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Archivio del mese di Novembre, 2007

RACCOLTA DELLE PREESCRIZIONI AL NUOVO PARTITO O POPOLO DELLA LIBERTA’

Novembre 28th, 2007 by Rocco


COLLABORA CON NOI PER FARE DI LURATE CACCIVIO UNA CITTA’ LIBERA DAGLI AUMENTATORI DI TASSE! (Il delegato di FORZA ITALIA, Rocco Palamara)


VIA LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA DEGLI AUMENTATORI DI TASSE (rifiuti,ecc.)) DEI POSATORI DI ANTENNE INQUINANTI,DEGLI SPENDACCIONI E DEGLI SPRECONI ( sprechi di miliardi di lire : svendita dell’ex Asilo Nido), DEI DISTRUTTORI della nuova scuola elementare di Lurate, già appaltata, ecc.)!

LA GIUNTA BOTTA COMUNISTA HA MESSO IN GINOCCHIO IL PAESE CON PIU’ TASSE,PIU’ ANTENNE INQUINANTI,PIU’ DEBITI E PIU’ SPRECHI DI MILIARDI DI LIRE!

LURATE CACCIVIO, RIALZATI!


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SABATO 1 DICEMBRE 2007 -ORE 10-17- GAZEBO NEL MARCIAPIEDE ALL’ INCROCIO TRA LE VIE XX SETTEMBRE E C. BATTISTI.

DOMENICA 2 DICEMBRE 2007 -ORE - 10-17 GAZEBO NELLA NUOVA PIAZZA DI VIA REGINA MARGHERITA.

CARE CONCITTADINE E CARI CONCITTADINI,

VI ASPETTIAMO PER LA VOSTRA PREISCRIZIONE AL NUOVO PARTITO DELLA LIBERTA’ E PER LA SCELTA DEL SUO NOME.

PARTECIPATE ANCHE VOI ALLA NASCITA DEL NUOVO PARTITO DEI MODERATI!!!VIVA SIILVIO BERLUSCONI! VIVA IL POPOLO DELLA LIBERTA’!!”ROCCO E GLI AZZURRI DI LURATE, CACCIVIO E CASTELLO.”

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La nostra è una svolta epocale, quasi una rivoluzione…Vogliamo rovesciare quella che noi consideriamo la piramide del potere con al vertice i responsabili, i proprietari, i leader dei partiti.
Abbiamo rovesciato questa piramide: al vertice ci sono i cittadini e c’è la gente, il popolo della libertà e dalle decisioni di questo popolo verranno fuori i rappresentanti, i leader di questa nuova iniziativa.
Il 2 dicembre il popolo ha potuto scegliere il nome del partito, ora potrà scegliere i programmi per noi e per il nostro Paese, i rappresentanti del popolo e chi guiderà questo nuovo movimento politico

BERLUSCONI: Sabato e domenica il popolo dei gazebo potrà fare la pre-iscrizione al nuovo partito e scegliere il nome

www. forzaitalia.it 28 novembre 2007

“Io non avevo detto che avrei sciolto Forza Italia, me l’avevano domandato e ho risposto forse, potrebbe anche essere. Non e’ detto che in futuro tutti quanti non decidano di confluire nel nuovo partito. Per il momento, dato che ci sono partiti che hanno crediti e debiti e attese dei finanziamenti pubblici, non e’ assolutamente possibile scioglierli”.Lo ha affermato il presidente Berlusconi il quale ha ribadito che il nuovo partito avra’ una struttura che richiama quella del Ppe, aperta quindi all’adesione di singoli e di formazioni che non dovranno sciogliersi per poter entrare e alla quale potranno aderire anche An e Udc:

“Spieghero’ bene nei prossimi giorni cosa ho in mente. Intanto posso dire che come il Partito popolare europeo e’ un partito, quello del Popolo delle liberta’, a cui si possono iscrivere partiti, spezzoni, associazioni o singoli cittadini, come accade proprio con il Ppe. Forza Italia quindi non si scioglie, rimane con al sua struttura e gli iscritti a Forza Italia possono prendere la tessera del nuovo partito”. “Il nuovo partito avra’ tutta una sua dinamica per l’elezione dei rappresentanti: ci saranno quindi assemblee comunali, provinciali, regionali e poi l’assemblea nazionale che eleggera’ i dirigenti di questo partito, con il massimo della rappresentativita’ e tutti scelti dalla gente, dal basso. C’e’ un comitato costituente che stiamo decidendo, tutto sara’ nel massimo della trasparenza e sotto gli occhi di tutti. Intanto sabato e domenica il popolo dei gazebo potra’ fare una pre-iscrizione e contribuire alla scelta del nome”.(28/11/2007)

RASSEGNA STAMPA

BERLUSCONI: FORZA ITALIA NON SI SCIOGLIE
ROMA - Contrordine: Forza Italia non si scogliera’ piu’ per fondersi nel PdL. Silvio Berlusconi ha riunito stamani molto presto parlamentari e vertici del partito ed ha annunciato - secondo quanto riferito da numerosi presenti - che il nuovo soggetto politico si strutturera’ su un ”modello confederale”. In sostanza, ha aggiunto il Cavaliere, il PdL sara’ ”un partito rete” come il Partito Popolare Europeo a cui potranno aderire non solo formazioni politiche, ma anche associazioni e singoli cittadini.

MAI DETTO FI SCIOLTA,IN BALLO FINANZIAMENTI - “Io non avevo detto che avremmo sciolto Forza Italia. Me lo avevano chiesto e io avevo risposto: forse, potrebbe anche essere”. Così Berlusconi, passeggiando per il centro di Roma, risponde ai cronisti che gli chiedono se il suo sia un ‘passo indietro’ rispetto al progetto iniziale del Pdl. “Non è detto che in futuro - ha aggiunto il Cavaliere - tutti quanti decidano di confluire nel nuovo partito. Ma per il momento - ha spiegato -, dato anche che ci sono partiti che hanno un’urgenza perché hanno dei crediti e dei debiti e sono in attesa di finanziamenti pubblici, non è assolutamente possibile scioglierli”.

SPERO CHE AN E UDC ADERISCANO A ‘RETE’ - “Spero di sì, spero che possano entrare. E’ quello che volevano, quello che hanno sempre detto”. Così l’ex premier ha risposto a chi gli chiedeva se l’idea di fare del nuovo soggetto politico annunciato nelle scorse settimane una ‘rete’ di partiti e associazioni civiche, non sia un modo per facilitare l’ingresso di Alleanza nazionale e dei centristi dell’Udc.

DISPONIBILE A CONFRONTO SU REGOLAMENTI - Berlusconi è disponibile non solo ad un confronto ad una riforma della legge elettorale ma anche a discutere di nuovi regolamenti parlamentari e cioé del cosiddetto pacchetto ‘Franceschini’. E’ una delle conclusioni a cui si è giunti al termine di un incontro fra il Cavaliere, i vertici di Forza Italia e diversi parlamentari tenutosi questa mattina a palazzo Grazioli, residenza-ufficio dell’ex premier a Roma. Nel corso della riunione, secondo quanto riferito da diversi partecipanti, Berlusconi avrebbe confermato di essere favorevole al cosiddetto ‘Vassallum’, la proposta presentata da Walter Veltroni che prevede un sistema proporzionale con alcuni accorgimenti del modello spagnolo. L’unica correzione auspicata dal Cavaliere sarebbe quella di sostituire ai collegi uninominali dei “collegi più piccoli con liste bloccate”, ha spiegato un parlamentare presente all’incontro. Il Cavaliere, sempre secondo quanto riferito, si sarebbe detto inoltre disponibile a discutere di nuovi regolamenti parlamentari ed in particolare della proposta di non consentire la formazione di nuovi gruppi con simboli diversi da quelli presentati alle elezioni.

