitĂ . Si va infatti sempre piĂą consolidando l’esperienza condivisa di integrare i segmenti della cultura con quelli del turismo e dell’ambiente.AttivitĂ culturali
promozione dell’attivitĂ culturale e artistica sul territorio, con iniziative dirette e con contributi a Enti e Associazioni, con particolare riferimento al teatro, alla musica, al cinema, alla multimedialitĂ , all’arte e alla ricerca.
Promozione di una fruizione diffusa dell’arte e della cultura, attraverso convegni, mostre, ricerche, manifestazioni e spettacoli direttamente organizzati.
Valorizzazione con contributi dell’attivitĂ di Enti e Associazioni sul territorio, nell’organizzazione di rassegne, iniziative, eventi culturali, artistici e spettacolari, con attenzione alle sinergie espresse, alla qualitĂ , alla tutela della tradizione e della domanda giovanile.
Valorizzazione della tradizione linguistica locale, attraverso ricerche documentarie, pubblicazioni, censimenti e bibliografie specifiche, rassegne teatrali, con particolare attenzione alla conservazione delle parlate del territorio e alla raccolta di indicazioni storico-sociologiche su linguaggio, costumi e contesti socio-culturali.
Motivazione: necessitĂ di operare nel territorio provinciale come soggetto culturale che orienti, coordinando e sostenendo, l’attivitĂ di associazioni e enti territoriali minori, con particolare riguardo all’identitĂ socio-culturale, alla capacitĂ progettuale di intervento e alla qualitĂ delle manifestazioni proposte al territorio.
NecessitĂ di proporre eventi culturali di rilievo e rispondenti alle esigenze del territorio e come mezzo essenziale per la promozione culturale ed educativa del territorio.
Valorizzazione delle radici culturali e dell’identitĂ socio-culturale della Provincia.Beni culturali
Ci impegneremo nel recupero e valorizzazione del patrimonio storico e artistico-archeologico della provincia con particolare riferimento alla realizzazione delle opere previste dall’AQST Magistri Comacini, alla catalogazione dei beni culturali, al restauro conservativo e adeguamento tecnologico del Teatro Sociale di Como, al sostegno agli interventi sul territorio, alla divulgazione degli interventi attraverso convegni e pubblicazioni.
Motivazione: salvaguardia del patrimonio storico, artistico e archeologico provinciale frequentemente a rischio per motivi di degrado e abbandono, nel naturale proseguimento della programmazione pluriennale di tutela e conoscenza del patrimonio storico, artistico e archeologico provinciale, e della catalogazione informatizzata dei dati riguardanti il territorio provinciale.Sistema Bibliotecario
Gestione delle attivitĂ del Centro di Catalogazione Provinciale e potenziamento dei servizi a garanzia dell’esercizio delle funzioni previste dall’art. 5 L.R. 81/85 con sostegno all’organizzazione dei Sistemi bibliotecari a livello di macroaree. Contributi a Comuni ed Enti diversi per il potenziamento del loro patrimonio documentario.
Motivazione: uniformare la catalogazione nelle biblioteche comunali per costituire la formazione di un Catalogo Unico Provinciale e, attraverso attivitĂ e interventi mirati allo sviluppo dei sistemi bibliotecari, offrire servizi piĂą efficaci al pubblico.5) TURISMO E MARKETING TERRITORIALE
La delega al turismo verrĂ potenziata attraverso l’introduzione di una nuova delega al marketing territoriale per coordinare le azioni di promozione dell’eccellenza del territorio.
Il riconoscimento del Sistema Turistico Lago di Como da parte della Regione Lombardia, con il punteggio più alto dei Sistemi riconosciuti, è stato un traguardo importante per il nostro territorio.
E’ necessario procedere sul cammino intrapreso valorizzando e potenziando le azioni attraverso :
● la creazione di un Convention Bureau per destagionalizzare i flussi ed aumentare le presenze nelle località meno sviluppate turisticamente. A tal fine è intenzione di coinvolgere tutti gli operatori e le imprese turistiche consorziate nel mercato turistico per la costituzione del Convention Bureau al fine di renderli protagonisti per la definizione di strategie di promozione e commercializzazione delle proprie imprese. Il Convention Bureau provvederà quindi alla comunicazione e consulenza per l’ organizzazione di eventi, meeting, convention, viaggi aziendali, servizi fieristici e congressuali.
● la predisposizione di un Programma di Sviluppo Turistico triennale 2008/2010 in sinergia tra pubblico e privato per una strategia comune nel comparto turistico al fine di compiere un’ ulteriore passo nel processo di integrazione del Sistema Turistico Lago di Como che si è distinto finora per la sua capacità di anticipare la programmazione regionale. La stesura del Programma permetterà di cogliere tutte le opportunità derivanti da una programmazione di lungo respiro sia in termini di sviluppo coordinato del settore sia in termini di maggiori risorse finanziarie derivanti anche dalla nuova programmazione europea 2007/20013. Il Programma di sviluppo turistico sarà articolato in un Documento strategico in cui viene analizzato il territorio e vengono definiti gli obiettivi e un Piano d’ azione in cui saranno elencate nel dettaglio le azioni da realizzare in un periodo minimo di tre anni. In particolare saranno previsti momenti pubblici di informazione e un’ assistenza tecnica per la definizione del dettaglio delle idee progettuali sia per il pubblico che per il privato.
● il proseguimento del Festival Lago di Como, diventato un richiamo importante per turisti e villeggianti, italiani e stranieri, incrementando sempre più le serate di svago con iniziative di alto livello. Si intende aumentare gli investimenti per il Festival che comprende numerose iniziative quali Sinfolario, Lario Jazz, Fuochi Lariani e Vivere sul Lago di Como al fine di effettuare manifestazioni prestigiose sempre più ampie e variegate, coordinate con le amministrazioni locali che partecipano anche finanziariamente, in grado di conquistare maggiore visibilità presso un pubblico sempre più vasto e aumentare le presenze nelle strutture ricettive delle località lariane dando possibilità ai turisti di scoprire anche zone meno note ma indubbiamente belle paesaggisticamente. Maggiori finanziamenti dovranno essere previsti per la promozione degli eventi attraverso tour operator italiani e stranieri, agenzie di viaggi per l’ inserimento del Festival in specifici pacchetti turistici.
● la promozione Italia-estero per ampliare il mercato a livello mondiale ed attrarre nuovi flussi turistici nonché consolidare l’immagine e l’ offerta di eccellenza internazionale del Lago di Como. I flussi turistici 2006 hanno avuto un’ ottima performance per tutti i prodotti turistici (Lago – Montagna – Affari ). E’ necessario tuttavia il massimo impegno per far si che tali dati aumentino sempre più e proseguire gli sforzi per la destagionalizzazione dei flussi.
E’ intenzione pertanto essere sempre più presenti alle Fiere sia in Italia che all’Estero per promuovere il territorio e prendere contatti con tour operator locali per la creazione di pacchetti turistici non unicamente per il periodo primaverile ed estivo ma soprattutto per il periodo autunnale ed anche invernale permettendo in tal modo al territorio un aumento dell’occupazionalità e lo sviluppo economico nel corso dell’intero anno.
Tale promozione verrĂ svolta con la stretta collaborazione degli operatori locali.
E’ necessario, sempre con la collaborazione degli operatori locali, proseguire ed aumentare gli educational tour di giornalisti, troupe televisive e tour operator invitandoli a visitare il nostro territorio per mostrar loro le bellezze paesaggistiche, artistiche e turistiche affinché possano poi promuoverlo attraverso i propri canali.
Viene ritenuta indispensabile una forte sinergia con la Camera di Commercio e le realtà produttive del territorio per lo sviluppo del Settore Turismo e far sì che possa diventare sempre più una delle attività economiche principali del nostro territorio e possa sostenere quelle attività produttive (tessile e metalmeccanico) che nel corso degli ultimi anni hanno perso il loro peso trainante sul territorio provinciale.
● l’ingresso di nuove realtà , come il Centro di Formazione Professionale, per il sostegno al Sistema Turistico nel suo complesso attraverso studi ed analisi del territorio al fine di individuare nuove potenzialità ed indirizzi di ulteriore sviluppo.
â—Ź In collaborazione con l’Assessorato ai Trasporti e ViabilitĂ si cercherĂ di migliorare l’accessibilita al Casinò di Campione d’Italia attraverso l’istituzione di corse dedicate al collegamento Porlezza Campione d’Italia tramite battelli e il collegamento Lanzo- Campione attraverso il ripristino della funicolare.
â—Ź In collaborazione con il Casinò di Campione d’Italia si implementeranno le azioni di marketing territoriale con l’obiettivo di promuovere insieme all’offerta del Casinò anche l’offerta turistica del Lago di Como e le eccellenze del territorio e dei settori produttivi lariani.Per tutto quanto sopra indicato viene dichiarato il massimo impegno per ottenere maggiori finanziamenti indispensabili per l’attivitĂ da svolgere e per lo sviluppo nell’ambito del turismo.
6) ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E POLITICHE DEL LAVORO
Una Provincia sempre piĂą moderna nel campo dell’istruzione
L’Assessorato all’Istruzione, nell’ambito della gestione delle 27 sedi di scuola superiore (piĂą di 17.000 alunni), oltre agli investimenti curati dagli uffici dall’Assessorato all’Edilizia, completerĂ un corposo piano di modernizzazione di arredi, laboratori, palestre e uffici di segreteria. Si lavorerĂ sulla qualitĂ dei sistemi di gestione delle scuole, con un progetto pienamente realizzato per la certificazione di 11 istituti superiori. Sosterranno cinque importanti progetti di edilizia scolastica: l’ampliamento dei licei scientifici di CantĂą e di Olgiate Comasco, la ristrutturazione ad uso scolastico dell’ex ospedale Beldosso di Longone al Segrino, la costruzione di un nuovo plesso a Lazzago per decongestionare la convalle del capoluogo e la realizzazione di un nuovo plesso scolastico nella Bassa comasca.
Nel prossimo triennio, le nuove aule raggiungeranno una capienza di circa 2.500 posti alunno. Significativa sarĂ anche la diversificazione dell’offerta formativa, con l’introduzione di nuovi indirizzi di studio, tra i quali ha riscosso notevole successo il corso alberghiero dell’Istituto Romagnosi. Una menzione particolare meriteranno le azioni di orientamento scolastico promosse per soddisfare una crescente richiesta di informazioni e di servizi di accompagnamento per la scelta da compiere al termine della scuola media.Formazione professionale
Sostenere e sviluppare la rete dei soggetti che attualmente collabora con la Provincia per l’erogazione dei servizi di orientamento e gli interventi di accompagnamento e inserimento lavorativo.