BERLUSCONI PRESENTA ROAD-MAP DEL PARTITO-RETE - Nel corso di una riunione con dirigenti e parlamentari di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha presentato quella che e’ stata definita la ”road-map” del nuovo soggetto politico, sottolineando che si trattera’ di una sorta di ”partito-rete” a cui aderiranno Forza Italia, i partiti del centrodestra che vorranno partecipare, liste civiche e locali, movimenti nazionali e locali esterni. Il Pdl (se ‘Popolo della liberta’ ‘ o ‘Partito della liberta’ lo decideranno i cittadini) sara’ caratterizzato fin da subito da un ”Comitato costituente” in cui saranno rappresentati gli organi dirigenti di ciascun partito ”in misura proporzionale al loro peso”.

Questa ‘road-map’, annunciata da Berlusconi e approvata nel corso della riunione come traccia da seguire, prevede che i soggetti politici aderiscano al Comitato costituente formando elenchi aggiornati dei loro iscritti. Proprio sulla base di queste liste si realizzera’ un ”processo costituente” con la formazione del Comitato. Seguira’ poi la convocazione dei ”congressi comunali”, hanno riferito diversi partecipanti alla riunione. In questi, a quanto si apprende dalle stesse fonti, avranno diritto di voto gli iscritti ai soggetti inclusi nel Pdl e tutti quelli che si iscriveranno da oggi fino al momento della convocazione dei congressi allo stesso Pdl. I congressi comunali eleggeranno quindi dei delegati per dare vita al coordinamento provinciale. Quest’ultimo eleggera’ a sua volta il coordinatore regionale e contribuira’ all’elezione di una ”Consulta nazionale” che avra’ tre obiettivi: l’approvazione dello Statuto, l’approvazione della Carta dei valori e l’elezione del Gruppo dirigente e del leader. (Fonte:Ansa del 28 novembre 2007)

FORZA ITALIA NON SI SCIOGLIE - «Io non avevo mai detto che avrei sciolto Forza Italia. Me l’avevano chiesto e avevo risposto “forse”» ha poi aggiunto Berlusconi, precisando che la nascita del nuovo soggetto politico «per il momento non comporta lo scioglimento dei partiti che decidono di confluirvi». Berlusconi ha poi spiegato che «come nel Ppe, ho in mente un partito, quello del popolo delle libertà, a cui si possano iscrivere singoli partiti o parti di partito o associazioni o singoli cittadini».
Quindi, sottolinea il cavaliere, «Forza Italia non si scioglie, rimane con la sua struttura. Gli iscritti a Forza Italia possono prendere la tessera del nuovo partito e avere così due tessere». Il nuovo partito «avrà tutta una sua dinamica per l’elezione dei rappresentanti. Ci saranno le assemblee comunali, provinciali, regionali e poi l’assemblea nazionale che darà luogo agli organi dirigenti di questo partito». A chi gli chiede quali saranno i tempi dell’assemblea costituente e dell’elezione del leader, Berlusconi risponde: «Stiamo lavorando, abbiamo fatto delle commissioni, c’è un comitato costituente. Io metto in gioco il mio ruolo e tutto sarà con la massima trasparenza e sotto gli occhi di tutti».
«Il Partito della libertà è il progetto che volevano An e Udc, ricalca quello che hanno sempre detto» ha poi aggiunto il Cavaliere. La decisione di non sciogliere Forza Italia è una mano tesa verso An e Udc? gli chiedono i giornalisti «Credo di sì, il Pdl è quello che hanno sempre voluto», ribadisce l’ex premier.

«IL NUOVO PARTITO È GIA’ NATO» - In una nota difusa in serata il Cavaliere precisa però che «il nuovo partito è già nato! Il dove, il quando e il come - spiega Berlusconi - lo stabiliremo insieme alla gente a partire da sabato e domenica». «Certamente - si legge ancora nella nota - non butteremo via l’esperienza e la storia di 14 anni di Forza Italia; così come non butteremo via l’esperienza e la storia di tutti coloro che vorranno unirsi a noi. Oggi abbiamo messo a punto un’altra tappa del percorso: quella del contenitore a cui aderiranno partiti grandi e piccoli, movimenti, circoli, associazioni, singoli cittadini. Ma saranno i voti degli elettori a contare davvero e ad eleggere i propri rappresentanti. Nessuna “retromarcia” perciò, nessun “contrordine” come vorrebbe far credere qualche interessato disinformatore».Fonte :www.corriere.it del 28 novembre 2007

Ora rinasca lo spirito del 1994 di Daniele Capezzone

La novità politica annunciata da Silvio Berlusconi domenica 18 è un fatto con cui confrontarsi tutti. Solo un ceto politico chiuso nei palazzi romani, ormai autoreferenziale, può sottovalutare la carica di attesa e di speranza a cui Berlusconi ha saputo corrispondere, lanciando l’idea di “superare l’esistente†per dare vita a un nuovo, grande soggetto politico. La cosa è a maggior ragione importante se si considera che, da mesi, una parte rilevantissima dell’Italia potente (e, in più di qualche caso, dell’Italia prepotente) è al lavoro per ricostituire la “gioiosa macchina da guerraâ€, cioè l’equivalente di quella alleanza tra poteri politici, economici, bancari, giudiziari e mediatici che nel 1994 stava per “prendersi tuttoâ€, e che allora fu fermata appunto da Berlusconi.

Se si guarda il panorama, molte cose (direttamente o indirettamente) convergono in questo senso. Walter Veltroni tesse la propria tela e saprà farsi forte anche del vero e proprio esercito su cui può contare in 8mila Comuni, 110 Province, 20 Regioni, controllando capillarmente il territorio. I giornali “perbene†suonano la grancassa un giorno sì e l’altro pure. Un pezzo di establishment economico-finanziario, quello del “salotto buonoâ€, supporta la manovra. Monte dei Paschi di Siena compie la megaoperazione bancaria che sappiamo, mettendo ben più di un piede nella zona strategica e delicatissima del Nord Est. Le Procure, da Milano a Palermo, tornano a scaldare i motori.

Per carità, sono tutte cose diverse tra loro e non voglio necessariamente confonderle o collegarle. Però, certo, ciascuno comprende che cosa può accadere: il compiersi di una gigantesca saldatura di potere, ulteriormente facilitata dai quattrini a pioggia scialacquati in nuova spesa pubblica con la Finanziaria e i decreti-tesoretto (per non dire del valzer di nomine pubbliche previsto). Contro tutto questo, serviva e servirebbe la freschezza del 1994, quando Berlusconi poté a buon diritto dire che la gioiosa macchina da guerra era il fronte della conservazione, mentre il Polo delle Libertà poteva incarnare una spinta riformatrice, innovativa. La scommessa del nuovo partito può e deve avere questa stessa ambizione.

Per questo sarebbe fondamentale che a tale nuovo “contenitore†corrispondessero “contenuti†rinnovati. Proprio Nicholas Sarkozy ha insegnato che si può vincere puntando su alcune idee-forza, su obiettivi di grande respiro, contrapponendosi alla stanchezza e al ripiegamento continuista della Sinistra (in Francia è stato così, ma per l’Italia non sarebbe poi così diverso).
Sono convinto che un punto decisivo sarà quello fiscale, e per questo, a partire dall’ipotesi della flat tax, mi batto perché la priorità delle priorità sia proprio il taglio delle tasse: può essere questo un modo di dare vero respiro sia alle imprese sia alle famiglie. Staremo a vedere, ma anche a fare.
Fonte: IL DOMENICALE (24/11/2007)

gelmini.jpgwww.forzaitalia.it
GELMINI: Il Presidente al fianco dei cittadini per una politica che parta dal basso e non dalle segreterie dei partiti “Ancora una volta il nostro presidente Silvio Berlusconi ha colto le istanze pervenute dai cittadini. Si concretizza il desiderio di una politica che parta dal basso e non dalle segreterie dei partiti”. Lo ha affermato Mariastella Gelmini, deputato azzurro e coordinatore lombardo di Forza Italia, commentando la decisione di organizzare per sabato e domenica i gazebo per la raccolta di firme per la scelta del nome del nuovo partito. “Il popolo del Centrodestra, lo testimoniano i sondaggi e’ con il nostro leader. Il nuovo soggetto politico che nascera’ attraverso un referendum sul nome il prossimo fine settimana, avra’ l’appoggio di tutta la classe dirigente del partito e dei suoi militanti”.(29/11/2007)