Organizzare seminari di studio di approfondimento delle tematiche relative alle politiche per il lavoro.
Continuare nell’attivitĂ di promozione e/o di attuazione di progetti innovativi per lo sviluppo dei servizi all’impiego nell’ambito di programmi e progetti finanziati da organismi nazionali, regionali e sovranazionali.
Organizzare e realizzare la gestione delle risorse finanziarie provenienti dal Fondo Sociale Europeo o da altri canali di finanziamento nazionali o regionali. In particolare, nel corso del 2007 di concluderanno i seguenti progetti: - programma servizi per casi di crisi aziendali 1 e 2 approvati e finanziati dalla Regione Lombardia; - interventi di politica attiva del lavoro finanziati dal Fondo Nazionale per l’occupazione.
ProseguirĂ inoltre il progetto Multimisura Orientamento 2005-2006 finanziato nell’ambito dell’accordo FSE 2005/2006 sottoscritto tra Regione e Province per il quale la Regione ha prorogato i termini d’attuazione sino al 30/09/2007.
Gestire le attivitĂ a favore dei lavoratori e delle imprese che possono usufruire dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Politiche sociali, in attuazione dell’accordo sottoscritto dalla Provincia e dalle parti sociali con l’ex Ministro del lavoro On. Maroni il 18/04/2005.
Collaborare con l’ufficio della Consigliera di paritĂ per l’organizzazione di iniziative e l’attivazione di progetti in tema di pari opportunitĂ , ai sensi del D.Lgs. 196/2000.
Promuovere lo studio della situazione occupazionale femminile e la progettazione di azioni formative per favorire le pari opportunitĂ nel mercato del lavoro e l’imprenditoria femminile.
Gestire e rinnovare il Piano provinciale per le politiche del lavoro di cui alla L.R. 1/99, che realizzi una programmazione ed un coordinamento pluriennale degli interventi dei diversi soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, in un’ottica di sinergia delle azioni e di ottimizzazione delle risorse.
Gestire e sviluppare il nuovo servizio per l’elaborazione di statistiche sul mercato del lavoro e di monitoraggio dei servizi per l’impiego.
Verificare la funzionalitĂ delle innovazioni organizzative introdotte nel triennio 2004-2006 per la gestione dei servizi per l’impiego e studiarne di nuove allo scopo di migliorarne l’efficienza, l’efficacia e la qualitĂ .
Valutare seriamente l’ipotesi di accorpamento della Fondazione Castellini all’interno della neonata azienda speciale CFP di via Bellinzona.
Motivazione: la Provincia ha il compito di programmare e gestire i servizi per l’impiego e di promuovere progetti di politica attiva da realizzare sul territorio. Per conseguire questi obiettivi utilizza risorse finanziarie ed umane trasferite dallo stato, risorse straordinarie messe a disposizione dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e dal Fondo sociale europeo.
La attivitĂ realizzate nell’ambito di questo progetto hanno lo scopo di attivare e sperimentare strutture e servizi innovativi per rispondere al fabbisogno del territorio.
Infine ci si impegnerĂ a rafforzare il proprio ruolo di ente di programmazione dei servizi per l’impiego e di coordinamento della rete di soggetti (associazioni sindacali e imprenditoriali, CPF, Scuole, Comuni, Cooperative, ecc.) che negli anni passati hanno collaborato con la Provincia per offrire servizi per l’impiego alle persone in cerca di lavoro e alle imprese.7) LAVORI PUBBLICI, VIABILITA’, EDILIZIA SCOLASTICA.
La Provincia deve continuare a ripensare e rivedere il proprio ruolo cercando gli strumenti piĂą idonei per consentire un adeguato ed omogeneo sviluppo di tutte le realtĂ comunali
Sicurezza sulle strade e nelle scuole continueranno ad essere prioritĂ di intervento.
La Provincia destinerĂ molta attenzione per la messa in sicurezza di buona parte della rete viaria che riveste grande importanza nelle strategie dell’ente. In un periodo caratterizzato dalla continua riduzione delle risorse finanziarie, la Provincia non deve pensare solamente alla realizzazione delle grandi opere per migliorare i collegamenti con le province limitrofe e la grande viabilitĂ nazionale, ma deve guardare anche all’interno del proprio territorio, alle piccole realtĂ locali che hanno bisogno di collegamenti piĂą sicuri ed agevoli per limitare lo spopolamento delle comunitĂ , verso la cittĂ o verso i luoghi piĂą facilmente raggiungibili. Ridurre del 50% gli incidenti stradali entro il 2010: sono questi gli obiettivi che la Provincia intende perseguire assolutamente.
Sulla sicurezza, infatti non si scherza, ed il livello di guardia non deve mai essere abbassato.L’edilizia scolastica superiore
A seguito della emanazione della Legge n. 23 del 11/01/1996, la Provincia ha visto estendere le proprie responsabilitĂ e competenze a tutto il servizio scolastico superiore – i Licei Classico, Scientifico ed Artistico, gli Istituti Tecnici e le Scuole Professionali – che prima di tale legiferazione erano di competenza Statale e Comunale. L’obiettivo è di migliorare la qualitĂ della sicurezza e dei servizi scolastici elevando il livello qualitativo delle scuole di grado superiore, assicurando che le strutture edilizie utilizzate da tali servizi rispondono appieno alle esigenze di sicurezza e funzionalitĂ richieste. Anche nell’ambito dell’edilizia scolastica superiore, relativamente alla destinazione di fondi per la manutenzione straordinaria, grande rilievo riveste la sicurezza per i giovani che usufruiscono degli spazi destinati alla loro formazione. Nel perseguimento di tale obiettivo, la Provincia di Como ha un ruolo primario, in relazione al compito attribuitogli dalla legge di provvedere alla realizzazione, alla fornitura e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici.
ECONOMIA (ARTIGIANATO, INDUSTRIA)
COMO 17.684 Imprese Artigiane.
Collaborazione pubblico-privato decentramento che responsabilizzi tutti gli “attori” territoriali con il pieno coinvolgimento degli imprenditori nel governo locale,deregulation e semplificazione burocratica, attribuzione certa delle risorse: sono queste le condizioni indispensabili per realizzare una politica economica che abbia come asse centrale l sostegno allo sviluppo locale e che realizzi il metodo della concertazione.
L’artigianato e le piccole imprese sono da sempre protagonisti dello sviluppo dei sistemi produttivi territoriali e sono interessati a partecipare allo loro gestione E non potrebbe essere altrimenti, se si considera il profondo radicamento e la diffusione capillare delle piccole imprese nell’economia locale, uno dei tratti peculiari della nostra identitĂ che è all’origine delle nostre aspettative in una “stagione del cambiamento” che restituisca capacitĂ di decisione alle categorie produttive.
Sviluppo del sistema produttivo locale attraverso il sostegno e la promozione delle iniziative promosse da Associazioni, da Comuni, da Centri di Servizio alle imprese, per la realizzazione di azioni atte al mantenimento e allo sviluppo di attivitĂ legate all’economia locale e interventi a sostegno dei progetti presentati da Enti Locali, Centri di Servizio alle Imprese e Associazioni di categoria nell’ambito dei programmi di sviluppo dei Distretti Industriali.
Interventi a sostegno delle iniziative promosse dai Comuni finalizzate all’insediamento nei propri territori di piccole e medie imprese, mediante interventi a favore della creazione di nuove aree attrezzate e per il recupero dei siti industriali dismessi, nonchĂ© iniziative tese, mediante intervento diretto, alla creazione di infrastrutture per l’imprenditorialitĂ giovanile.
Gestione competenza in materia di commercio ai sensi del DL 14/99.
Gestione competenze in materia di motorizzazione ai sensi dell’art. 105 DL 112/98.9) GESTIONE BENI PATRIMONIALI E DEMANIALI
Il patrimonio dell’Ente è un elemento significativo delle partite attive del bilancio e pertanto l’attivitĂ rivolta alla sua conservazione e valorizzazione riveste un’importanza particolare affinchĂ© i singoli beni possano conservare la loro destinazione d’uso ed accrescere il loro valore economico.
In quest’ottica che vede il patrimonio come elemento attivo fondamentale che però necessita altresì di costanti cure al fine di evitare un suo depauperamento, anche per il prossimo triennio continuerĂ l’attivitĂ rivolta all’alienazione di quegli immobili che non rivestono interesse per l’ente e che inoltre non procurano reddito adeguato.
Nel programma di dismissione triennale verrà prevista la vendita di lotti eventualmente invenduti nel corso di precedenti esperimenti nonché di cespiti ancora non interessati da procedure di cessione, con le modalità indicate e previste nel Regolamento per le alienazioni.
Saranno oggetto di dismissione una serie di reliquati stradali richiesti da confinanti.
Verranno ultimate le necessarie procedure per l’acquisizione dell’immobile di via Bellinzona destinato a sede del Centro di Formazione Professionale.
Nel merito invece dei servizi forniti all’utenza incrementeremo l’organizzazione del servizio concessioni e pubblicitĂ per rispondere alle istanze in termini brevi ed in maniera efficace.
Si provvederĂ anche alla regolarizzazione delle frecce direzionali e degli altri segnali utili alla guida per i quali le agenzie di pubblicitĂ hanno presentato autodenuncia. Trattasi della regolarizzazione di un numero considerevole di manufatti, mentre su alcune strade provinciali continuerĂ l’opera di rimozione dei cartelli abusivi.
Si curerĂ in particolare la manutenzione ordinaria e straordinarie programmata dei fabbricati di proprietĂ dell’Ente mediante contratti pluriennali ed effettuati sia del personale dipendente sia da appaltatori esterni.
Al fine di porre in essere le attivitĂ necessarie per garantire la redditivitĂ economica del patrimonio immobiliare si valuterĂ l’opportunitĂ di costituire una societĂ patrimoniale per la gestione e la valorizzazione economica del patrimonio medesimo.10) PROTEZIONE CIVILE
Colonna mobile provinciale e piazzole dell’elisoccorso a difesa del territorio.
L’importanza della Protezione civile è molto aumentata negli ultimi anni anche alla luce dei recenti e sempre piĂą preoccupanti rivolgimenti climatici.