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SONDAGGIO SUL NOME DEL NUOVO PARTITO: Vince il Popolo della Libertà

Come dovrà chiamarsi il nuovo partito? Per i naviganti del sito di Forza Italia non ci sono dubbi: Popolo della Libertà. E’ questo il risultato del sondaggio apparso sul nostro sito che ha visto la partecipazione di oltre 77 mila simpatizzanti. Nel dettaglio, con il 55,24%, il Popolo della Libertà ha vinto sul Partito della Libertà che ha ottenuto il 44,76%.Ed ora la parola ai gazebo del 1° e 2 dicembre.

BERLUSCONI A PALERMO: Il nuovo partito è fatto dalla gente e per la gente

“Dobbiamo riunire tutti gli italiani che non si ritrovano nella sinistra in questa nuova svolta politica fatta dalla gente e per la gente”. Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, parlando da un piccolo palco allestito a piazza Politeama a Palermo. “E la prima decisione che la gente deve prendere e’ come vuole che si chiami questo partito, se il partito della gente, il partito della liberta’, o il partito del popolo delle liberta’”.
1/12/2007

BERLUSCONI A BARI: Nel nuovo partito c’è spazio per tutti

“Il mio è un appello agli elettori: nel nuovo partito c’è spazio e ruolo per tutti quanti”. Silvio Berlusconi ha lanciato così il suo appello all’unità del centrodestra, chiamando in causa gli elettori moderati. “Questo Governo ha esaurito la sua corsa perché ha fatto solo danni all’Italia. E’ chiaro che questa sinistra, al cui interno ci sono i massimalisti, non può governare. Non possono governare gli anti-tutto: anti-borghesia, anti-Nato e anti-Usa”.
1/12/2007

Dopo l’avvio del dialogo con Veltroni, il Cavaliere tende la mano a Fini e Casini: «Alla fine torneranno»

Silvio Berlusconi (Imago)
PALERMO - «Agli alleati dico: stiamo tutti insieme». Silvio Berlusconi, dopo aver avviato, venerdì sera con Walter Veltroni, il dialogo per dare «nuove regole» alla politica del Paese, tende una mano agli alleati Bossi, Fini e Casini, colti di sopresa dalle nuove iniziative del Cavaliere. Una «proposta di pace», quella di Berlusconi, che però non convince Bossi e Fini.

LIBERTA’ - Il messaggio è chiaro. Dopo le baruffe il leader dell’opposizione torna a dialogare anche con gli esponenti della sua parte politica, Fini e Casini (pur senza citarli direttamente): «Agli alleati dico che dobbiamo stare tutti insieme», ha detto Berlusconi in piazza Politeama, a Palermo, dov’è giunto per incontrare i simpatizzanti di Forza Italia riuniti attorno ai gazebo organizzati per lanciare il referendum sul nome del nuovo partito. «È più importante del 1994. Non c’è dubbio. È un passagggio straordinario che deve essere accolto, capito e condiviso da tutti perché dobbiamo unire tutti come vuole la gente. Sono venuto qui perchè c’è il boulevard più bello d’Europa, che è via Libertá. E con l’idea che abbiamo noi ci sono delle coincidenze meravigliose».