Non si tratta piĂą di un tema da inserire in un programma generale e generico ma di una vera e propria strategia che consta di uno studio di previsione, di un’accurata fase di prevenzione e dell’inevitabile programma di pronto intervento da mettere in atto con rapiditĂ ed efficacia in qualsiasi punto del nostro territorio si verifichino emergenze improvvise.
Punteremo su professionalitĂ e programmazione. Porteremo avanti il programma del Centro Polifunzionale di Pronto Intervento a Cassina Rizzardi.
Si è programmato anche un piano di salvataggio per le opere d’arte. E con le piazzole del “118” oltre ad aver potenziato un servizio sanitario d’emergenza sarĂ possibile sostenere anche il turismo.11) SANITA’
Un ospedale moderno per una Provincia che guarda al futuro.
La Provincia di Como ha abuto e avrĂ un ruolo decisivo nel portare avanti con tenacia il progetto del nosocomio; ci si è adoperati per smussare ogni angolo e appianare ogni ostacolo perchè si è sempre stati consci dell’importanza del nuovo ospedale per la popolazione. Seguiremo la realizzazione concreta dell’opera perchè la Provincia ha preso in carico la responsablitĂ della reaslizzazione della viabilitĂ da e per l’Ospedale, mettendo a disposizione circa 9 milioni di euro.
Da sottolineare che la Provincia di Como ha assicurato anche l’acquisto dei terreni tramite permute e indennitĂ versate direttamente ai proprietari. La consegna dei lavori del nuovo Sant’Anna è prevista entro il 2010.
Il nostro obiettivo non è solo quello di costruire un ospedale moderno e efficiente. In effetti il nuovo Sant’Anna dovrĂ essere un po’ il cuore pulsante della sanitĂ comasca; quella che si sta realizzando, infatti, è una rete complementare che coinvolga tutti gli ospedali del territorio.
L’obiettivo è migliorare la qualitĂ dei serivizi ma senza dare spazio ad inutili sprechi. Per ottenere questo risultato si è cercato e si cercherĂ anche in futuro di distribuire uniformemente sul territorio tutti i servizi sanitari eliminando eventuali doppioni nelle varie strutture. Insomma bisogna cercare di risparmiare dove possibile per irversare le risorse in strutture moderne ed efficienti a disposizione di tutti i nostri cittadini.12) SPORT
Proseguire nell’incentivare la pratica sportiva con una maggiore interazione tra Enti Locali, associazioni sportive e scuole anche da punto di vista educativo e sociale per le fasce giovani, con particolare attenzione al coinvolgimento dei ragazzi diversamente abili.
Continuare la promozione sportiva ed educativa nelle scuole mediante conferenze, tenute da campioni comaschi, che negli anni passati hanno suscitato interesse da parte degli studenti; incentivare la pratica dello sport nelle scuole, nelle Associazioni sportive significa promuovere la cultura del rispetto dell’altro, del rispetto delle regole, quale veicolo di inclusione sociale e di contrasto alle problematiche legate al disagio giovanile.Sostegno ai Grandi Eventi Sportivi sia nazionali che internazionali che, oltre a favorire la pratica sportiva fungono da richiamo e promozione per il territorio al fine di mobilitare ampie fasce del mercato sportivo anche ai fini turistici.
La valorizzazione dei Grandi Eventi Sportivi significa, infatti, dare lustro e risonanza al nostro territorio se soprattutto ha visto nascere i campioni di diverse discipline sportive come la Motonautica, il ciclismo, il canottaggio; atleti che hanno portato nel mondo la conoscenza delle bellezze del territorio lariano. Si rende pertanto necessario potenziare e aumentare tali eventi anche attraverso il sostegno economico.E’ intenzione di intraprendere azioni per lo sviluppo e qualificazione delle strutture sportive di tutto il territorio attraverso l’aumento di fondi per l’ammodernamento o la creazione di nuove strutture sportive anche mediante la convenzione stipulata con il Credito Sportivo ed il CONI. In questo contesto, al fine di migliorare la qualità ed accrescere la rete dei servizi a disposizione dei cittadini, la Provincia intende favorire l’apertura di uno sportello del Credito Sportivo, presso l’Assessorato allo Sport, che possa recepire e stimolare le istanze delle Amministrazioni Comunali e delle Associazione sportive.
13) SICUREZZA
La Provincia ora ha la struttura per controllare il territorio.
L’istituzione del Corpo di Polizia Locale della Provincia è stato un grande risultato, un passaggio cruciale che, attraverso un’adeguata programmazione economica e finanziaria, ha contribuito in modo determinante alla nascita del settore Sicurezza e Polizia Provinciale. E’ stato fatto un grande sforzo, non tanto in termini finanziari, quanto piuttosto organizzativi e gestionali per razionalizzare le forze a disposizione della Provincia.
All’inizio dello scorso mandato, infatti, non esisteva nessun inquadramento preciso e i pochi uomini a disposizione venivano impiegati in modo disordinato. Rispetto al passato disponiamo di una struttura perfettamente inquadrata e razionale, capace di intervenire adeguatamente e in modo professionale, per rispondere – in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine – alla domanda di sicurezza che viene dalla popolazione.
La Polizia Locale della Provincia rappresenterĂ il braccio operativo sul territorio ed aggregherĂ l’insieme dei servizi di vigilanza di competenza dell’Ente che vanno dal controllo ittico-venatorio a quello ambientale, a quello stradale e lacustre.