IL LEADER SCELTO CON LE PRIMARIE - «Io per primo mi sono messo in discussione, mi sono messo in gioco. Non sono io il leader del Partito del popolo della libertà o del Partito della libertà» ha aggiunto Silvio Berlusconi durante la visita a Bari. «Il leader - ha spiegato - sarà colui che sarà eletto liberamente da tutti coloro che parteciperanno a questo partito. Io mi metterò in gioco in libere elezioni».

PDL PER UNIRE CENTRODESTRA - «Con gli alleati vogliamo fare un percorso condiviso - ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio - Il nuovo partito è pensato per questo obiettivo di unità. Bisogna eliminare ogni divisione tra alleati. Da Palermo parte l’avventura del più grande partito di chi vuole stare insieme». Dopo l’annuncio del nuovo partito, ha rivelato Berlusconi, «mi aspettavo resistenze da parte degli alleati, ma so anche che esse verranno superate dall’entusiasmo della gente e dalla quantità di persone che si uniranno a questo progetto».

VERO BIPOLARISMO - Il Cavaliere ha anche spiegato perché ha scelto, con la sua nuova formazione politica («Partito della gente per la gente»), di aprire un dialogo con il Partito democratico guidato da Walter Veltroni: «Sono due soggetti politici forti che rappresentano la possibilitá di un vero bipolarismo non condizionato da veti e ricatti della più piccola delle forze politiche». E veti e ricatti, ha sottolineato Berlusconi, producono «paralisi, come si vede dai risultati di questo governo, che sono dannosi per l’Italia».

URNE - Malgrado le rassicurazioni a Veltroni, durante l’incontro di venerdì, di non voler porre pregiudiziali sulla data delle elezioni, Berlusconi ha anche ribadito di voler tornare prima possibile al voto: «Siamo qui dopo la più grande mobilitazione della storia della Repubblica in cui milioni di cittadini hanno chiesto a questo governo di porre fine alla sua esperienza e di tornare a votare. In una situazione come questa, quando si dimostra che la maggioranza non c’è più, l’unica strada è tornare alle urne. La sinistra ha deluso, siamo invasi dagli extracomunitari e siamo in un punto di non ritorno». Anche perché «tutti i provvedimenti di questo governo hanno una matrice ideologica: sono stati dettati, voluti, imposti all’esecutivo dall’estrema sinistra». Il governo ha fatto «troppi danni - ha concluso - e deve andare a casa: non si può andare avanti con una sfiducia dell’80%».Fonte:Corriere della sera dello 01 dicembre 2007

www.corriere.it

Abbiamo raccolto un milione e centomila firme per il nuovo partito»
«Porte aperte, se no resteranno isolati»
Berlusconi: «Nel partito le porte sono aperte per tutti. Se alleati non entreranno, finiranno nell’isolamento»

MILANO - «Nel nostro partito le porte sono aperte per tutti. Spero che tutti vengano con noi, se non lo faranno finiranno nell’isolamento». Lo ha ribadito l’ex premier Silvio Berlusconi, al gazebo del Ppl di piazza Duomo a Milano. Inoltre, l’ex premier ha osservato di aver «molto apprezzato il gesto di Casini», che oggi si è fermato a un gazebo del Partito per la libertà di Palermo per un saluto.

RACCOLTE UN MILIONE E CENTOMILA FIRME - «La nostra è quasi una rivoluzione. Abbiamo raccolto un milione e centomila firme per il nuovo partito» ha aggiunto Berlusconi parlando al microfono a proposito dell’iniziativa del referendum per il nome del nuovo partito. Berlusconi ha sottolineato la differenza tra la nascita del nuovo soggetto politico rispetto a quella del Partito Democratico. «Sono disposto a mettermi in gioco ma se i cittadini sceglieranno qualcun altro, mi metterò da parte ma resterò comunque a disposizione a lavorare per questo grande progetto» ha aggiunto il Cavaliere.

NUOVO BIPOLARISMO - «Daremo vita ad un nuovo bipolarismo contrapponendoci al partito più importante della sinistra» ha sottolineato poi più volte Berlusconi. «Un bipolarismo - ha aggiunto il Cavaliere - senza condizionamenti e senza ricatti. Davvero non se ne poteva più. Andiamo avanti a costruire questo Partito della Libertà, un partito della gente che siamo tutti noi».