I controlli di polizia in materia di caccia e pesca sono necessari per tutelare gli eco-sistemi ormai particolarmente sensibili e vulnerabili. Gli agenti della polizia ittico-venatoria, conosciuti per la loro esperienza decennale come Guardiacaccia e Guardiapesca, si contraddistinguono per la profonda conoscenza del territorio, delle persone e dei problemi locali.
Si potrĂ valutare la costituzione di un “Consorzio provinciale della Polizia Locale” che permetterebbe di disporre e coordinare l’impiego delle forze su territorio (fermo restando le competenze del singolo comando nell’ambito della propria giurisdizione comunale) sulla falsariga dei comandi provinciali dell’Arma dei Carabinieri.
In questo modo si creerebbero le condizioni per:
â—Ź armonizzare l’attivitĂ dei comandi;
â—Ź garantire la presenza sul territorio di pattuglie 24 ore su 24 nei servizi di prossimitĂ ;
â—Ź rendere piĂą efficace il flusso di notizie;
â—Ź pianificare servizi a largo raggio per il controllo della viabilitĂ e il contrasto alla criminalitĂ .14) SOCIETA’ PARTECIPATE E FINANZE PROVINCIALI
Procederemo con la finanza innovativa rispetto del patto di stabilitĂ , emissione dei BOP, ottenimento di un rating elevato, ma anche un oculato programma di dismissioni che permetteranno di far quadrare i conti. Cureremo con grande attenzione la gestione delle finanze, cercheremo di ricavare i fondi necessari per molti interventi straordinari.
SocietĂ di Campione: in attesa della prospettata iniziativa di liberalizzazione della gestione della Casa da Gioco verrĂ rafforzata l’azione di governo intrapresa nell’ultimo anno per far si che la gestione del Casinò incrementi la produzione di utili da impiegare per lo sviluppo infrastrutturale del territorio provinciale (a marzo i proventi sono stimati in 1.700.000 euro). La presenza dei nuovi amministratori nominati dal Presidente Carioni, ed in particolare il Presidente, ha dato nuovo impulso ad una gestione efficiente e trasparente della societĂ che costituisce obiettivo imprescindibile per tutto il prossimo mandato.
SPT Linea: verrĂ conclusa l’operazione di cessione del 49% del capitale societario ad un nuovo partner industriale che realizzi, assieme a nuovi apporti finanziari, un ulteriore miglioramento dell’efficienza e della qualitĂ dei servizi aziendali. La Provincia, quale committente del servizio di trasporto pubblico, contribuirĂ al miglioramento dell’efficienza del servizio attraverso i propri atti di pianificazione.
MILANO SERRAVALLE: è una partecipazione societaria che consideriamo assolutamente strategica soprattutto in funzione della realizzazione prossima della Pedemontana, oggi in fase di effettivo avvio sulla base degli accordi raggiunti con la Regione Lombardia ed il Ministero delle Infrastrutture.
E’ una societĂ che produce importanti utili per la Provincia (1.100.000,00 euro circa il dividendo in distribuzione nel 2007).VILLA ERBA SpA: l’impegno politico per il prossimo mandato è di ridefinire, in termini di rilancio, la missione aziendale della societĂ , ultimamente appannata dall’evolversi del sistema fieristico dell’area del NORD OVEST.
E’ obiettivo politico imprescindibile, in particolare, quello di ricreare un sistema fieristico comasco che metta in relazione, attraverso il coordinamento della Provincia, gli Enti operanti nel settore (CLAC, LARIOFIERE, VILLA ERBA) conseguendo sinergie ed economie di scala.15) INNOVAZIONI
Il futuro della nostra Provincia passa dallo sviluppo della “rete”.
Per la particolare conformazione geografica della nostra Provincia hanno assunto una rilevanza notevole le comunicazioni in via informatica. Attraverso la rete, infatti, molti Comuni montani e i cittadini che li abitano hanno potuto superare quelle difficoltĂ e quelle lungaggini di comunicazioni che negli anni passati avevano sempre dovuto scontare proprio a causa della loro collocazione fisica. Per questo motivo ci impegneremo per favorire l’informatizzazione dei Comuni e migliorare la possibilitĂ di comunicare elettronicamente sul nostro territorio.
Procederemo con l’iniziativa e-GovernementComo.net a cui partecipano numerosi comuni e Siscotel.
SarĂ possibile avere un maggior numero di informazioni e in tempi rapidissimi. In quest’ottica si punterĂ a potenziare sia i cosiddetti servizi di e-governement che quelli di e-procurement.
Ricordiamo che la nostra Provincia è in una fase di trasformazione, anche alla luce della diminuita importanza del tradizionale settore tessile, quindi tutta la tecnologia che verrà messa a disposizione nei prossimi anni servirà alle aziende per riconvertire la struttura tecnologica dei distretti esistenti per altre produzioni che permettano al settore alberghiero e a quello turistico di affrontare un mercato difficile, costituito da territori di grande tradizione, ma anche da distretti che pu avendo un imoprtante passato in altri campi economici, hanno deciso di investire con forza nel settore turistico. Sfruttando il fatto che il nome di Como è già un marchio di grande prestigio il nostro territorio parte evidentemente da una base consolidata.. Questo naturalmente non basta per vincere la sfida col futuro, ma certamente ci permette di poter contare su un grande vantaggio, un vantaggio che sarebbe un vero peccato non sfruttare adeguatamente.
La Provincia vuole contribuire e sostenere lo sviluppo della “governabilità ” dei processi di innovazione del territorio comasco, perfettamente inserito nella Regione Digitale Lombardia. Nel nostro programma ci faremo anche promotori, divulgatori e, se utile, garanti per i vari enti territoriali, svolgendo un’azione chiave, non solo a livello economico, ma anche tramite la predisposizione di tavoli di lavoro congiunti, partnerariati progettuali, messa a disposizione delle conoscenze e competenze sul settore ICT proprio e locale, il coinvolgimento a iniziative per rispondere a bandi e gare a livello regionale, nazionale ed europeo. Il SISCoTEL non è la semplice somma dei sistemi informativi dei Comuni, bensì rappresenta la soluzione all’esigenza di dotarsi di un centro informatico specializzato che garantisca l’integrazione e la visibilitĂ delle basi dati dei singoli enti aggregati e che fornisca un ventaglio di servizi spesso troppo complessi e/o troppo costosi per le risorse di un singolo ente.16) AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
Agricoltura
Nei prossimi anni l’agricoltura si troverà ad affrontare la sfida di confrontarsi con un mercato sempre più competitivo ed esigente, nel contempo si faranno sempre più sentire gli effetti della nuova Politica Agricola Comunitaria.
Per questi motivi sarĂ fondamentale utilizzare non solo i tradizionali canali di sostegno alle aziende ma anche promuovere il rilancio ed il rinnovamento del settore che dovrĂ vedere riconosciuto quella funzione di gestione e tutela del territorio che da sempre, anche se a volte inconsciamente, ha svolto.
La recente approvazione da parte del Consiglio Provinciale del Piano Agricolo 2007-2009 elaborato dall’Assessorato all’Agricoltura sarà , in tal senso, uno strumento particolarmente efficace; il Piano Agricolo, infatti, orientato su tre linee guida – competitività , sostenibilità ambientale e sviluppo rurale – si pone come obiettivi principali:
● il miglioramento della qualità e dell’efficienza del sistema produttivo attraverso l’integrazione di filiera e la promozione della filiera corta, con l’ammodernamento delle strutture produttive e la valorizzazione dei prodotti tipici e dell’offerta agro-alimentare del territorio;
● lo sviluppo ed il consolidamento della multifunzionalità agricolo con la diversificazione dell’attività delle aziende ma anche dell’intero settore diffondendo, a puro titolo di esempio, il ricorso alle aziende agricole per la fornitura di servizi alle amministrazioni pubbliche, l’offerta del turismo verde e la costituzione del sistema delle fattorie didattiche;
● lo sviluppo sostenibile, con particolare riferimento alla difesa dell’ambiente e dello spazio rurale.
Nei prossimi anni, peraltro, la Provincia sarà impegnata a dare piena attuazione al Grande Progetto di Montagna, che ha già portato ingenti risorse al nostro territorio; sarà necessario potenziare la capacità di aggregare i diversi Enti – pubblici e privati – ma anche le realtà imprenditoriali attorno a questo Progetto, così da trarre il massimo beneficio, diretto ed indiretto per l’agricoltura montana.
Sarà poi rivolta una particolare attenzione al programma delle Mostre Zootecniche ed Agro-Alimentari, che rappresentano un’occasione unica per promuovere l’immagine del mondo agricolo e delle produzioni tipiche del nostro territorio ma anche per avvicinare – o meglio riavvicinare – i consumatori ai produttori, con un tangibile beneficio reciproco in termini di qualità , di economia e, perché no, di piacere.
VerrĂ riservata una particolare attenzione alla realizzazione del progetto per il rilancio della produzione di carne bovina ed ovicaprina, che troverĂ attuazione sia nelle aree montane che di pianura.
Naturalmente verrà profuso il massimo impegno nella coordinamento delle diverse realtà istituzionali – Comunità Montane, Parchi, Comuni - che a livello locale interessano il mondo agricolo, così come l’attività di sensibilizzazione svolta nei confronti dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura perché riconosca la necessità di riservare maggiori risorse alle aziende agricole del nostro territorio.Pesca
Particolare attenzione verrĂ data ai seguenti interventi :
â—Ź Completamento dell’incubatoio provinciale di Valmorea. Gli interventi consistono nella costruzione di un nuovo edificio dedicato all’accoglienza dei visitatori e nella realizzazione di un sistema di antifurto. Il nuovo edificio (costo previsto €100.000) sarĂ un prefabbricato in legno, il cui ruolo essenziale consiste nell’accoglienza delle scolaresche e nello svolgimento dell’attivitĂ didattica. Il sistema di antifurto (costo stimabile in circa € 20.000) è indispensabile perchĂ© l’incubatoio sorge in una zona isolata ed esiste il rischio concreto di atti di vandalismo, soprattutto durante le ore notturne.