NESSUNA ANNESSIONE - «Non abbiamo - spiega - offerto nessuna annessione, partiremo tutti dal basso, dalla volontà dei cittadini, tutti nelle stesse condizioni, alla pari» ha poi aggiunto Berlusconi che ha insistito nel dire che il nuovo partito sarà «una forza che parte dalla gente». Tant’è che saranno proprio gli elettori a scegliere il programma, i loro rappresentanti e lo stesso leader del movimento. In questo modo Berlusconi replica anche alle prese di posizione di alcuni alleati che vedevano nel nuovo movimento un tentativo di annessione. «Spero che tutti vengano con noi - ha aggiunto il Cavaliere - e se non verranno peggio per loro, perchè finiranno nell’isolamento e nell’ininfluenza politica. Noi andiamo avanti, certi che la grandissima parte degli elettori che amano la libertà e che amano restare liberi, resterà con noi in questo anelito di progresso, di sviluppo e libertà. Andiamo avanti tutti insieme, saremo una forza pulita che si contrapporrà al partito più importante della sinistra dando vita ad un vero bipolarismo».www.corriere.it 02 dicembre 2007

Le indicazioni dei sondaggi parlano chiaro:Mani libere urne vuote
C’è una sola certezza nella caotica situazione politica del momento. Con la sola eccezione del Pdl di Silvio Berlusconi che cresce nei consensi, partiti che annunciano la rottura dei vincoli di coalizione e rivendicano il diritto alla massima libertà d’azione appaiono i più penalizzati nei sondaggi sulle intenzioni di voto. Nel centro destra An scende sotto il dieci per cento e l’Udc risulta praticamente dimezzata. Nel centro sinistra il Pd non riesce neppure ad avvicinarsi alla quota minimale del 30 per cento mentre Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi perdono voti in maniera vertiginosa a beneficio non solo dei gruppi della sinistra extraparlamentare ma soprattutto dell’astensione.(www.opinione.it/ del 2 dicembre 2007)

VERSO IL NUOVO PARTITO: Commissioni e responsabili 07 dicembre 2007

Mercoledì 5 dicembre al termine della riunione dei coordinatori regionali di Forza Italia con Silvio Berlusconi, sono state prese all’unanimita’ alcune decisioni riguardanti “la fase costituente del nuovo Partito dei moderati e dei liberali, sulla base di una relazione del Coordinatore nazionale, Sandro Bondi, a nome del vice coordinatore vicario, Fabrizio Cicchitto, del Coordinamento nazionale, degli organi dirigenti del partito e dei presidenti dei gruppi parlamentari”.

Per agevolare il passaggio al nuovo partito e per preparare le condizioni della nascita del nuovo partito, sono state istituite le seguenti commissioni di lavoro, composte da parlamentari e dirigenti di Forza Italia, coordinate da Bondi, coadiuvato da Mara Carfagna.

Aspetti giuridici della transizione (Nicolo’ Ghedini)

Modalita’ di formazione dell’Assemblea Costituente (Angelino Alfano)

Elaborazione dello Statuto del nuovo partito (Mariastella Gelmini)

Redazione del Manifesto dei Valori (Gaetano Quagliariello)

Rapporti con altri partiti e movimenti (Raffaele Fitto)

Finanza e Patrimonio (Rocco Crimi)

Coordinamento dei parlamentari di Forza Italia che avranno il compito di sviluppare sul territorio l’attivita’ dell’associazionismo collaterale (Maurizio Lupi)

Ufficio elettorale, organizzazione e aspetti legati alle riforme elettorali(Denis Verdini)

Adesioni (Gregorio Fontana)

Banca dati (Renato Brunetta)

Comunicazione e Internet (Antonio Palmieri)

Al termine della riunione si e’ deciso di prolungare in maniera permanente la presenza sul territorio, secondo le decisioni dei coordinatori regionali e provinciali, dei gazebo per la raccolta delle adesioni al nuovo Partito.