â—Ź Sviluppo del progetto di valorizzazione del pesce di lago (Progetto denominato “pesce dolce”). Il progetto punta a creare le condizioni affinchĂ© il pesce di lago diventi a tutti gli effetti un prodotto tipico locale, riconosciuto e riconoscibile sia per il consumatore finale, sia per il circuito della ristorazione. Il progetto, finanziato con fondi del bilancio provinciale 2006, sarĂ sostenuto e sviluppato con iniziative specifiche, rivolte soprattutto alla categoria dei produttori (i pescatori di mestiere) la cui crescita professionale è un requisito fondamentale alla buona riuscita del progetto. Particolare attenzione sarĂ rivolta, in questo ambito, alla innovativa sperimentazione di nuove forme di allevamento ittico in gabbie sommerse posate nel lago di Como. Infine, si seguirĂ con il massimo di interesse e di attenzione lo sviluppo delle attivitĂ di pesca-turismo ed itti-turismo, attivitĂ di nuova concezione che puntano a sviluppare l’attivitĂ di pesca in stretto collegamento con il comparto turistico
● Approvazione della nuova Carta e del nuovo Piano Ittico provinciale. La Carta ittica è una documento di tipo conoscitivo nel quale vengono riportati, in forma organizzata, tutti i dati e le informazioni tecnico-scientifiche relative ai popolamenti ittici dei laghi e dei fiumi del nostro territorio. Il Piano ittico è invece un documento di programmazione che fissa gli obbiettivi della gestione ittica e individua gli strumenti con cui si prevede di raggiungere tali obbiettivi. Sia la carta che il Piano sono strumenti di nuova concezione, nella cui stesura gli uffici hanno duramente lavorato negli ultimi due anni.
● Sviluppo della collaborazione con le associazioni dei pescatori dilettanti. La Provincia già ora lavora in stretto contatto con le associazioni dei pescatori dilettanti. La redazione della rivista “A pesca nel lago di Como…e dintorni” e la gestione dell’incubatoio di Valmorea sono le manifestazioni più visibili di questa collaborazione. La totale e reciproca soddisfazione per le forme dei collaborazione in atto ci spinge a proseguire su questa strada, cercando di incrementare le iniziative che ci vedono seduti sullo stesso tavolo.Caccia
Riguardo alla Caccia, l’Assessorato intende attuare i seguenti interventi:1. proseguire nella strategia di contenimento delle popolazioni di cinghiali in ambito provinciale attraverso l’applicazione di varie tipologie di prelievo ed una sinergica azione tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti in modo da ricondurre la popolazione entro la consistenza sostenibile stimata tra i 600 e gli 800 capi.
Ad integrazione degli interventi di contenimento della specie giĂ applicati, si intendono assumere le seguenti ulteriori misure:
● adozione di opportuni piani di contenimento numerico del cinghiale da attuarsi mediante l’intervento degli Agenti di Vigilanza venatori provinciali con l’eventuale collaborazione dei proprietari o conduttori dei fondi e/o di operatori opportunamente selezionati ed espressamente autorizzati (selecontrollori), in applicazione della nuova Legge Regionale 22 febbraio 2007,n.4 che consente alla Provincia di cacciare il Cinghiale dal 1° giugno al 31 gennaio;
● incremento del numero di trappole di cattura del cinghiale utilizzate dal Servizio di Vigilanza venatoria provinciale da collocare ai margini dei centri abitati ove risulta impossibile operare con l’ausilio di armi da fuoco, in stretta collaborazione con i Comitati di Gestione degli Ambiti e Comprensori Alpini di Caccia;
● foraggiamento dissuasivo dei cinghiali all’interno di aree boscate: si tratta di una strategia di difesa delle colture fino ad oggi non attuata in Provincia di Como, da realizzare in collaborazione con i cacciatori, che prevede l’offerta di cibo alternativo alle piante coltivate;
● prevenzione e repressione dei rilasci abusivi attraverso una serrata vigilanza e il perseguimento dei responsabili con severe sanzioni e l’inasprimento delle pene accessorie;2. potenziamento degli interventi di prevenzione degli investimenti automobilistici degli ungulati attraverso il posizionamento lungo i tratti stradali più a rischio di un congruo numero di “catarifrangenti antiselvaggina” nonché il rafforzamento della segnaletica di pericolo e l’eliminazione della vegetazione arbustiva presente a tratti lungo i bordi stradali maggiormente soggetti al transito degli ungulati, per permettere agli automobilisti di individuare più facilmente eventuali animali che si accingano ad attraversare la strada beneficiando di un maggior tempo di reazione;
3. predisposizione del nuovo Piano Faunistico-Venatorio Provinciale che avrà l’obiettivo di accrescere maggiormente la capacità di programmazione, di indirizzo e controllo della Provincia di Como e di delegare sempre più i compiti di gestione e operativi agli Ambiti territoriali e Comprensori Alpini di Caccia.
Nell’ottica della continuità del progetto messo in campo con il Piano Faunistico precedente, si intende continuare a sviluppare un’attività venatoria che garantisca un prelievo compatibile con il patrimonio faunistico provinciale e coniughi gli interessi del mondo agricolo e la sensibilità di quello ambientalista con le esigenze e le passioni del mondo venatorio.
4. incrementare il programma di interventi di miglioramento ambientale sul territorio provinciale finanziati con le risorse regionali al fine di favorire la creazione di strutture idonee allo sviluppo della fauna selvatica.
Saranno pertanto intensificati i contributi a proprietari di terreni agricoli, di boschi e di alpeggi nonché a comuni e comunità montane per l’attuazione di interventi ambientali a fini faunistici attraverso la creazione , il ripristino o il mantenimento di condizioni ambientali idonee alla vita della fauna selvatica.