5/12/2007

STORACE: E’ DISDICEVOLE LA PIOGGIA DI INSULTI A BERLUSCONI

Roma, 9 dicembre 2007 - “E` disdicevole la pioggia di insulti che parte dall`Assemblea di An verso Berlusconi. Tutto questo non ha senso politicoâ€. E` quanto dichiara il segretario nazionale della Destra, Francesco Storace. “Fini ha chiesto il partito unico un anno fa, con una lettera che conosceva solo lui e nessun altro nel suo partito, a conferma - sottolinea Storace - che fa bene chi se ne va. Si lamenta che Berlusconi fa a lui quello che lui fa ad An. Speriamo che gli passi presto, come è accaduto tante altre volteâ€. Fonte:www.storace.it

STORACE, ENNESIMO SHOW DI FINI E PRODI RINGRAZIA
Lunedì 10 Dicembre 2007

Roma, 10 dic. - ‘Il piu’ contento sara’ Romano Prodi. Lo so, e’ noioso, ma come si fa a non parlare dell’ennesimo show di Gianfranco Fini di fronte all’assemblea nazionale di An? Un’assemblea devota, of course. Piu’ il centrodestra si sfascia, piu’ il governo rischia di durare, piu’ lontane sembrano le elezioni anticipate. Un capolavoro, non c’e’ dubbio’. E’ quanto dichiara il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace. ‘Davvero - prosegue Storace - non si capisce che cosa vuole fare Fini. Ieri ha sventolato una lettera di dicembre 2006 in cui chiedeva a Berlusconi - ne’ piu’ ne’ meno - il via al partito unico, alla federazione o come diavolo la chiamava. Particolare: qualche giorno dopo quella lettera si svolse l’assemblea nazionale in cui insieme a pochi altri chiedevo il congresso e formalizzavo con il voto contrario, la presenza di una minoranza interna. Ovviamente,della lettera Fini non fece cenno. Un anno dopo, senza l’ingombro della minoranza, la esibiscea’ e tutti zitti e plaudenti’. ‘Ora - dice ancora Storace - preannuncia una Conferenza programmatica e, non si sa se vero, un cambio di nome (magari tenendosi ben stretta la Fiamma tricolore, non si sa maia’). Di un congresso democratico nemmeno se ne parla’.
Sulla legge elettorale, prima ha preteso dai parlamentari di votare la legge Calderoli con tanto di liste bloccate; poi li ha sguinzagliati a raccogliere le firme per abrogarla. Poi ha detto che si puo’ votare anche con questa legge. Poi e’ andato a parlare con Veltroni. Poi si e’ arrabbiato perche’ con Veltroni ci ha parlato Berlusconi. Poi ha letto il vassallumche riduce a due i competitori e si e’ arrabbiato di nuovo, ma nessuno gli ha evidentemente spiegato che anche il referendum che tanto gli piace bipartitizza il sistema politico’. ‘Ieri ha sciorinato nell’ordine: sistema francese (ma ci vuole la riforma costituzionale che allunga inevitabilmente la durata del governo, senno’ e’ una barzelletta), mattarellum (e’ il maggioritario di prima, ma allora perche’ l’ha abrogato? Forse avra’ letto la legge che ho depositato da qualche mesea’); tatarellum, quello delle Regionali (chissa’ se sa che li’ ci sono le preferenzea’). ‘Placati, Gianfranco, perche’ tanto con Berlusconi dovrai tornare a dialogare. E noi non ne saremo gelosi. Aspettiamo sulla riva del fiume - conclude Storace - e per tornare al governo dovrai sperare che La Destra prenda tanti voti, affinche’ si possa vincere di nuovo, quando ci farai finalmente votare. Intanto, il popolo e’ molto piu’ arrabbiato di te. Anche se Manheimer non te lo dice e i colonnelli tacciono. Per ora’.